Recensione: First lady per caso di Felicia Kingsley
Trama
Ciao amici,
rientro dalle vacanze estive parlandovi del nuovo romanzo autoconclusivo di Felicia Kingsley, First Lady per caso.
Zia Felicia, in tutti questi anni, ci ha omaggiato di tantissime storie, ci ha fatto sorridere, piangere e amare... Quest'anno ci porta tra le righe della politica e, per quanto fossi titubante, la sua superbia e maturità hanno reso invece questo romanzo realistico e ben fatto.
Nathan Edgerton è un deputato del Partito Repubblicano. Il suo cognome fa parte di una famiglia "storica" che ha contribuito a rendere grande gli Stati Uniti d'America e i suoi avi erano persone influenti e ben radicate nella politica.
"Ma è successo davvero?"
Nicole Clark è una deputata democratica e, nonostante il cognome, la sua famiglia materna è attivista, radicale e con degli ideali; sua mamma e le sorelle si battono ogni giorno per i poveri, per le comunità e per l'ecologia. Nicole si batte con la sua politica, scontrandosi ripetutamente con un mondo fatto di uomini che la guardano dall'alto in basso; nulla, però, che possa mettere a tacere la sua lingua tagliente.
"È successo davvero".
Nathan e Nicole si conoscono bene in quanto rivali e i loro scontri fanno alzare lo sguardo anche al più annoiato dei deputati; ma un tradimento e un gesto di galanteria fanno sì che i due protagonisti stringano un patto di collaborazione per un bene superiore, ovvero cambiare il Paese per il bene dei cittadini.
Sottoscrivono un contratto legale, ma che va oltre; tra sguardi, apprezzamenti, mani intrecciate e burrocacao fruttati, i due deputati, che intraprendono questo tortuoso viaggio per la presidenza di Nate, si trovano ad avere molto in comune, tra cui l'attrazione fisica.
Il contratto legale parla chiaro, però: ci sono dei limiti e, soprattutto, una scadenza.
La vera domanda è: "Riusciranno davvero a terminare il contratto?"
"C'era. Ma tu non sei il Nate di cui mi sono innamorata".
L'ha detto.
"E' un peccato perché tu, invece, sei esattamente la Nicole di cui mi sono innamorato io".
Ciò che ho amato dei due protagonisti, oltre agli scontri verbali, alla tensione sessuale e ai loro incontri proibiti, è il loro atteggiamento da persone adulte e intelligenti. Anche se di pensiero e vedute differenti, insieme, con il dialogo, riuscivano a mettere da parte l'orgoglio, distogliendo lo sguardo ottuso dalla realtà che si parava davanti ai loro occhi.
Un punto in più che mi ha fatta realmente adorare questo romanzo?
Ritrovare il giornalista Hayden, ovvero il cugino di Nate (per chi ha letto Scandalo a Hollywood, abbiamo avuto modo di adorarlo), e lo scrittore Blake Avery (Due cuori in affitto).
First Lady per caso, però, non è un romanzo fatto solo di dialettica e tensione sessuale e sentimentale: ci sono dei temi importanti come la sanità e l'istruzione, ma soprattutto la parità di genere, dove, a causa di un sistema maschilista, la donna viene offesa e utilizzata come un oggetto, dimenticandosi che la donna è una persona come tutti.
Felicia Kingsley mi stupisce sempre: l'ennesima prova di come riesca a tenere noi lettori incollati alle pagine, sognanti e sorridenti e, perché no, spesso urlanti dalla frustrazione.









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