lunedì 30 gennaio 2012

Recensione: Ti Sento di Cassidy McCormack


Prezzo: € 18,90
E-book: € 8,90
Pagine: 574
Editore: Edizioni REI
Genere: Urban Fantasy

Lo chiamano mostro, sicario, becchino, demone, ma cos'è veramente Alessandro? All'apparenza è un ragazzo come tanti, che però nasconde un destino da immortale: è un Angelo della morte.
Nella sua vita entrerà presto Denise, figlia di uno dei nemici della famiglia di Alessandro. Nonostante Alessandro venga messo in guardia su Denise e sulla sua gente decide comunque di proteggerla, di salvarla, ma scoprirà che non sempre tutto è come appare...

Ti Sento non è il classico Urban Fantasy a cui siamo abituati, è infatti un libro ricco di colpi di scena e con una trama particolare ed originale e dovendo etichettarlo lo definirei più un fantasy con le caratteristiche di un buon thriller.
La storia è raccontata in prima persona dal protagonista, come una sorta di diario in cui lui cerca di mettere insieme i suoi pensieri e i mille ricordi che affollano la sua mente.
La narrazione è intervallata da continui flashback, che se da un lato aiutano il lettore a conoscere meglio Alessandro e la sua vita, dall'altro fanno perdere il filo conduttore, spesso lasciando a metà la narrazione e confondendo chi legge. Nonostante ciò però questo continuo viaggiare avanti e indietro nel tempo crea curiosità nel lettore, accrescendo non solo il desiderio di andare avanti nella lettura per saperne di più, ma appassionandolo anche  alla storia.
Tutto ruota intorno al protagonista, che è anche l'unico personaggio ben delineato, tutti gli altri sono piccole comparse e, pur avendo avuto un ruolo determinante nella vita di Alessandro, durante la narrazione l'autrice non si sofferma mai troppo su di loro. 
Una scelta azzardata forse quella di incentrare tutta l'attenzione sul protagonista, ma in qualche modo tale scelta fa si che il lettore si senta coinvolto nella vita di questo ragazzo che fin da piccolo ha dovuto lottare contro la sua stessa natura: si crea empatia, si soffre con lui e  piano piano ci si sente come se lo si conoscesse da sempre, ci si ritrova a sentirsi come vecchi amici.
Lo stile è ancora acerbo, a volta si ha l'impressione che la Mcormack abbia voluto metter nero su bianco tutte le idee che si affollavano nella sua mente durante la stesura, ma nel complesso la lettura è piacevole e non mancano i colpi di scena. 
Nell'insieme la storia non è mai banale e scontata, il finale è talmente inaspettato da lasciare a bocca aperta e lascia nel lettore la voglia di poterne leggere ancora.



valutazione 5

2 commenti:

  1. non è il genere che amo :)

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  2. Grazie cara :-) mi piace molto la recensione, ci tenevo solo a precisare una cosa. Il caos mentale che si percepisce è volutamente studiato per far percepire lo stato psicologico turbato e confuso del protagonista ;-) . Non è una narrazione in terza persona, quindi non potevo scrivere come narratore, ma dare l'idea di una mente confusa. Ci tengo molto a precisare questa cosa :-)

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