Recensione: 2Gether Vol 2 di JittiRain
Trama
Il secondo volume di 2gether riprende esattamente dal punto in cui si era interrotto il precedente, senza perdere un colpo. Dopo il malore di Tine durante la partita di Sarawat e l'infortunio riportato da quest'ultimo, la storia entra subito nel vivo di una relazione ormai consolidata, ma ancora piena di fragilità, dubbi e momenti esilaranti.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è il modo in cui mostra la crescita del rapporto tra i protagonisti. Il pettegolezzo che li vuole fidanzati si fa sempre più insistente, ma mentre Tine continua a vivere con una certa cautela l'esposizione pubblica della loro relazione, Sarawat sembra non avere alcuna intenzione di nascondersi. Anzi, arriva persino a parlarne apertamente con la propria famiglia, attirandosi inevitabilmente una valanga di prese in giro che contribuiscono a rendere l'atmosfera leggera e divertente.
In questo volume emerge con maggiore chiarezza anche il lato più romantico di Sarawat. Viene finalmente raccontato come il suo interesse per Tine non sia nato per caso, ma da un vero e proprio colpo di fulmine. Scopriamo che aveva già notato Tine in passato e che, quando lo ha incontrato nuovamente, è andato completamente nel pallone. Da lì ha iniziato a pianificare, assieme ai suoi amici e ad alcuni complici, una serie di stratagemmi e sotterfugi per riuscire ad avvicinarlo. Una rivelazione che aggiunge profondità a un personaggio che spesso appare freddo e impassibile, ma che in realtà nasconde sentimenti intensi e una sorprendente vulnerabilità.
Anche Tine continua a mostrarsi coerente con la propria personalità: è impulsivo, spesso lamentoso, poco incline alle grandi dichiarazioni e decisamente impacciato nel manifestare affetto. Eppure, proprio questa sua goffaggine lo rende autentico. La sua gelosia nei confronti del primo amore di Sarawat e le sue continue insicurezze dimostrano quanto sia coinvolto emotivamente, anche quando fatica ad ammetterlo.
Le dinamiche di coppia sono il cuore del romanzo. Tine e Sarawat sono entrambi insicuri, ma lo esprimono in modi completamente diversi. Uno si chiude dietro un'apparente indifferenza, l'altro dietro proteste e lamentele. Nonostante ciò, riescono a costruire un equilibrio credibile e tenero, fatto di piccoli gesti, provocazioni reciproche e una fiducia che cresce pagina dopo pagina. È proprio questa capacità di comprendersi e sostenersi che rende la loro storia così coinvolgente.
Naturalmente non mancano gli ostacoli. Mil continua imperterrito a corteggiare Tine, suscitando la gelosia di Sarawat, mentre il fratello di Tine, Type, rappresenta una presenza scomoda. Rigido, protettivo e profondamente diffidente nei confronti di Sarawat, non facilita certo la vita alla coppia. Tuttavia, Sarawat si distingue ancora una volta per la sua determinazione: non è disposto a cambiare se stesso o a recitare una parte soltanto per ottenere l'approvazione altrui.
Un ruolo importante è svolto anche dagli amici di Sarawat, che si confermano provocatori professionisti e impareggiabili impiccioni. Le loro interferenze generano molti dei momenti più divertenti del libro, contribuendo a mantenere un ritmo vivace e leggero anche nei passaggi più emotivi.
A completare il volume troviamo alcuni special dedicati ai personaggi secondari. Le storie di Dim e Green e di Man e Type permettono di approfondire relazioni che nella trama principale rimangono sullo sfondo, offrendo ai lettori ulteriori sfumature del mondo di 2gether e regalando momenti piacevoli e spesso molto divertenti.
Questo secondo volume non punta sui grandi colpi di scena, ma sull'evoluzione dei personaggi e sulla costruzione di una relazione credibile. Tine e Sarawat continuano a provocarsi, a fraintendersi e a mettersi alla prova, ma sotto la superficie emerge con sempre maggiore evidenza la forza del loro legame. È una storia che parla di amore, insicurezze e crescita reciproca, dimostrando che non esiste un solo modo di essere romantici e che, a volte, le dimostrazioni più sincere passano attraverso gesti imperfetti e canzoni che parlano al posto nostro.
E MEZZO









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