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Recensione: Il Filo Sottile del Coraggio - di Gaia Simonetti


IL FILO SOTTILE DEL CORAGGIO


                                                                   di Gaia Simonetti




Prezzo:
 €  11,99 | Ebook: €  |
Pagine: 80  | Genere: biografie  |
Editore: Maria Pacini Fazi Editori |  
Data di pubblicazione: 23 Dicembre 2020

Trama
Il filo sottile del coraggio è come una voce che squarcia il silenzio in un periodo fragile come il cristallo. È un diario epistolare moderno tra due mamme della provincia di Firenze e di Padova nel periodo della quarantena.Giovanna e Camilla hanno perso un figlio, non si conoscevano, ma le lettere che si scrivono le fanno sentire vicine.Il loro diario è uno scrigno di emozioni e di stati d’animo. È il fedele custode delle parole dettate dal cuore.Le lettere si chiudono con una promessa: quella di stringersi in un abbraccio. Sarà lungo e rappresenterà il punto di partenza di una amicizia che nasce. Sa di ripartenza.Anche nella vita.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Due donne che non si conoscono, due mamme segnate da un dolore comune e una pandemia che arriva senza preavviso e che, suo malgrado, darà lo spunto giusto per poter scrivere queste due storie piene di sofferenza, ma anche di grande forza, coraggio e voglia di vivere, cercando in ogni momento di dare risalto alle miriadi di emozioni che assalgono le persone segnate da un lutto importante.
Due donne che si confidano a cuore aperto, che con poche parole riescono a sentirsi vicine, capirsi, consolarsi, scambiarsi l’energia per andare avanti senza paura, con il ricordo dei propri cari sempre presente.
Non è stato facile per me leggere questo libro, come penso che non sia facile leggerlo per tutte le mamme.
Perdere un figlio è la paura più profonda e viscerale che una donna conosce dal momento del concepimento, una paura che non ti abbandona nemmeno quando sei anziana con figli adulti, e leggere della sofferenza di due mamme che questa paura l’hanno purtroppo vista realizzarsi è un pugno nello stomaco, ma non perché viene sbandierata, ma perché ogni parola, anche quelle che parlano di coraggio o di vita, riecheggiano di quella  mancanza fisica che non può in nessun modo essere colmata con i ricordi.
Camilla e Giovanna si scrivono, si confidano, si confrontano, e da questo confronto nasce una bella amicizia, fatta di piccole confidenze, di emozioni anche appena accennate, perché queste due mamme non hanno bisogno di esplicitarle per capirsi.
In alcuni punti non sono riuscita a trattenere le lacrime, in altri ho riso con loro.
Lo stile è discorsivo, in alcuni momenti evocativo, in altri emozionale.
Sono lettere, quindi sono scritte in prima persona, così arrivano dirette, senza filtri di sorta.
Lo spettro della pandemia è presente, ma rimane confinato sullo sfondo, poiché credo che una donna che affronta ogni giorno la dura realtà della morte di un figlio diventa così coriacea che nulla può fargli più paura, nemmeno una pandemia così aggressiva, e da questi mesi di chiusura che hanno permesso a ognuna di loro di prendere fiato e riflettere, nasce una profonda e amara consapevolezza, ovvero che la morte fa parte della vita.
Un libro delicato, che dimostra ancora una volta quanto sia importante godere di ogni secondo della nostra vita, e soprattutto di quanto sia essenziale condividere le emozioni con chi è in grado di capirle e sostenerle.
Consigliato a tutti coloro che sono alla ricerca della loro forza interiore.

























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