Recensione: La corte dei miracoli di Kester Grant
Buon venerdì Colors,
oggi vorrei concludere la settimana parlandovi di questa novità Mondadori/Oscar Vault davvero molto particolare e interessante: La corte dei Miracoli...
Intanto vi lascio il calendario delle recensioni :)
LA CORTE DEI MIRACOLI
Pagine: 300| Genere: Fantasy Storico YA |
Editore: Mondandori Oscar Vault | Data di pubblicazione: 12 Ottobre
Trama
Dopo il fallimento della Rivoluzione e l'uccisione di tutti i rivoluzionari, Parigi è una città divisa in due. Accanto al reticolo di viali severi, fiancheggiati da bossi e frequentati dall'aristocrazia, prospera infatti una giungla tenebrosa popolata da sciami di mendicanti, ladri ed emarginati, teatro di crimini e miseria, un luogo oscuro e senza leggi. Qui il potere è gestito dai Miserabili, una formidabile corte di criminali divisi in nove corporazioni, chiamata la Corte dei Miracoli. Membro della Corporazione dei Ladri, Nina Thénardier può rubare qualunque cosa a chiunque. La ragazza, soprannominata la Gatta Nera, ha sfidato la sorte così tante volte da essere quasi diventata una leggenda tra i Miserabili. Eppure questo non sembra contare molto quando, ancora una volta, la sua strada si incrocia con quella di Lord Kaplan, detto Tigre, feroce capo della Corporazione della Carne. L'uomo ha messo gli occhi sulla sorella della giovane ladra e, si sa, nessuno è mai riuscito a impedirgli di ottenere ciò che vuole. Non ci è mai riuscita la Corte dei Miracoli, come potrebbe farlo Nina, sveglia certo, ma comunque una ragazza, minuta per di più? Di due cose, però, Tigre non ha tenuto conto. La prima è una regola inviolabile per tutti i Miserabili: mai, mai rubare a una ladra. E la seconda è che, quando si tratta di proteggere chi amano, le gatte sono capaci di mostrare denti e artigli e di diventare decisamente pericolose...
Ispirandosi a due capolavori della letteratura di tutti i tempi, "I miserabili" di Victor Hugo e "Il libro della giungla" di Rudyard Kipling, Kester Grant tesse un'ammaliante storia di crudeltà, passione e vendetta che, attraverso le vicende della protagonista, condurrà i lettori nel ventre più oscuro di Parigi, passando per la sfavillante corte di Francia per abbracciare l'alba di una nuova rivoluzione.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Quando ho letto la trama e soprattutto la nota in fondo che sottolineava che Kester Grant si è ispirata a due libri a cui sono particolarmente legata non ho avuto nessun dubbio sul fatto che dovevo assolutamente leggere La corte dei Miracoli!
Il libro è diviso in più parti e la storia percorre vari periodi della vita della protagonista, Nina, una ragazzina che per scappare ad un padre avido e provare a salvare sua sorella si unisce alla corporazione dei Ladri, divenendo così la Gatta Nera...
Premetto che La corte dei Miracoli è un fantasy storico ambientato a Parigi dopo il fallimento della rivoluzione francese... ebbene si, Kester Grant ci fa vedere come sarebbe potuta essere diversa la storia se i rivoluzionari fossero stati sopraffatti dal Re e dalla nobiltà!
La prima parte è molto introduttiva, l'autrice spiega cosa è La corte dei Miracoli, come è suddivisa, quali sono le sue regole e chi ne fa parte, ci presenta anche i protagonisti principali e alcuni secondari... La Grant è accurata nelle descrizioni e nel fornire informazioni e ammetto che ho trovato un po' pesante questa prima parte iniziale, molto lenta, ma andando avanti ci si rende conto che è assolutamente necessaria per comprendere meglio tutta la storia.
Superato lo scoglio iniziale la storia diventa interessante, scopriamo come è cambiata Nina, quali sono i suoi piani e le sue priorità, anche se la Grant non ci svela proprio tutto, facendo cadere lo stesso lettore nella tela di inganni, complotti e intrighi architettati da Nina, nulla è dato per scontato, tutto può cambiare e i protagonisti sono come pedine su una scacchiera e Nina è uno dei due giocatori: riuscirà a vincere la sua partita?
Il ritmo narrativo è incalzante, la Grant gioca molto sulla tensione e la crescente curiosità, crea aspettative e imprigiona il lettore tra le pagine del libro, gli fa provare la rabbia, la paura e la frustrazione provata dai vari protagonisti, lo coinvolge, lo tiene con il fiato sospeso per ben 300, non lo lascia andare e riesce a far si che la storia di Nina e dei suoi compagni gli invada completamente la mente e gli fa dubitare di tutto e di tutti fino alla fine!
I personaggi son tutti ben caratterizzati e ben delineati, anche quelli secondari vengono descritti con cura e chi più chi meno ha un ruolo nella storia, alcuni restano un po' più nell'ombra, ma trattandosi di una trilogia mi aspetto che piano piano la Grant li faccia emergere tutti, dando a ognuno un ruolo più preciso...
La Grant ha lavorato moltissimo anche sul world building, ha creato un mondo in cui storia e fantasia si sposano benissimo, in cui il lettore ritrova i luoghi lugubri e un po' spaventosi de I miserabili e tutto viene reso ancor più suggestivo dalle citazioni tratte da Il libro della giungla, citazioni che introducono una nuova parte del libro...
Lo stile della Grant è scorrevole, non sempre semplice e si nota il duro lavoro fatto dall'autrice per creare qualcosa di unico, mai banale e intrigante, come le storie raccontate all'inizio di ogni nuova parte, storie che aiuteranno il lettore nel suo cammino verso la fine.
Trattandosi del primo volume di una trilogia il finale è aperto, per fortuna non l'autrice ha cercato di non lasciare troppi dubbi nel lettore, ma lo ha però reso dipendente e bisognoso di avere presto il secondo volume!
E MEZZO











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