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Recensione: House of War and Bone di Leia Stone

 

 


HOUSE OF WAR AND BONE



                                                                   di Leia Stone



Prezzo: € 16,90 | Ebook: €  9,99 |
Pagine: 324| Genere: Dark Fantasy Romance YA|
Editore: Leggereditore |  Data di pubblicazione: 28 marzo

Trama

Fallon Bane credeva davvero che la sua maledizione – il tocco di un’altra persona le provoca un dolore insopportabile – fosse la cosa peggiore al mondo. Si sbagliava. Perché questo era stato prima d’innamorarsi di Ariyon, l’unico nel regno in grado di toccarla senza farle del male. Ma poi lo ha intrappolato accidentalmente nella terra delle anime scambiando i loro poteri. Ora è costretta a svolgere il ruolo di guaritrice per la regina Solana, mentre cerca di capire come intrufolarsi nel Regno dell’Eternità e salvare l’amore della sua vita. Ariyon Madden aveva già abbastanza problemi: erede al trono, orfano a causa di Marissa Bane che ha assassinato i suoi genitori, e con poteri da guaritore che lo avrebbero condannato a una morte precoce. Ma poi è arrivata Fallon, la figlia di Marissa, e se n’è innamorato, stravolgendo così tutto ciò che pensava di sapere. Ora è costretto a combattere per la sua vita – e forse anche per la sua esistenza nell’aldilà – contro i non morti. E, come se non bastasse, la profetizzata guerra dei Nightling è sempre più vicina.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Con il senno di poi, sono davvero contenta di aver letto la trilogia di Leia Stone solo ora: poter affrontare tutti i volumi uno dopo l’altro, senza l’attesa tra un’uscita e l’altra, ha reso l’esperienza ancora più intensa e immersiva. Se House of Ash and Shadow mi aveva lasciata senza fiato pagina dopo pagina, House of War and Bone è stato una scoperta continua, un tassello fondamentale per comprendere la storia delle tre Case protagoniste e l’evoluzione dei numerosi personaggi che incontriamo lungo l’arco della trilogia.

Il ritmo di questo secondo volume è sicuramente più lento rispetto al primo, ma non per questo meno emozionante o privo di azione. Battaglie, tensioni e momenti di pericolo non mancano, ma Leia Stone sceglie di prendersi il tempo necessario per approfondire il suo mondo e, soprattutto, i suoi personaggi. È qui che il lettore ha modo di avvicinarsi ancora di più non solo a Fallon e Ariyon, ma anche a figure secondarie come Eden, Hayes, Ayden, Avis e persino la regina Solana, che acquistano maggiore spessore e complessità.

Particolarmente interessante è il modo in cui l’autrice decide di mostrare sotto una luce diversa Blair, una delle antagoniste femminili di Fallon. Se nel primo libro — e in parte anche in questo — risulta davvero insopportabile, è anche uno dei personaggi che subisce la trasformazione più significativa, dimostrando come nulla sia mai completamente bianco o nero.

Pagina dopo pagina, Leia Stone dissemina la narrazione di piccoli tasselli che il lettore è chiamato a ricomporre. Emergono così la vergogna e le menzogne che si nascondono dietro la facciata dorata della Famiglia Reale, ma anche il dolore profondo che i membri della Casa di Cenere e Ombra sono costretti ad affrontare una volta morti. Il worldbuilding si arricchisce e diventa sempre più stratificato, rendendo l’universo narrativo ancora più affascinante e crudele.

In House of War and Bone vediamo Fallon intraprendere un percorso fondamentale: imparare a usare la magia di Ariyon, comprendendone non solo la potenza, ma anche l’enorme responsabilità che comporta. È una magia tanto meravigliosa quanto dolorosa, perché per ogni vita salvata si consuma quella di chi la possiede. Inoltre, Fallon e i suoi amici sono impegnati a scoprire come riportare indietro Ariyon, come restituirgli la sua magia oscura e, soprattutto, come sconfiggere definitivamente Marissa e i Nightling. Questa ricerca non è solo una missione, ma un vero e proprio percorso di crescita condiviso: li mette alla prova, li costringe a fidarsi l’uno dell’altro e li fa avvicinare ancora di più, rafforzando legami già forti e creandone di nuovi. Attraverso sacrifici, scelte difficili e momenti di paura, emerge con forza la bontà e il valore di ognuno di loro, dimostrando che la vera forza del gruppo non risiede solo nella magia o nelle armi, ma nell’unione e nella lealtà reciproca.

La storia è narrata attraverso il doppio punto di vista di Fallon e Ariyon, una scelta che arricchisce enormemente la lettura. Ariyon, prigioniero nel Regno dell’Eternità, affronta un percorso parallelo fatto di rivelazioni e consapevolezze: qui impara a gestire i poteri di Fallon e a comprenderli davvero. Allo stesso tempo scopre le menzogne che si celano dietro la superbia delle altre Case e realizza che non tutti i membri della Casa di Ombre e Cenere sono malvagi, né lo sono mai stati per natura.

Leia Stone dimostra ancora una volta di saper far evolvere i suoi personaggi e i loro sentimenti con grande naturalezza. Fallon e Ariyon maturano, diventano più consapevoli delle proprie scelte e soprattutto più determinati a seguire il loro cammino, pronti a sacrificarsi pur di salvare le persone che amano.

Lo stile dell’autrice resta fluido, scorrevole e coinvolgente: anche nei momenti più riflessivi, la lettura procede veloce e non perde mai intensità. Il finale, ancora una volta aperto, lascia il lettore sospeso, con il bisogno urgente di scoprire cosa ne sarà di Fallon e in che modo i suoi amici riusciranno ad aiutarla. Un finale che prepara perfettamente il terreno per il capitolo conclusivo della trilogia e rende impossibile non voler continuare.










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