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Recensione: Perdersi e ritrovarsi di Hayden Hall

 

 


PERDERSI E RITROVARSI



                                                                   di Hayden Hall



Prezzo: € 12,99| Ebook: € 4,99 - KU |
Pagine: 197| Genere: Contemporary Romance MM |
Editore: Quixote|  Data di pubblicazione: 5 dicembre 2025

Trama

Quando torno a casa per le feste, Babbo Natale ha un segreto che mi aspetta…

Ho vagato in lungo e in largo alla ricerca della felicità, senza mai trovare ciò che cercavo. Quando torno a Christmas Falls per leccarmi le ferite, l’ultima cosa che mi aspetto è che Babbo Natale mi mandi un uomo dai capelli d’oro e dagli occhi azzurri che una volta chiamavo il mio migliore amico, l’amico che mi è stato portato via quando eravamo bambini.

Milo Montgomery è tornato in città e non è il tipo che aspetta che siano i miracoli ad andare da lui. C’è una sorta di magia speciale nel modo in cui diffonde la gioia nella nostra città.

La sua cioccolateria sarà anche in difficoltà, ma questo non può fermare il suo spirito festoso. Il suo ottimismo è contagioso e il suo stato d’animo allegro mi fa sentire come se avessi di nuovo tredici anni, a catturare fiocchi di neve con la lingua. Mentre percorriamo il viale dei ricordi, ricreando tutte le vigilie di Natale trascorse insieme, la nostra amicizia diventa tutto ciò che mi mancava.

Milo mi confessa che sono stato il suo primo e unico amore. Ma essendo un uomo etero, non potrò mai amarlo allo stesso modo. O forse sì? Comincio a mettere in discussione tutto ciò che pensavo di sapere su di me. Sul mondo.

Forse, la felicità non ha nulla a che fare con un luogo. Forse, tutto ciò che serve è la persona giusta.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Con Perdersi e Ritrovarsi si chiude la serie ambientata a Christmas Falls, e lo fa con un romanzo che ha il sapore dolceamaro del cioccolato artigianale: confortante, imperfetto.

Protagonista di quest’ultimo capitolo è Milo, tornato nella cittadina che profuma di Natale dopo anni trascorsi altrove a causa del trasferimento dei genitori. Il suo rientro non è solo geografico, ma anche emotivo: a Christmas Falls Milo decide di inseguire un sogno coltivato a lungo, aprendo una cioccolateria tutta sua. Un gesto di coraggio che però si scontra con una realtà meno idilliaca del previsto. Gli affari faticano a decollare, la concorrenza è inevitabile e Milo si interroga continuamente su dove stia sbagliando. È un personaggio fragile, ma autentico, che incarna bene la difficoltà di credere in se stessi quando i risultati tardano ad arrivare. Ma che, comunque, non rinuncia.

Accanto a lui ritroviamo Christian, amico d’infanzia, tornato in città con uno stato d’animo completamente diverso. Se Milo rientra per costruire, Christian torna perché ciò che aveva immaginato per sé (una carriera a New York, una vita “all’altezza delle aspettative”) non si è realizzato. Il suo è un ritorno carico di vergogna e frustrazione: Christian si sente un fallito per non aver raggiunto quei traguardi che la società considera naturali per un uomo adulto, come il successo professionale e una relazione stabile.

Il loro incontro è segnato da un imbarazzo iniziale, soprattutto per Milo, che ha lasciato in sospeso per oltre dieci anni emozioni mai davvero affrontate. Da bambini erano opposti: Milo impacciato e insicuro, Christian sfrontato e sicuro di sé, ma inseparabili. Da adulti, queste differenze restano, ma si arricchiscono di crepe, rimpianti e silenzi mai colmati. La loro relazione si ricostruisce lentamente, passando dall’amicizia ritrovata alla riscoperta di una vicinanza che non ha mai smesso di esistere davvero.

A rendere il romanzo ancora più caldo è la dimensione corale di Christmas Falls. Attraverso i pettegolezzi di paese, Milo viene a conoscenza delle piccole difficoltà degli abitanti: problemi quotidiani, apparentemente insignificanti, ma carichi di significato. Prendersi cura degli altri (anche in maniera anonima) diventa per lui un modo per ritrovare se stesso e il valore del legame con la comunità.

Sotto la superficie resta però, tra i due giovani, una malinconia costante, una domanda che accompagna Milo per quasi tutta la storia: è sufficiente l’amicizia? Le delusioni adolescenziali, le distanze mai colmate e i non detti hanno creato un intreccio emotivo complesso, in cui passato e presente si confondono. Lo sviluppo della relazione tra Milo e Christian dipende da molti fattori, ma uno è fondamentale: che Christian riesca a comprendere che la felicità non deve necessariamente aderire a modelli imposti, nemmeno a quelli che lui stesso ha interiorizzato.

Perdersi e Ritrovarsi è un romanzo delicato e introspettivo, che parla di ritorni, di identità e del coraggio di ridefinire cosa significhi davvero “avere successo”.

Barbara


E MEZZO






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