Recensione: The place he loved di D. Bee
Trama
Ci sono libri che riescono a entrare nel cuore del lettore nel giro di poche pagine, spingendolo a non staccarsi mai dalla lettura ed emozionandolo capitolo dopo capitolo. The Place He Loved di D. Bee è uno di questi, ed è stato per me una vera scoperta.
In The Place He Loved l’autrice ci parla di perdita, di un dolore che a quindici anni è difficile da accettare: quando muore una persona cara non si è mai pronti, ma quando quella persona è tuo fratello, di soli diciassette anni, accettarlo diventa quasi impossibile. Oliver, ormai prossimo ai sedici anni, a un anno dalla morte del fratello decide di cercarlo là dove Henry era più felice, proprio nello stesso luogo che per lui ha rappresentato la fine di tutto.
Non è facile scoprire dove il fratello viveva durante l’estate, lontano da lui e dal resto della famiglia, così come non è semplice sopportare il fatto che tutti vedano in lui Henry. Il primo a fare paragoni, a sminuirsi e a diventare l’ombra del fratello però è proprio Oliver.
Al campo estivo scoprirà com’era davvero la vita di Henry: lo cercherà in ogni angolo, sperando di riuscire finalmente a dirgli addio. Troverà però anche amici che lo amano per quello che è e si innamorerà. Il rapporto con Andres, tuttavia, non sarà immediato: l’ombra di Henry incombe su di loro, troppe cose non dette e segreti rischiano di distruggere ciò che sta nascendo. Insieme dovranno fare i conti con il passato, guardare in faccia la realtà e comprendere che, nonostante tutto, bisogna andare avanti e lasciar andare.
Pagina dopo pagina, D. Bee ci conduce nella mente di Oliver, mostrandoci non solo il suo dolore, ma anche i suoi ricordi, i suoi rimpianti, le sue insicurezze e quella fragilità che lo sta consumando lentamente. La perdita del fratello lo ha fatto morire un po’ insieme a lui, ma lo ha anche spinto a diventarne l’ombra. Durante questo viaggio Oliver non troverà Henry, ma se stesso: scoprirà che non sono gli altri a vederlo come il fratello, bensì è lui stesso a farlo, continuando a confrontarsi con ciò che Henry era e con ciò che lui è.
Andres, dal canto suo, è un ragazzo di quasi diciotto anni piuttosto particolare: tende a frequentare persone poco piacevoli e segue come un’ombra Matt, il classico ragazzo frustrato che fa il bullo per sentirsi importante. Andres sembra incapace di essere davvero se stesso, di prendere decisioni e farsi valere, almeno fino a quando nella sua vita non entra Oliver, che lo travolge, lo scuote e lo spinge a essere più coraggioso, a riflettere su come sta vivendo e su ciò che vuole davvero.
The Place He Loved non è una semplice storia d’amore adolescenziale, ma un viaggio attraverso il dolore, un percorso necessario per ritrovare il sorriso e la forza di andare avanti. I personaggi secondari sono tutti ben caratterizzati, ognuno con un proprio vissuto alle spalle: alcuni, come Matt e Peter, risultano davvero insopportabili, mentre Ryker e Lizzie conquistano immediatamente il lettore.
Oliver ha un carattere spigoloso, si nasconde dietro battute e frecciatine e tiene tutti a distanza, ma Ryker e Lizzie riescono ad avvicinarsi a lui, a comprenderlo e a rispondere colpo su colpo alle sue provocazioni. Insieme dimostrano come basti poco per mettere all’angolo i bulli: senza violenza, usando le parole come armi, in modo sarcastico e tagliente.
Con incredibile delicatezza ed empatia, D. Bee racconta una storia struggente e dolcissima, romantica nella sua crudezza. Affronta temi complessi come il bullismo, la rabbia e il dolore di ragazzi che non sono più bambini ma nemmeno ancora adulti, costretti a confrontarsi troppo presto con la parte più dura della vita.
Ho amato The Place He Loved dalla prima all’ultima pagina: ho sofferto e gioito con i protagonisti, mi sono sentita parte della storia, anche solo come osservatrice silenziosa. Ho divorato questo libro e, una volta terminato, mi sono sentita soddisfatta e appagata, perché ogni cosa, dall’inizio alla fine, era esattamente come doveva essere.










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