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Recensione: Something of Mine di Valù Valonsa

 

 


SOMETHING OF MINE



                                                                   di Valù Valonsa



Prezzo: € 13,99 - 15,99 con spray edges | Ebook: € 5,99 |
Pagine: 231 | Genere: Office Romance MM |
Editore: Peony Tm Publishing|  Data di pubblicazione: 20 marzo

Trama

A Stefano non piace sprecare il suo tempo, né tollera i ritardatari o le cene aziendali a cui partecipa controvoglia.
Adora, invece, ricontrollare i documenti e assicurarsi di essere l'ultimo a lasciare l'ufficio. 

Ogni venerdì sera, posiziona in bella vista sulla sua scrivania l'agenda settimanale, pronto ad affrontare i problemi a muso duro il lunedì mattina.
Ma una volta chiuso l'ufficio, la sua unica preoccupazione diventa soddisfare i suoi desideri più profondi.

Vittorio sa esattamente cosa vuole dalla vita, motivo per cui non intende perdere tempo.
È altrettanto sicuro di ciò che desidera nella sua sfera personale, ma prima di fare il grande passo, non ha intenzione di rinunciare alle opportunità che gli si presentano.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Something of mine è un office romance che costruisce una storia intensa, provocatoria e sorprendentemente emotiva: desiderio, potere e vulnerabilità si intrecciano fino a diventare indistinguibili.

Stefano è il classico uomo che vive di controllo. Amministratore unico di un'importante azienda italiana specializzata nella carta riciclata, pretende disciplina assoluta dai suoi dipendenti e non concepisce contaminazioni tra lavoro e vita privata. Rigido, esigente, dominante dentro e fuori dalla camera da letto, Stefano è convinto di conoscere perfettamente le regole del suo mondo.

Poi arriva Vittorio.

Figlio del presidente dell'azienda, Vittorio viene inserito come stagista per comprendere il funzionamento della ditta. Nessuno dei due desidera questa collaborazione. Stefano lo considera un raccomandato da sopportare; Vittorio vede Stefano come un uomo arrogante e pieno di pregiudizi, difficile da accontentare. Il loro rapporto inizia con una guerra silenziosa fatta di provocazioni, sfide psicologiche e continui attriti.

Eppure c'è un dettaglio che cambia tutto: prima ancora del loro incontro ufficiale, i due si erano incrociati in un bar gay, rimanendo reciprocamente colpiti. Ma nessuno dei due ne parla; quell'attrazione sotterranea continua a vibrare sotto ogni discussione, ogni ordine impartito, ogni sguardo trattenuto.

La dinamica tra Stefano e Vittorio è il cuore pulsante del romanzo. Entrambi sono uomini forti, orgogliosi, incapaci di cedere facilmente. Ma proprio per questo ogni piccolo cambiamento diventa significativo. Vittorio non è il ragazzo inesperto che Stefano immaginava: è intelligente, competente, brillante nelle relazioni internazionali e sorprendentemente capace di tenergli testa. Il suo lavoro come traduttore si rivela fondamentale durante i contatti con nuovi partner commerciali giapponesi, e lentamente Stefano è costretto a rivedere tutti i suoi pregiudizi.

Ed è qui che il libro compie il salto di qualità.

Perché Something of mine non si limita a raccontare una passione travolgente – che comunque è scritta con una chimica incendiaria e una tensione erotica palpabile –, ma esplora cosa accade quando due persone iniziano a vedere oltre i ruoli che si sono costruiti addosso.

Le scene intime sono intense, dominanti, fisiche, perfettamente coerenti con la personalità di Stefano e con il rapporto di fiducia che si crea tra i due. Il bisogno quasi ossessivo di Stefano di marchiare Vittorio non viene raccontato solo come desiderio di possesso, ma anche come paura di perdere il controllo. E Vittorio, che inizialmente portava solo il caos nella vita di Stefano, diventa l'unico capace di leggerlo davvero.

La domanda che accompagna tutto il romanzo è semplice e devastante: può bastare il sesso, quando qualcuno riesce a sconvolgere completamente il tuo equilibrio?

Il viaggio di lavoro in Giappone rappresenta il vero momento di svolta: un ambiente neutro, lontano dalle gerarchie aziendali, dove Stefano e Vittorio possono finalmente abbassare le difese. Ma il ritorno alla realtà rimette tutto in discussione. Come si può conciliare una relazione nata nel desiderio con il peso delle responsabilità, del potere e delle aspettative?

Il romanzo funziona perché non addolcisce i personaggi. Stefano resta difficile, a tratti spigoloso, ossessionato dal controllo. Vittorio continua a provocarlo, a mettere in discussione ogni sua certezza. Eppure proprio questa imperfezione rende credibile la loro evoluzione.

Something of mine è una storia di attrazione feroce e di trasformazione. Parla del timore di lasciarsi andare, della differenza tra possedere qualcuno e amarlo davvero. E mostra con grande efficacia quanto possa essere destabilizzante incontrare una persona capace di portare il caos in una vita costruita sulla perfezione. Forse il punto più bello del romanzo è proprio questo: capire che il caos non sempre distrugge. A volte, semplicemente, costringe a vivere davvero.


E MEZZO









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