Recensione [Anteprima]: Memori of Rati di P. Picha
Trama
Ambientato tra gli anni Venti e Trenta, tra la Francia repubblicana e l’esotico Regno del Siam, Mémoires of Rati è un romanzo stratificato che intreccia diplomazia, appartenenza culturale e amore proibito.
Protagonista è Rati, un giovane di origini siamesi, figlio della servitù nobiliare. Adottato da bambino dalla moglie dell’ambasciatore francese in Siam, viene portato in Europa e cresciuto con affetto, educazione e rispetto. È lei a forgiare la mente e l’anima di Rati, insegnandogli le lingue e donandogli un’identità sospesa tra due continenti. La sua morte lascia un vuoto incancellabile, riempito solo dall’immagine conservata in un medaglione che Rati porta sempre con sé: simbolo di un amore filiale profondo e mai dimenticato.
Diventato adulto, Rati accompagna il padre adottivo in missione diplomatica nel Siam, dove si ritrova nel mezzo di un mondo che in parte gli appartiene ma che sente distante. È qui che incontra Thiraton, giovane nobile carismatico e misterioso, circondato da voci e pregiudizi sulla sua presunta omosessualità: un uomo che vive stretto tra i doveri della nobiltà e il peso della propria verità interiore. Tra i due nasce una profonda amicizia, destinata a diventare forse qualcosa di più. La relazione che sboccia tra i due uomini è raccontata con delicatezza, mai edulcorata. Rati è diviso tra la lealtà verso la famiglia adottiva e la società francese e il richiamo potente di un amore che va contro ogni convenzione. In un’epoca e in un luogo in cui le relazioni tra persone di classi sociali diverse sono ostacolate, le relazioni tra uomini sono tabù assoluti.
Dopo anni trascorsi a insegnare francese alla nobiltà siamese, Rati è costretto a tornare in Francia. Il loro amore sembra destinato a rimanere sospeso tra lettere, ricordi e speranze. Ma Thiraton non si arrende, nonostante l’ostilità del mondo che li circonda. Le sue parole attraversano mari e ambasciate, testimoniando una volontà ferrea di non cedere agli obblighi nobiliari e non lasciar morire ciò che di più raro ha trovato.
Questo libro non è solo una storia d’amore, ma una riflessione sull’identità, sul senso di appartenenza e sul coraggio di scegliere.









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