Recensione: Una storia da imbarcare di DJ Jamison
Trama
Dopo aver conosciuto Hudson e Fischer in Un molo di guai, con Una storia da imbarcare torniamo a Swallow Cove per vivere una nuova avventura. Questa volta i riflettori sono puntati su Sawyer, il fidato collaboratore di Hudson nelle escursioni sul lago, e su Ashton, il suo ex migliore amico, con cui i rapporti si sono interrotti nel peggiore dei modi.
Tra loro non c'è solo qualche incomprensione: c'è un passato fatto di delusioni, silenzi e ferite mai rimarginate. Sawyer non ha mai perdonato Ashton per avergli voltato le spalle proprio nel momento più difficile della sua vita, quando i problemi familiari ed economici sembravano travolgerlo. Inoltre, non gli perdona di aver avuto una relazione con la sua ex fidanzata. Ashton, dal canto suo, porta addosso il peso del rimorso e di sentimenti che, nel frattempo, sono cambiati, ma trovare il coraggio di rimediare non è affatto semplice.
La storia prende il via quando le loro vite tornano inevitabilmente a incrociarsi. La compagnia nautica di Hudson è ormai affiliata al nuovo resort della zona, dove lavora anche la madre di Sawyer come cuoca. Nel frattempo, Ashton continua a lavorare, controvoglia, nella compagnia nautica del patrigno, pur avendo ormai deciso di lasciarla per gestire una barca-ristorante collegata al resort. La cucina è il luogo in cui si ricrea il legame tra Ashton e la madre di Sawyer. Tra il lago e il resort, i due sono costretti a vedersi spesso e ogni incontro è un continuo alternarsi di attrazione, risentimento e passi falsi.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è proprio il modo in cui il romanzo costruisce la riconciliazione. Non ci sono svolte improvvise né perdoni facili: Sawyer e Ashton devono fare i conti con due versioni molto diverse dello stesso passato e imparare, poco alla volta, a guardare gli eventi anche attraverso gli occhi dell'altro. Il loro è un percorso fatto di piccoli gesti, confronti difficili e momenti in cui è evidente quanto entrambi abbiano sofferto. Rimane comunque evidente quanto il loro rapporto non si sia mai effettivamente esaurito: Ashton e Sawyer impiegano non poco tempo a capire se l'odio che hanno coltivato per anni fosse davvero reale o solo un modo per nascondere qualcosa di molto più profondo.
Anche il contesto familiare ha un peso importante. Ashton vive un rapporto molto complicato con il patrigno, una situazione che influenza profondamente le sue scelte. È un uomo egoista e manipolatore, che usa il denaro per legare a sé le persone e ottenere potere. Sawyer, invece, vede finalmente la madre ritrovare una certa stabilità grazie al lavoro al resort, e questo rappresenta per lui la possibilità di lasciarsi alle spalle anni complicati e guardare al futuro con maggiore fiducia. Ashton e Sawyer hanno entrambi un sogno per il loro futuro, ma se per uno di loro è già chiaro, per l'altro è più difficile lasciarsi andare e non sentirsi limitato dalla paura del fallimento.
Naturalmente non manca l'ambientazione che avevamo già imparato ad amare nel primo libro. Swallow Cove, con il lago, il porto, il campeggio, il resort e la vita che ruota attorno all'acqua, continua a essere molto più di uno sfondo: è un luogo vivo, accogliente, che accompagna la crescita dei protagonisti e rende ancora più piacevole immergersi nella lettura. È un luogo in cui i protagonisti si circondano di amici che diventano una famiglia.
Una storia da imbarcare è un romance che parla di seconde possibilità, di amicizie spezzate, di famiglia e di fiducia. Questa nuova storia riesce a trovare una propria identità, anche separatamente dal primo libro, grazie a due protagonisti imperfetti e credibili.









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