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Recensione: Loveless di Alice Oseman

 



Buon venerdì Colors,

nel mese dedicato al Pride e proprio subito dopo il giorno contro l'omotransfobia è uscito per Mondadori, Loveless di Alice Oseman, un libro che ci racconta come a volte sia davvero difficile trovare il proprio posto nel mondo e comprendere la propria sessualità...

LOVELESS


                                                                   di Alice Oseman



Prezzo: €  19,00 | Ebook: €  9,99|
Pagine: 384 | Genere: Young Adult LGBTQI+  |
Editore: Mondandori  |  Data di pubblicazione: 18 Maggio

Trama

Georgia ama le storie d'amore. Tutte. Da sempre. E crede nella magia dell'amore raccontata nei film, nei libri e nelle fanfiction romantiche da cui è ossessionata. Eppure, a diciotto anni, non ha mai baciato nessuno e non ha mai avuto nemmeno una cotta di quelle folli. Ma, come le dicono i suoi migliori amici Pip e Jason, prima o poi anche lei troverà la persona giusta. Così si dice, no? L'inizio dell'università, in una città che non conosce, lontana da casa, sembra l'occasione perfetta: incontrerà persone nuove, vivrà nuove esperienze e finalmente anche lei imparerà a godersi le farfalle nello stomaco di cui parlano tutti. E poi Georgia ha un piano. Con l'aiuto della sua esuberante compagna di stanza Rooney, che come lei ha una passione smisurata per Shakespeare, riuscirà a realizzare il suo sogno, forse. Ma quando finisce in mezzo a una personalissima commedia degli errori che crea il caos tra i suoi amici di sempre, Georgia inizia a domandarsi perché l'amore sembri così facile per tutti tranne che per lei. Quando poi le appioppano definizioni mai sentite come asessuale o aromantica, incertezza e confusione aumentano a dismisura. Che sia davvero destinata a restare senza amore? O forse, per tutti questi anni, si è tanto affannata a inseguire la cosa sbagliata? E poi, chi lo dice che quello romantico, alla fine, sia l'unica forma possibile di vero amore?

Una storia delicata e intensa di identità e accettazione che farà breccia nel cuore dei lettori e che conferma il talento cristallino di Alice Oseman, un'autrice dalla voce rara e autentica.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Conosco Alice Oseman grazie alla serie Heartstopper (trovate le recensioni dei primi volumi qui sul blog) e quando ho scoperto che Mondadori avrebbe pubblicato Loveless ho letteralmente fatto i salti di gioia, primo perché affronta temi a me molto cari e poi perché ne avevo sentito parlare benissimo e inoltre ha anche vinto il premio come miglior YA... Forse le mie aspettative era alte, forse sono abituata a un'Alice Oseman legata alle graphic novel fatto sta che pur trattandosi di un libro davvero interessante non mi ha soddisfatta al 100%.
Alice Oseman in Loveless affronta tematiche davvero molto delicate, attuali e che per molti sono ancora sconosciute, ci catapulta in una realtà per certi versi lontana, di cui non sempre ci interessiamo perché non direttamente coinvolti, ma che fa parte della nostra società e che personalmente ritengo meriti veramente che se ne parli più possibile e la si faccia conoscere ai nostri figli, perché gli argomenti sull'identità di genere e la sessualità sono ancora tabù e non parlarne porta solo a tanta confusione e a situazioni difficili da affrontare come accade a Georgia, la protagonista di questo libro...
Georgia ha 18 anni, non ha mai avuto un ragazzo, non si è mai innamorata e non ha mai sentito davvero il bisogno di esser baciata o di fare sesso, anzi quando ci pensa si sente mancare, le viene nausea e si agita... In un mondo in cui l'amore e il sesso sembrano fondamentali nella vita delle persone Georgia si sente sbagliata e così spinta più dal bisogno di sentirsi normale e accettata che dal desiderio di una vera relazione cerca in tutti i modi di capire da chi si sente attratta...
L'università sembra il luogo adatto per trovare la persona giusta, in fondo probabilmente il problema è quello e il fatto che Georgia sia anche una persona molto esigente, sono queste le cose che si sente dire spesso e di cui si autoconvince, ma sarà proprio all'università che Georgia inizierà a capire che forse il problema non è lei e nemmeno gli altri e soprattutto che non è sola in questa sua confusione... Grazie all'incontro con il presidente dell'associazione Arcobaleno Geogia inizierà a trovare molte risposte alle sue domande e grazie anche all'aiuto forse un po' invadente della sua compagna di stanza Rooney finalmente metterà insieme i pezzi di quel puzzle che è la sua sessualità.
Georgia in un certo senso rappresenta tutti quei giovani che stanno ancora cercando il loro posto nel mondo, che si fanno mille domande sulla propria sessualità e la propria identità di genere e che un po' a causa della poca informazione un po' a causa di una società che nel 2021 ancora non riesce ad accettare tutto ciò che reputa "diverso", ma che di diverso non ha proprio nulla, finiscono per smarrirsi e farsi violenza da soli, cercando di seguire la massa, di sentirsi normali, reprimendo se stessi e uccidendo il loro vero IO, finendo a volte anche per cadere in depressione e non riuscire a uscire da quel vortice emotivo che li spinge sempre più verso il basso soffocandoli...
Pagina dopo pagina il lettore osserva Georgia mentre fa un lungo percorso di accettazione e scoperta di se stessa, farà moltissimi errori, ferirà persone per lei importanti e a volte apparirà egoista e insensibile, ma in realtà è semplicemente una ragazza smarrita che vorrebbe essere come tutti, che teme il giudizio degli altri e non vuole deludere le aspettative della sua famiglia... Georgia grazie anche all'aiuto dei suoi amici Jason, Pip e Rooney riesce a trovare se stessa, scopre che non succede nulla a non provare attrazione per uomini e donne, che lei è sempre lei anche se non le piace baciare o fare sesso e che può essere felice e provare amore semplicemente accanto alla sua famiglia e ai suoi amici... E l'amicizia è qui un altro tema importante, la Oseman infatti ci ricorda che l'amore va e viene, può finire, ma le amicizie sono per sempre e spesso vengono sottovalutate o messe da parte.
Adoro Alice Oseman, trovo che sappia sempre come trovare il modo giusto per raccontare al mondo di persone che vivono un disagio a causa di una società troppo impostata, convinta troppo spesso che l'amore è solo maschio e femmina, quando in realtà l'amore non ha genere e non importante in che corpo nasciamo, l'importante è come stiamo bene con noi stessi.
Loveless sicuramente è uno di quei libri che bisognerebbe far leggere a tutti grandi e piccini, perché attraverso il percorso di crescita e consapevolezza di Georgia in molti possono essere aiutati non solo a comprender meglio se stessi, ma anche gli altri, buttando giù così quei muri che ancora esistono e che non permettono a molti di vivere felici.
Purtroppo nonostante i temi trattati e la delicatezza e la cura con cui la Oseman ne parla Loveless non mi ha soddisfatto completamente, perché l'autrice in alcuni punti è stata molto dispersiva, oltre a Georgia introduce e racconta anche la storia di Pip e Rooney, ma senza scendere troppo nel dettaglio e distraendo un po' il lettore dal filone principale, inoltre a volte Georgia appare come una ragazzina capricciosa, pronta a usare le persone che ama per poter avere quello che hanno gli altri e senza pensare alle conseguenze delle sue azioni sui sentimenti altrui e in quei momenti l'ho trovata davvero insopportabile... Nonostante questo Loveless resta per me un libro davvero valido, da leggere assolutamente e che oltre ad avvicinare i lettori a un mondo per certi versi ancora sconosciuto gli ricorda che non bisogna aver fretta e che l'amore, i baci e il sesso arrivano quando si è davvero pronti.



E MEZZO



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