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Recensione: Free Fall: Caduta Libera di Leta Blake

 

 


FREE FALL: CADUTA LIBERA



                                                                   di Leta Blake



Prezzo: € 16,68 | Ebook: € 4,27 - KU |
Pagine: 340 | Genere: Sport Romance MM|
Editore: Quixote Edizioni |  Data di pubblicazione: 10 febbraio

Trama

Dan non aveva mai pensato di innamorarsi di una persona come Sejin, spensierata, affascinante e non scoraggiata dalle sfide della vita.

Come un temerario scalatore alla ricerca della prossima vetta impossibile, Dan vive per il brivido del pericolo e la libertà delle grandi altitudini. Ma quando il sorridente, allegro Sejin si avventura nel suo van, Dan si trova a dover affrontare un rischio che non aveva mai previsto: lasciarci il cuore.

Sejin non è sicuro di come interpretare l’incessante ricerca dell’estremo da parte di Dan. Il suo passato lo ha reso diffidente nei confronti delle altezze, sia fisiche che emotive, e l’ambizione sfrenata di Dan gli sembra un azzardo pericoloso. Eppure, qualcosa nello spirito indomito dello scalatore accende in lui un coraggio che non sapeva di avere.

Quando la sfida più audace di Dan si profila all’orizzonte, il loro fragile legame viene messo a dura prova. Riuscirà Sejin a superare le sue paure per stare al fianco di Dan?

O i sogni sconsiderati di Dan li spingeranno entrambi oltre il bordo del precipizio e della loro relazione?

L’amore, come la parete che Dan è deciso a scalare, richiede impegno assoluto. Saranno abbastanza forti da resistere?


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Nel primo volume di Free Fall, viene costruita una storia che si muove costantemente sul filo sottile tra vertigine e intimità, proprio come il suo protagonista, Dan. Arrampicatore solitario e ostinato, Dan incarna una forma quasi radicale di libertà: scala pareti impossibili e rifugge ogni legame che possa, anche solo simbolicamente, “tenerlo a terra”. Non è un personaggio facile da amare: schivo, brusco, poco incline alla comunità degli scalatori; ma è proprio questa sua durezza a renderlo autentico.

Il romanzo scava nelle crepe del suo passato: un’infanzia segnata dall’assenza, relazioni consumate e mai davvero vissute. In Dan, il rischio non è solo sportivo, ma esistenziale. Ogni scelta, ogni salita, ogni incontro è una sfida al vuoto.

A fare da contrappunto c’è Sejin, figura più fragile ma non meno complessa. Lavora in un locale frequentato da scalatori in un parco nazionale, si divide tra più lavori per sopravvivere e porta con sé il peso di un abbandono doppio: quello della città e quello affettivo, dopo la perdita della madre adottiva. Sejin teme i legami perché ne conosce il costo, eppure è proprio verso Dan che si trova inevitabilmente attratto.

Il loro incontro, nato quasi per caso su un’app di dating, parte sotto il segno della conquista, ma si trasforma presto in qualcosa di più stratificato. Qui il romanzo trova la sua forza: nella tensione tra desiderio e paura, tra bisogno di libertà e bisogno di appartenenza. Vengono evitati facili romanticismi, a favore della costruzione di un rapporto fatto di esitazioni, silenzi e scelte difficili.

Il grande obiettivo di Dan, una scalata in solitaria mai tentata prima, diventa il simbolo perfetto del conflitto centrale: si può amare qualcuno senza rinunciare a se stessi? E, soprattutto, si può restare davvero soli quando qualcuno riesce a lasciarti un segno?

La narrazione mantiene un ritmo costante, alternando momenti di introspezione a sequenze più dinamiche legate al mondo dell’arrampicata, descritto con una concretezza che rende tangibile il pericolo. Tuttavia, è sul piano emotivo che il libro colpisce di più: i protagonisti non cercano di salvarsi a vicenda, ma si trovano costretti a confrontarsi con ciò che l’altro rappresenta.

Il finale apre una domanda potente: il giorno della scalata, Dan sarà davvero solo? O il legame con Sejin, per quanto temuto, cambierà il significato stesso della sua impresa?

Free Fall 1 è un primo capitolo intenso e promettente, che lascia il lettore sospeso, in attesa di capire se cadere significherà perdersi o, finalmente, lasciarsi andare.







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