Recensione: Rites of the Starling di Devney Perry
Trama
Devney Perry mi ha ammutolita. Ho letto questo libro con calma; spesso ho dovuto accantonarlo per capire, metabolizzare e analizzare. È stato un viaggio lento, ma che alla fine ha ripagato ogni sforzo e ogni dubbio.
Caspia è una principessa del Nelfinex, un mondo lontano al di là del Marixmore. Fin da piccola ha delle visioni e, a causa del sogno in cui un guerriero dagli occhi d'argento uccide sua sorella e del richiamo al rito che le vibra nel petto, decide di intraprendere un viaggio per scoprire la verità. Ad accompagnarla è sua cugina Xandra, che, poco dopo essere arrivata nella Calandra, si trasforma in un Bariwolf.
Caspia non sa come interpretare ciò che vede e ciò che sente ma, grazie a un uomo incontrato in un capanno di nome Andreas, di cui si innamora perdutamente, dedica ogni sforzo e la propria vita a scoprire la verità.
"Tieni nascoste le tue verità meglio che puoi."
Odessa si ritrova sola con la piccola Evie e Faze; il loro viaggio, dopo il terrore che hanno vissuto, è segnato dal panico, dalla tristezza e da lacrime amare. Vengono accompagnate prima dai Voster e poi dai Mavin per raggiungere la casa di Odessa, il Quentis.
È un viaggio difficile, segnato dall'esasperazione e dalla disperazione per aver lasciato indietro le persone amate; ma le continue lotte contro i mostri e la paura le portano a vagare alla ricerca di un po' di pace.
L'arrivo al Quentis porta anche all'incontro con Ransom, che le ha cercate in tutta la Calandra. Il "Guardiano", però, sta per cedere alla Lyssa e solo Odessa è in grado di placare la sua rabbia.
Al castello non ricevono certo il benvenuto che meritano e la consapevolezza del rifiuto da parte del Re d'Oro, il padre di Odessa, è un pugno nello stomaco.
Ma è proprio tra le mura del castello, tra lacrime e tremende bugie, che la verità viene a galla.
Una verità che mozza il fiato!
"I segreti saranno la rovina di questa famiglia."
Lei incrociò il mio sguardo. "O la sua salvezza."
Un racconto a POV alterni tra Caspia e Odessa che, più volte, mi ha portata a sperare che si incontrassero, che riuscissero a capire tutto insieme. Una speranza che muore negli ultimi capitoli.
Un diario segreto che racconta l'amore di una donna e la disperazione del "sapere".
La verità si abbatte furiosa: fa male, ma fa anche bene. Porta pace e serenità, dona risposte a domande che hanno accompagnato Odessa per tutta la vita.
Una storia dolorosa, ma necessaria, per fare finalmente luce su quello che avverrà.
Devney Perry è in grado di portarti in posti lontani, di ammaliarti con ricordi e paesaggi vividi. Leggendo questo romanzo mi ha stupita per la sua capacità di trascinarmi via, di farmi percepire l'angoscia e il dolore delle protagoniste.
Il finale mi ha fatta piangere lacrime amare: ho singhiozzato come una bambina per un amore così forte e unico.
Ma ho speranza. Ho speranza in Odessa e in Ransom.
Il prossimo percorso sarà un cammino tortuoso, pieno di insidie e sorprese, ma anche di ottimismo e fede.
"Il guerriero dagli occhi d'argento cade in ginocchio mentre la terra trema."
"Mia regina."
Innamorata!!









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