Recensione: Il Respiro dell’Alba di Antonella Grandicelli
IL RESPIRO DELL’ALBA
di Antonella Grandicelli
Prezzo: € 14,90 | Ebook: € 6,99 |
Pagine: 303 | Genere: Giallo investigativo |
Editore: Fratelli Frilli |
Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2021
Trama
In una livida alba d’ottobre un corpo galleggia alla deriva nelle grigie acque della baia di Vernazzola. Tirato a riva, il commissario Vassallo e i suoi uomini si accorgono che si tratta del cadavere di una suora. Nello stesso istante qualcuno bussa alla porta di Luigi Martines, il poeta, che si risveglia da un sonno agitato da molti fantasmi. Ha ancora tra le mani una vecchia foto trovata la sera prima nella cassetta della posta. Sul retro una data e un oscuro messaggio: Ciò che eri può ucciderti più di ciò che sei? Che cosa lega il cadavere di una suora e una vecchia fotografia? Indagando tra un passato dimenticato e un presente oscuro, Vassallo e Martines si ritroveranno invischiati in una ragnatela intessuta d’ambiguità e omissioni, falsità e ricatti, che finiranno per mettere in pericolo la carriera del primo e la vita del secondo. Un’indagine che si rivelerà dura, piena di trappole, sconcertanti dubbi e agghiaccianti rivelazioni, nella ricerca di una verità che a nessuno interessa, che nessuno vuole vedere. Una verità che ha molte facce e che mai è la stessa per tutti.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Devo ammettere che ultimamente i thriller della Frilli scritti da autrici donne mi coinvolgono in una maniera particolare e questo di Antonella Grandicelli non fa eccezione.
Una trama ben congegnata, originale, contorta al punto giusto da creare quella leggera tensione che ti avvolge sin dalla prima pagina e si dissolve solo con la scoperta dell’assassino.
In una grigia mattina di ottobre viene scoperto un cadavere nella baia di Vernazzola.
È una suora che risulta all’apparenza annegata nelle fredde acque, uccisa forse da una disgrazia o dall’oscuro male della depressione.
La stessa mattina, il poeta Luigi Martines si tormenta sul suo passato, visto che la sera prima ha trovato nella sua cassetta della posta una vecchia foto che lo ritrae con una bambina e un bambino amici d’infanzia e una frase:” Ciò che eri può ucciderti più di ciò che sei?”
Nel frattempo qualcosa non convince il commissario Vassallo che vuole escludere senza ombra di dubbio, l’ipotesi di un ipotetico omicidio.
Chi ha recapitato la foto a Martines? E perché sembra che nessun convento stia cercando la suora deceduta?
Seguendo strade diverse Vassallo e Martines si rincontreranno, facendo luce su un passato che in troppi volevano fosse dimenticato.
Luigi Martines è un poeta tormentato dai rimpianti, dai rimorsi, da tutto il suo passato.
Vive solo, stropicciato e stanco, aiutato sovente da un suo vicino di casa Tawfiq, che si preoccupa della sua salute fisica e mentale.
È un personaggio che suscita empatia nel lettore anche se ovviamente è fuori dagli schemi convenzionali.
Ben descritto e caratterizzato si nota che vive in un mondo tutto suo che riesce a coinvolgere e a trasportare il lettore in una dimensione diversa.
Il Commissario Vassallo è un uomo preciso e coscienzioso nel suo lavoro, non lascia nulla di intentato e cerca in ogni modo di ricostruire le dinamiche che gli si presentano davanti.
Molto intuitivo, è ben descritto sia caratterialmente che psicologicamente.
La lettura è scorrevole e godibile, lo stile chiaro, a volte onirico altre poetico che si alterna ad azioni sincopate.
Dialoghi e descrizioni si armonizzano in maniera da regalare un ritmo di lettura mai noioso e sempre denso di colpi di scena e avvenimenti.
L’ambientazione in alcuni passaggi si trasforma quasi in una protagonista, poiché è determinante ai fini della storia.
È ben descritta e visibile riuscendo a trasmettere al lettore l’odore di viziato di una casa disabitata, il freddo profondo che si sente nelle ossa a causa della pioggia, l’austerità del convento, il calore di un corpo
Piccoli e grandi colpi di scena costellano il racconto fino ad arrivare a un finale che lascia il lettore senza fiato.
Un giallo avvincente che mi ha regalato due giorni di intensa e piacevole lettura.
Da leggere in ogni stagione, bevendo e mangiando qualcosa che ci ricordi la nostra infanzia, così da rivivere quei momenti magici di spensieratezza.
Consigliato a tutti coloro che amano il genere giallo investigativo e a chi è alla ricerca di una bella storia originale.









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