RECENSIONE: LUOGHI SEGRETI DA VISITARE A TORINO E DINTORNI DI SARAH SCAPARONE
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2021
Torino città magica. Torino città sabauda. Torino simmetrica e verde. Torino prima capitale d’Italia. Quante definizioni per una sola città! Ma comunque mai abbastanza per descrivere a pieno una città dai molteplici risvolti culturali, dalla vocazione al mistero e alla magia, dalla cultura enogastronomica varia e famosa in tutto il mondo. Il turista non resta mai fermo tra le sue ampie strade regali, i chilometri di portici, i vasti parchi, i musei unici al mondo, i vicoli carichi di storia ed esoterismo. E questa guida lo accompagna alla ricerca dei tesori più curiosi, maestosi o nascosti di una delle città più belle d’Italia.
Dopo una breve introduzione, Sarah Scaparone
ci conduce in un viaggio emozionante nei misteri e nelle curiosità torinesi:
Torino città e le mete fuori le mura divise per raggio di distanza, ognuna per l’elemento
caratteristico.
Personaggi di origini sabaude, musei, quartieri, industria, cibo, luoghi di culto e palazzi politici: ogni capitolo passa attraverso la storia per contestualizzare il luogo e le sue origini e lo descrive brevemente ma in modo efficace, senza dimenticare citazioni illustri che danno più valore e sapore storico.
Al termine della guida, una nutrita bibliografia
dimostra l’impegno e la dedizione dell’autrice, e il suo impegno nella stesura
di un bignami fedele e di grande valore storico e culturale.
Riscoperta durante le Olimpiadi Invernali del
2006, quando le televisioni internazionali l’hanno mostrata in tutto il suo austero
splendore, attirando frotte di turisti da ogni parte del mondo, Torino “è una
città bellissima, ma controversa, nell’eterna ricerca di una identità che si
allontana sempre troppo da quella che di volta in volta le viene cucita
addosso.”
Da torinese d.o.c. l’ho sempre saputo e non
potevo lasciarmi sfuggire questo libro appetitoso, e voglio sinceramente
impegnarmi e dedicarmi a visitare i luoghi suggeriti, prendendomi il tempo di
un turista, occhi attenti e scarpe comode, perché, si sa, non si ha mail tempo
di dedicarsi a esplorare i luoghi in cui viviamo.
Se posso, l’unico appunto è che mi aspettavo più immagini, mentre sono
poche, in bianco e nero e qualche volta un po’ sgranate: questo forse la discosta
da una semplice guida turistica, che non è l’obiettivo dell’autrice, e invoglia
ancora di più a recarsi sui luoghi citati per fotografarli personalmente.






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