LE NOSTRE RECENSIONI


Recensione: La custode di melodie perdute di Laura Rocca

 

 


LA CUSTODE DI MELODIE PERDUTE



                                                                   di Laura Rocca



Prezzo: € 12,90 | Ebook: € 6,99 |
Pagine: 480| Genere: Contemporary Romance|
Editore: Newton Compton Editori |  Data di pubblicazione: 20 gennaio

Trama

Un primo amore indimenticabile.
Un ritorno inaspettato.
Una verità che sconvolge i piani… 


«Sarai il mio vento che fa vorticare il primo fiocco di neve nell’aria e allora… allora sentirò la magia dell’inverno».

La felicità è una piccola scintilla che illumina tutto Rainbow Caldwell è cresciuta in una famiglia piena d’amore. Ma quel legame così stretto con i genitori l’ha resa diversa, troppo delicata, troppo introspettiva per il mondo che la circonda.

Iscritta a un campo estivo per provare a uscire dal guscio, Rainbow si sente ancora più sola… finché non incontra Aeron Wynter.

Silenzioso, attento, con occhi che sembrano leggere l’anima, Aeron la capisce come mai nessuno prima e con lui nasce una connessione profonda, fatta di promesse, diari nascosti e un primo bacio indimenticabile.
Ma un giorno, senza spiegazioni, Aeron sparisce.

Anni dopo, Rainbow si iscrive all’università di Oxford e la sorpresa è grande nello scoprire che uno dei suoi coinquilini è proprio Aeron.

Solo che ora non è più il ragazzo che ricordava: è il capitano della squadra di rugby, è freddo, distante, e sembra odiarla con una rabbia che lei non comprende.

Tra sguardi che bruciano e silenzi che pesano, Rainbow cerca di ignorarlo come può.

Ma il destino ha altri piani: i due sono costretti a collaborare per un corso e riscoprono il loro amore, mai del tutto dimenticato.

Quando, però, il passato che li ha feriti riappare con prepotenza, Rainbow e Aeron dovranno decidere se lasciarsi alle spalle il dolore… o se riscrivere insieme la loro storia.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Laura Rocca torna in libreria con un nuovo romanzo che vibra di emozioni, paure e confronti.

Un incantesimo che comincia con il vento e finisce con l’arcobaleno.

Rainbow e Aeron si conoscono fin da bambini, da quando, a 8 anni, mano nella mano hanno affrontato la solitudine e il buio che li circondava. Aeron, sempre pieno di lividi, ritrova il sorriso solo accanto alla sua Rainbow e, tra parole sussurrate, mani che si cercano e un posto nel cuore, i due crescono fino a quando Aeron improvvisamente scompare, lasciando Rainbow attonita e con il cuore spezzato.
Il primo e unico amico, la persona che più la conosceva oltre a suo papà, il suo primo bacio, il suo primo desiderio, il suo Vento.

Rainbow cresce con una solitudine che la stringe sempre più e, a peggiorare la situazione, è una chiamata origliata di suo papà che le fa perdere la fiducia nell’unica cosa che la rendeva davvero felice: suonare il violino.
Quello che Rainbow però non poteva immaginare era di trovare Aeron all’università e di condividere l’appartamento insieme alla sua migliore amica Jaja e a Liam.

Ancora. Sempre. Solo lei.
Sempre. Dannatamente, solo lei.

Aeron non è più il bambino mingherlino che ricordava: ora è un uomo dai lineamenti definiti, dai muscoli tesi e impossibili da non osservare e dagli occhi profondi e neri che le fanno tremare le gambe. Per nulla gentile, ha solo poche e ostili parole per Rainbow e la loro convivenza diventa impossibile.

I malintesi e i segreti hanno fatto diventare i due protagonisti degli sconosciuti, ma bastano poche cose per farli ripiombare nei ricordi e, pian piano, il loro riavvicinamento è inevitabile. I due protagonisti, messi alle strette, si scontrano con la dura realtà e, una volta abbattuti con testardaggine e convinzione tutti i muri innalzati, esplode finalmente la passione.

La voglio.
La voglio così tanto che fa male.
La voglio fino a perdere la testa.

Laura Rocca, con i suoi romanzi, tratta un amore delicato, un amore che nasce da profonde cicatrici e che guarisce grazie alla caparbietà e all’ostinazione nel cercare la felicità.
Il tema trattato è fragile: si parla di violenza domestica e di come questa si ripercuote sul clima familiare e interferisce con la crescita e la consapevolezza che si può essere di più, che si deve pretendere di più.
È un romanzo che, pagina dopo pagina, ti attira in un vortice silenzioso fatto di pioggia e note musicali.
Rainbow e Aeron, con la loro magia, riescono a trasportarti tra le note dell’inverno e ti fanno ballare sotto la pioggia, tra le corde di un violino e parole sussurrate.

La paura è l’ombra del debole. Indossa cento maschere: collera, invidia, imbarazzo, superbia. Ma la sua radice è sempre la stessa: la mancanza di fiducia in ciò che siamo. L’amore, invece, è l’eterno sì alla vita, una forza che danza dove la paura indietreggia.














Grazie alla casa editrice per la copia digitale fornita.





Commenti