Recensione: Come catturare un raggio di sole di Jennifer Hartmann
Trama
Come catturare un raggio di sole è un libro che ti sfinisce nel vero senso della parola; Jennifer Hartmann non si risparmia mai e, con i suoi libri, è capace di strapparti il cuore, cucirlo, scucirlo e ricucirlo per cercare il tanto agognato e sofferente lieto fine.
Ella è una diciassettenne che desidera solamente essere il più invisibile possibile e sogna di portare un po' di pace al suo cuore malandato. Purtroppo, non è invisibile a nessuno: i compagni del liceo la bullizzano perennemente, una nuvola di ragazza rosa di nome Brynn vuole a tutti i costi diventare sua amica e Max, che all'età di 7 anni aveva già capito di amarla, non riesce a esserle indifferente.
Ella porta il peso di un fratello rinchiuso tra le braccia della morte in penitenziario, di un papà sparito nel momento del bisogno e di una mamma completamente assente; l'unica che non avrebbe dovuto renderla invisibile.
Brilla come il sole, e il sole brilla come te.
Max non è più il bambino dolce dalle fossette sulle guance: ora è un ragazzo quasi adulto, alto e muscoloso. Vive con suo fratello gemello McKay e con suo papà. Ciò che in apparenza può sembrare idilliaco e perfetto, in realtà nasconde tutt'altro: dietro alle mura di casa sua non c'è nulla di buono. Un papà alcolizzato, un fratello menefreghista ed egoista e pareti spoglie. Max è dovuto diventare grande troppo presto, senza vivere le giornate di baldoria da adolescente che lo aspettavano.
Come catturare un raggio di sole ci insegna che spesso non bastano le seconde possibilità, ma che a volte c'è bisogno anche di una terza.
La famiglia è il cuore pulsante di questo romanzo: i fratelli dei rispettivi protagonisti sono quelli che cambiano il decorso della vita di Ella e Max.
Jonah, il fratello di Ella, nonostante la seconda possibilità che gli era stata data, è riuscito a spezzare nuovamente Ella con un crimine che porta il suo nome. La sottile linea tra amore e ossessione è al limite.
McKay, il fratello di Max, dimostra invece una vulnerabilità che fa cadere la maschera di menefreghismo che si era costruito, rendendo Max inerme davanti alla realtà e colmo di rabbia e delusione.
Questo romance ha una scrittura dal ritmo calzante e mai monotono; con i giusti tempi e con la sua lentezza, l'autrice riesce a farti vivere appieno i colpi di scena. Ti lascia con il fiato sospeso nei momenti di leggerezza e in quelli più hot e ti rende tesa nei momenti di incertezza e nei dubbi dei protagonisti.
A contornare questo splendido romanzo ci sono paesaggi mozzafiato, un'aurora boreale da sogno, l'amore per i cavalli e per i libri.
Questo libro non l'ho letto tutto d'un fiato: mi sono presa il mio tempo, finita ogni fase (il libro è strutturato in tre parti, in cui ad ogni passo ci si innamora sempre di più), per pensare, metabolizzare e cercare di capire un po' meglio il pensiero dei due protagonisti.
Ella è una ragazza chiusa, che ha paura di tornare a vivere; ha paura di provare nuovamente gioia e amore. Dall'altro canto, Max ha voglia di vivere, ma non sa come farlo senza Ella ed è per questo che cerca di correre il più velocemente possibile, proprio per catturare il suo raggio di sole.









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