Recensione [Anteprima]: Tra principio e fine di Paola Velo
Trama
Shane scompare nel bosco per un anno e un giorno. Quando viene finalmente ritrovato, è vivo e in buone condizioni fisiche, ma è evidente che qualcosa dentro di lui è cambiato. Vive in uno stato di profonda apatia, parla a fatica e sembra intrappolato in un mondo tutto suo. Conor, il fratello con cui è cresciuto pur senza legami di sangue, ha passato quei dodici mesi senza mai smettere di cercarlo. Ora che Shane è tornato, però, non sa più se sentirsi davvero felice, poiché la persona che ha davanti non è più quella che ricordava.
Tra Principio e Fine si apre con un enigmatico salto temporale: un cacciatore con una testa di lince o lupo uccide il Vecchio Cervo per poterne prendere la corona. Un prologo che sembra appartenere a una leggenda antica ma che trova presto un inquietante collegamento con il presente, quando una figura con la stessa maschera da lupo assale Conor. In quel momento gli eventi si susseguono rapidamente: un altro uomo con la medesima maschera entra in scena e, proprio durante questo attacco, Shane esce improvvisamente dal suo stato di torpore per tornare a combattere e proteggere Conor. È il primo segnale che dietro la sua misteriosa scomparsa si nasconde qualcosa di molto più grande. Il confine tra ciò che è reale e ciò che appartiene a un'altra dimensione diventa sempre più sottile, e Shane rivela infine una sola, inquietante verità: Conor è la preda dei Giovani Lupi.
L'autrice costruisce un'affascinante mitologia ispirata alle tradizioni, fondendo realtà e leggende in modo del tutto naturale. Esistono due mondi separati dal Velo: quello dei mortali, dove vivono Conor e Shane, e quello delle manifestazioni della natura, governato dal Re Cervo. Per mantenere l'equilibrio del regno, a intervalli periodici viene indetta la Caccia Arborea, una prova che mette in discussione il diritto del sovrano di mantenere la corona. I Giovani Lupi cercano di impossessarsi della Sacra Preda, in una lotta che rappresenta il ciclo stesso della natura.
Ma nel mondo delle manifestazioni qualcosa cambia. Il Re Cervo, Ceallach, inizia a guardare Conor non più soltanto come una preda destinata al sacrificio, ma come qualcuno capace di suscitare sentimenti inattesi. Si tratta di un interesse che potrebbe mettere in discussione regole antiche quanto il mondo stesso. Ceallach non è solo il Re Cervo, ma è la manifestazione della Natura e l'incarnazione ciclica delle stagioni, una figura profondamente legata agli equilibri del suo regno. Attraverso lui e gli altri personaggi scopriamo il funzionamento delle manifestazioni, le leggi che regolano il passaggio tra i due mondi e il prezzo che ciascuno deve pagare per mantenere vivo l'ordine naturale.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio il worldbuilding. Il mondo delle manifestazioni è ricco di fascino, con regole precise, simbolismi e una mitologia che richiama il profondo legame tra uomo e natura. Pur essendo ambientata nella realtà, la storia riesce a trasmettere costantemente la sensazione di trovarsi all'interno di un'antica leggenda tramandata nel tempo. Ceallach attraversa liberamente il Velo per raggiungere Conor, ma la minaccia dei Giovani Lupi e della Caccia Arborea incombe su ogni loro incontro. Tra i due nasce un sentimento destinato a mettere alla prova ogni certezza. Per Conor, amare Ceallach significherà accettarlo nella sua interezza, non solo per ciò che è, ma anche per la sua vera natura, così diversa da tutto ciò che ha sempre conosciuto.
Esiste un modo perché i due mondi possano convivere senza distruggere l'equilibrio che li sostiene? O è più giusto che rimangano separati? E soprattutto, quale sarà il destino di Conor, scelto come Sacra Preda, e di Ceallach, il sovrano chiamato a rispettare quel ruolo?
La storia merita di essere scoperta pagina dopo pagina, svelandosi con naturalezza senza rivelare tutto fin dall'inizio. Pur lasciando in sospeso alcuni aspetti legati a Shane, alle spie, alle sue origini e ad alcuni luoghi e personaggi del mondo al di là del Velo, la narrazione riesce a mantenere viva la curiosità del lettore, invitandolo a proseguire nella lettura per ricomporre gradualmente i vari tasselli. Tra Principio e Fine intreccia fantasy, mitologia, mistero e crescita personale in un racconto capace di parlare del rapporto tra uomo e natura, del peso del destino e della forza dei legami che riescono a superare persino i confini tra i mondi. Una lettura che incuriosisce fin dalle prime pagine e che invita il lettore a lasciarsi guidare in un universo tanto affascinante quanto ricco di significati.









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