giovedì 19 gennaio 2012

Recensione: Ascanio Celestini - Istituzione e individuo nel teatro di Gabriele Benelli


Prezzo: € 8,00
E-book: Non disponibile
Pagine: 100
Editore: Aracne Editrice
Genere: Saggio

In un periodo in cui nel mondo letterario dominano i fantasy il libro Ascanio Celestini - Istituzione e individuo nel teatro ci riporta alla realtà di tutti i giorni.
Questo libro è un viaggio attraverso le opere teatrali di Celestini, una passeggiata nel tempo che porta il lettore a prender coscienza dello stato dell'individuo nell'epoca moderna e nello stesso tempo a conoscere meglio questo autore di teatro.
Le luci si spengono, silenzio in sala, lo spettacolo ha inizio: Benelli prende per mano il lettore e con calma lo porta sul palco, lo fa diventare il vero protagonista delle opere di Celestini. Il lettore diviene il volto e la voce dei singoli protagonisti e nello stesso tempo è come scosso dal suo torpore, perché deve aprire gli occhi e guardare la triste realtà: l'istituzione, di qualunque genere essa sia, gli sta portando via la sua personalità, il suo esser un individuo libero.
Il libro è scritto in un linguaggio semplice e lineare, la lettura è impegnativa, ma scorre veloce e chi legge si rispecchia in ogni descrizione e condivide ogni emozione: sente salire la rabbia leggendo di come sono stati annullati i 335 italiani uccisi dai tedeschi nelle Fosse Ardeatine, si ritrova negli operai delle fabbriche, soffre per tutte quelle persone che sono state rinchiuse nei manicomi senza ricevere aiuto e infine arriva ai giorni nostri, a lottare con i precari!
Arrivato alla fine, quando il sipario si alza e le luci si riaccendono, il lettore si sente come spogliato, cosciente della sua posizione d'individuo in questa società che tende a farlo vivere in un mondo ovattato, in cui si è privati della propria voce.

valutazione 5

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