di Samantha Sotto Yambao
Prezzo: € 20,00 | Ebook: € 9,99 |
Pagine: 368 | Genere: Romance Fantasy |
Editore: Casa Editrice Nord | Data di pubblicazione: 24 febbraio
Trama
Esiste un posto, a Tokyo, che solo chi si è perso può trovare.
Un negozio che offre il bene più prezioso che esista: la pace dell'anima. Per ottenerla bisogna osare in cambio i propri rimpianti. Brandelli di un passato doloroso che vengono dimenticati da chi li cede e rivenduti come materiale magico.
È un compito di grande responsabilità, di cui finora si è sempre occupato il signor Ishikawa. Adesso però lui è andato in pensione e, il primo giorno come nuova proprietaria, sua figlia Hana si ritrova con il locale a soqquadro, il padre scomparso e il rimpianto più prezioso rubato.
Proprio in quel momento, entra nel negozio Keishin, un giovane scienziato che, al contrario di tutte le persone che lo hanno preceduto, non chiede nulla per sé, anzi offre a Hana il suo aiuto.
È un legame speciale, quello che si crea tra Hana e Keishin, che insieme attraversano lo specchio d'acqua nel giardino del negozio e si avventurano nel regno dei rimpianti, un mondo magico e sorprendente, dove si viaggia su cigni di carta e le nuvole ospitano mercatini notturni.
Eppure pian piano Hana e Keishin iniziano a notare ombre nascoste tra le meraviglie, incubi in agguato tra gli incanti.
C'è qualcosa di oscuro dietro quella facciata da sogno, qualcosa che ha a che fare con Keishin e con una verità pericolosa e terribile, che Hana ha giurato di non rivelare mai a nessuno.
Ma, quando la sua vita e quella di Keishin saranno in grave pericolo, Hana dovrà decidere se restare fedele a quel giuramento o rinunciare a tutto ciò che conosce per svelare il segreto del loro destino.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Almeno una volta nella vita, a ognuno di noi è successo di portare un peso sul cuore. Un peso di per sé scomodo, sconfitto o che, man mano, è svanito; un sentimento creato dal rancore per un’occasione persa, dalla malinconia di un attimo che ci faceva stare bene, dal pensiero di una scelta trovata a un bivio.
Questo è quello che provano i clienti: certi di trovare conforto in un piatto di ramen, abbassando la maniglia di un ristorante di Tokyo si ritrovano però in un luogo differente.
"Il banco dei pegni" di Toshio e di sua figlia Hana alleggerisce il peso sul cuore delle persone che decidono di donare la loro scelta mancata; in cambio, il banco dei pegni regala loro una scatola di tè. Quello che ricevono, però, è ben più di un semplice tè o di una scatola coperta da un fazzoletto di seta dipinto a mano: il vero dono è la possibilità di lasciarsi alle spalle il passato e tornare a vivere.
"Molto spesso, perdersi è l’unico modo per trovare qualcosa che non sapevamo di cercare."
Hana è stata cresciuta da suo padre Toshio con l’educazione e la storia del loro mondo. Fin da piccola, con la vita completamente tatuata addosso, era a conoscenza del suo destino; quello che non sapeva, però, era che il suo primo giorno come proprietaria del banco dei pegni sarebbe stato l’inizio di un viaggio tortuoso.
Keishin è un cliente che, aprendo la porta del ristorante, si trova davanti a sé un banco dei pegni distrutto e la proprietaria, di delicata bellezza, sanguinante e spaventata. Non sa spiegarsi il perché, ma la sua unica certezza è quella di aiutare Hana, abbattendo tutte le convinzioni e la realtà di cui è a conoscenza.
Il mondo che gli si para davanti è, ai suoi occhi, meraviglioso, fatto di magia e bellezza, ma anche di paure e incertezze.
"L’amore è qualcosa che ci insegnano a desiderare. Ma quello di cui abbiamo bisogno è non essere soli quando torniamo a casa e avere qualcuno che ci saluti dalla porta quando usciamo."
Water Moon è un romanzo capace di trasportare la mente in un viaggio misterioso: capitolo dopo capitolo, le mille sfaccettature si ridefiniscono, disegnando una storia affascinante, capace di tenermi incollata alle pagine per scoprire nuovi, misteriosi protagonisti, tutti ben amalgamati tra loro e indispensabili per questa traversata fatta di stelle, di pozzanghere misteriose, di voci che corrono come treni, di gru di carta capaci di salvarti e di gabbie contenenti uccellini variopinti e luminosi.
Ogni protagonista, con la sua maestria e saggezza, dispensa brevi ma intensi consigli su come affrontare o interpretare le scelte che ci vengono poste davanti.
Questo romanzo non è un semplice romance fantasy: l’autrice va ben oltre le descrizioni dettagliate di cieli meravigliosi e campi di fiori selvatici; instilla nel lettore la domanda se ciò che viviamo sia realmente quello che vogliamo.
Il destino può essere scritto e deciso fin dalla nascita, oppure siamo liberi di modificarlo vivendo il quotidiano?
È possibile tornare sui propri passi per correggere un errore o prendere un treno mancato?
La realtà non è sempre ciò che vediamo.
Non mi resta che augurarvi buon viaggio e, ogni tanto, chiudete gli occhi: sarà magico.
"La felicità non si trova in un luogo in particolare. La felicità è racchiusa in ognuno dei nostri respiri. Sta a noi scegliere di accoglierla, istante dopo istante."
Grazie alla casa editrice per la copia cartacea fornita.
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