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Recensione: Hidden Scars di Andi Jaxon

 

 


HIDDEN SCARS



                                                                   di Andi Jaxon



Prezzo: € --- | Ebook: € 2,99 - KU |
Pagine: 449| Genere: Sport Romance MM|
Editore: Kiss Publishing |  Data di pubblicazione: 26 gennaio

Trama

Charles Preston Carmichael è l’uomo più irritante che io abbia mai incontrato.

Il golden boy dell’hockey universitario, sempre perfetto, sempre pronto a farmi notare ogni mio errore… possibilmente davanti a tutti.

E come se non bastasse, è anche il mio coinquilino per l’intero anno. Evitarlo è impossibile.

Ignorarlo, ancora di più. C’è qualcosa in lui che cattura la mia attenzione, un’ombra dietro al suo sorriso impeccabile. Un segreto che voglio scoprire.

Quando torna da un weekend fuori città, spezzato e con lo sguardo vuoto, capisco che non posso più stargli lontano.

Ha bisogno di qualcuno e io non ho intenzione di lasciarlo solo. Da quel momento, la mia vita non ruota più attorno all’hockey, ma ai suoi incubi, al dolore che si porta dentro. 

Vorrei salvarlo. Ma non posso. Solo lui può farlo. 

Riuscirò a restare al suo fianco mentre cerca di non distruggersi, o sarò io a dare il colpo finale?


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Il ghiaccio, le partite, lo spogliatoio e la squadra ci sono: ma sarebbe un errore enorme fermarsi lì, perché l’hockey in questo romanzo è solo lo sfondo. Il vero protagonista è il dolore che si nasconde sulla pelle e la possibilità, terribile e meravigliosa, che l’amore possa guarirlo.

Charles Preston è un giocatore di hockey, ma soprattutto è due persone nello stesso corpo. Per tutti è Preston, il campione freddo, controllato, distante. Per suo padre è Charles. E questa distinzione, apparentemente minima, è in realtà una delle chiavi più potenti del libro: rappresenta le due identità che il protagonista è stato costretto a interiorizzare per sopravvivere.

Il padre, un chirurgo plastico famoso e rispettato, è l’antagonista più disturbante della storia. Dietro la facciata pubblica si nasconde un uomo sadico, che da anni infligge violenze fisiche e psicologiche al figlio con la giustificazione di “correggerlo”. Ogni debolezza va punita. Ogni emozione repressa. Ogni deviazione da ciò che lui considera accettabile va incisa sulla pelle. Preston accetta tutto questo per un motivo solo: proteggere la sorella minore, rimandando su di sé l’attenzione del padre finché lei non sarà al sicuro.

Questa crescita nella violenza ha trasformato Preston in un ragazzo glaciale, che ha imparato che essere soli significa essere al sicuro. Ha costruito muri, si comporta da stronzo, allontana chiunque. Non può permettersi limiti né debolezze. Il controllo è la sua unica difesa. Ed è determinato a tenere sotto controllo tutto ciò che è in suo potere: il cibo che assume, l’esercizio fisico che svolge fino a far bruciare i muscoli, l’abbigliamento che deve essere impeccabile.

Ma proprio questo controllo inizia a sgretolarsi quando, dopo un cambio di squadra, si ritrova a dividere la stanza con Jeremy.

Jeremy è tutto ciò che Preston non si concede di essere: è apertamente gay, senza ostentazione ma senza vergogna. È un giocatore discreto, ma con un sogno diverso, quello di diventare allenatore. Ha una famiglia attenta che gli dimostra affetto. È empatico, attento e, soprattutto, capisce che dietro la corazza di Preston c’è qualcosa di rotto. Qualcosa che fa male.

Il loro rapporto è complesso, difficile da leggere. Preston è attratto da Jeremy, ma l’idea di desiderarlo lo terrorizza più di qualsiasi ferita. Accettare l’amore, per lui, fa più paura che accettare la violenza. E così cerca di prendere ciò che vuole con la forza, perché la forza è l’unico linguaggio che gli è stato insegnato. Jeremy, combattuto, ferito ma attratto, si concede, sperando che sotto quella brutalità ci sia davvero la persona che intravede.

Preston è come spezzato in due: da una parte il ragazzo che vorrebbe cedere, essere normale, amato; dall’altra la voce del padre nella sua testa, che lo umilia e lo punisce anche quando non è presente. Questa lotta interiore è il vero cuore del romanzo.

Hidden Scars è una storia durissima, che non addolcisce la violenza nelle sue conseguenze. Ma è anche una storia profondamente emotiva, che parla di come l’amore possa rompere barriere apparentemente indistruttibili. Ci ricorda che chi cresce senza affetto, convinto di non meritare nulla se non dolore, non è sbagliato: è una vittima. E che anche chi è stato “corretto” a colpi di ferite è, in realtà, degno d’amore se trova il coraggio di aprirsi.












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