Recensione: Wings of Snow di Krista Street
Trama
Wings of Snow di Krista Street è il terzo volume della serie Fae of Snow & Ice, uno dei romantasy che mi sta appassionando di più in questo periodo e di cui attendo con trepidazione ogni uscita. Rispetto ai primi due libri, tuttavia, ho trovato questo capitolo meno avvincente: la storia perde un po' del suo mordente e i due protagonisti sembrano aver smarrito quel fuoco che li spingeva a battibeccare continuamente, ora fin troppo assorbiti dal loro amore e da una passione totalizzante. Ho trovato un po' irritante l'eccessiva gelosia di Norivun, che ringhia ogni volta che un altro uomo si avvicina a Ilara. Allo stesso modo mi ha convinto poco l'atteggiamento di quest'ultima: da guerriera forte e determinata, una volta perse le sue affinità magiche, sembra aver smarrito anche il suo acume.
Se nei primi due volumi la narrazione era serrata, qui l'autrice si perde un po' tra ripetizioni e l'introduzione di nuovi personaggi e di un nuovo regno. Ho scoperto solo in seguito che si tratta di un crossover con una sua serie precedente, pubblicata nel 2022; non avendola letta, l'effetto è stato un po' destabilizzante.
Durante la lettura ho avuto la forte impressione che si trattasse di un libro di transizione in vista del gran finale. È un volume in cui i sospetti su chi stia manipolando il terreno trovano conferma e molti dubbi nati in precedenza iniziano a sciogliersi. Non mancano un paio di colpi di scena davvero interessanti, che spingono il lettore a chiedersi di chi ci si possa davvero fidare e, soprattutto, come faranno i protagonisti a sconfiggere i nemici.
Purtroppo, la sottotrama iniziale dedicata a Ilara e al temibile Drachu viene poco valorizzata e si risolve troppo velocemente, lasciando un po' di amaro in bocca sul reale ruolo di questo personaggio. Anche le scene piccanti, pur presenti, mi sono sembrate eccessive e poco armoniose con la trama, quasi un riempitivo nei momenti in cui la storia faticava a progredire. Questo si riflette inevitabilmente sullo stile di scrittura di Krista Street: se nei capitoli precedenti la sua penna era fluida e focalizzata, qui l'ho trovata a tratti più ridondante e meno incisiva, come se l'autrice stessa stesse cercando la direzione giusta in cui convogliare la narrazione.
Non sono delusa da questo terzo volume, che ho comunque apprezzato e divorato in poco tempo, ma l'ho trovato molto diverso dai precedenti, quasi come se fosse stato scritto da una mano diversa. Nonostante tutto ciò, però, la curiosità di scoprire come si concluderà la saga rimane altissima. È un capitolo che definirei "un male necessario" per l'evoluzione della trama: una lettura imperdibile per chi ha amato la serie fin dall'inizio e non vede l'ora di assistere alla resa dei conti finale, sperando che i protagonisti ritrovino la grinta che li ha fatti amare.
E MEZZO









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