lunedì 23 gennaio 2012

Recensione: Un Regalo da Tiffany di Melissa Hill


Prezzo: € 9,90
E-book: Non disponibile
Pagine: 416
Editore: Newton Compton
Genere: Commedia romantica


Alla vigilia di Natale sia Gary sia Ethan sono a New York con le rispettive compagne ed entrambi si ritrovano ad acquistare un regalo nel meraviglioso negozio di Tiffany. Ma mentre Gary acquista un semplice braccialetto portafortuna Ethan è là per qualcosa di più impegnativo: un meraviglioso solitario!
Le vite dei due uomini si intrecciano a causa di un incidente in cui viene coinvolto Gary, Ethan gli presta soccorso e nella confusione accade il peggio: i pacchetti di Tiffany vengono involontariamente scambiati!
Ethan inseguirà il suo anello di fidanzamento fino a Dublino e presto scoprirà che c'è davvero qualcosa di magico nei ragli di Tiffany...

Se cercate un libro da leggere senza troppo impegno, magari pigramente sotto l'ombrellone, senza la fretta di dover arrivare alla fine e senza troppe aspettative allora Un regalo da Tiffany è ciò che fa per voi.
Molti hanno definito questo libro una commedia degli equivoci, io aggiungerei che è una celebrazione alla  bugia. Ammetto che l'inizio è d'effetto, riesce a colpire nel segno la descrizione del meraviglioso negozio Tiffany sulla 5th Avenue di New York, in fondo quale donna non ha amato il meraviglioso film Colazione da Tiffany? Un cuore romantico viene subito rapito dalla minuziosa descrizione che viene fatta del negozio e dalla storia di Ethan e la giovane figlia Daisy che sono là per ritirare un bellissimo solitario.. Si rimane incantati, quasi rapiti immaginando il pacchettino azzurro di Tiffany con i suoi nastri bianchi, ma la magia finisce ben presto, l'attenzione di chi legge va piano piano calando e a volte ci si sente annoiati dagli eventi narrati. Per tutto il tempo ci si trova a leggere sbigottiti di un impacciato Ethan che non è capace di prendere in mano la situazione e farsi restituire un anello pagato 20 mila euro, ci si scandalizza per il comportamento quasi cinico di Gary che afferma che quando si trova qualcosa alla fine ci appartiene. Ci si domanda come sia possibile che un negozio del calibro di Tiffany non rilasci una ricevuta con garanzia per i suoi preziosi gioielli, poiché per tutto il tempo Ethan si domanda come potrebbe provare che l'anello è suo e gli è stato effettivamente rubato!
Ammetto che l'idea dei regali che vengono scambiati e l'intreccio delle vite dei protagonisti non è male, forse la Hill avrebbe potuto soffermassi di più sui singoli personaggi, di cui da si una descrizione cercando di presentarli al lettore, ma ognuno di loro resta sempre un po' in penombra. Le storie d'amore sono trattate con superficialità e il lettore si ritrova invischiato nelle bugie raccontate da Ethan, Gary e Terry, quest'ultima poi, pur avendo un ruolo determinante alla fine, resta per tutta la lettura un personaggio anonimo, quasi un contorno.
In sè il libro è scritto bene, non ci sono troppi dialoghi, ma a volte risulta un po' ridondante e ripetitivo. Personalmente avrei evitato il continuo ricordare la frase della defunta moglie di Ethan "trovati una donna che ti sappia preparare il pane".
Il finale, che probabilmente doveva esser a sorpresa, lascia il lettore un po' spiazzato: di sicuro la sorpresa  c'è, ma quando si sceglie un romanzo d'amore si vorrebbe leggere di una storia d'amore, di come nasce e come si sviluppa, cosa che a quanto pare la scrittrice ha dimenticato.
Consiglierei questo libro? Beh se siete delle incredibili romantiche e state cercando qualcosa che non vi impegni molto allora si!

valutazione 5

1 commento:

  1. Ciao Rory! :) So che non centra con il post, però volevo farti sapere che ti ho premiato con il liebster blog. Passa a vedere! ;)
    http://appoggiatosulcomodino.blogspot.com/2012/01/liebster-blog.html
    Ciao ciao! :)

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