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Recensione: Lust Hate Love di Brooke Blaine e Ella Frank

 

 


LUST HATE LOVE



                                                                   di Brooke Blaine e Ella Frank



Prezzo: € 15,40| Ebook: €  4,99 |
Pagine: 216 | Genere: Music Romance MM|
Editore: Triskell Edizioni|  Data di pubblicazione: 6 febbraio

Trama

Un bassista arrogante, un manager inflessibile e un bacio impulsivo che scatena una guerra tra dovere e desiderio sotto i riflettori di un tour mondiale. 

Killian Michaels, carismatico bassista dei Fallen Angel, è abituato a ottenere tutto ciò che vuole senza chiedere il permesso. Ma quando un bacio rubato si scontra con il rifiuto gelido di Levi Walker, il nuovo manager della band, Killian capisce di aver trovato pane per i suoi denti.

Per Levi, questa carriera è l'occasione della vita e non permetterà a nessuna attrazione, per quanto esplosiva, di infrangere la sua etica professionale.

Durante il tour mondiale di Corruption, tra palchi infuocati e notti elettriche, la tensione tra i due diventa insostenibile. 

In un gioco pericoloso di provocazioni e resistenza, Levi e Killian scopriranno che quando la passione prende il sopravvento, anche il controllo più ferreo può trasformarsi in amore.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Con Lust Hate Love la serie Fallen Angel cambia prospettiva. Questo quarto libro, spin-off della trilogia principale dedicata a Viper e Angel, sposta il riflettore su due personaggi che, fino a ora, erano rimasti ai margini: Killian e Levi. Il risultato è un romanzo che parla di attrazione, regole, paura di sbagliare e soprattutto di equilibri fragili, personali e collettivi.

Killian lo conosciamo bene: bassista dei Fallen Angel, migliore amico storico di Viper, leader non ufficiale della band. È sempre stato il più equilibrato, quello che tiene insieme i pezzi quando tutto rischia di andare in frantumi. Ma Killian è anche un provocatore nato, uno che ama stuzzicare, sfidare, spingere gli altri fuori dalla loro zona di comfort. Ed è proprio questo lato di lui a entrare in collisione con Levi.

Levi è il nuovo manager, chiamato a sostituire quello precedente, cacciato senza troppi complimenti da Viper. È competente, rigoroso e soprattutto guidato da un codice morale chiarissimo: mai mischiare lavoro e piacere. Una regola che non nasce dal nulla, ma da esperienze passate che hanno lasciato segni profondi. L’attrazione per Killian è immediata e reciproca, ma per Levi diventa un campo minato. Cedere significherebbe infrangere una regola che lui stesso ha stabilito per proteggersi; resistere, però, significa ignorare qualcosa che cresce e diventa ogni giorno più difficile da controllare.

Ed è qui che il romanzo colpisce nel segno. Lust Hate Love non racconta solo una storia d’amore, ma il continuo scontro tra desiderio e autocontrollo, tra istinto e responsabilità. Levi vive costantemente nel timore che Killian possa perdere l’equilibrio che lo rende una colonna portante dei Fallen Angel. La paura non è solo romantica, è anche professionale e quasi “etica”: fino a che punto è giusto rischiare quando in gioco non ci sono solo due persone, ma un’intera band che sta passando da promessa emergente a rock band numero uno a livello mondiale?

Le incomprensioni tra Killian e Levi sono praticamente continue e rappresentano uno degli aspetti più riusciti del libro. Non si tratta di drammi forzati, ma di fraintendimenti realistici, nati dal silenzio, da provocazioni mal interpretate e da paure mai espresse fino in fondo. Killian spinge, Levi frena. Killian provoca, Levi si chiude. E in mezzo c’è una tensione costante che rende ogni interazione carica di significato.

A rendere il tutto ancora più interessante sono le dinamiche interne al gruppo. Le relazioni tra i membri della band, così come le interferenze di altri personaggi, diventano micce pronte ad accendere il caos. Ogni parola sbagliata, ogni scelta impulsiva, può inclinare equilibri già precari. La band non è solo uno sfondo, ma un organismo vivo, che reagisce, soffre e rischia di spezzarsi sotto il peso di segreti e incomprensioni.

Lust Hate Love è uno spin-off che funziona perché scava a fondo nei personaggi, mostrando quanto sia facile scivolare quando ci si muove su un terreno nuovo e sconosciuto. È una storia intensa ed emotiva, fatta di regole che vacillano e legami messi alla prova. Un romanzo che dimostra come, a volte, l’amore non sia solo una questione di sentimento, ma di coraggio nel decidere quali regole valga davvero la pena infrangere.







E MEZZO






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