martedì 27 marzo 2012

Recensione: I Racconti dello Scriba di Anonimo Fiorentino (Giò Torzini)


Prezzo: € 16,00
E-book: € 8,00 in offerta a € 3,00
Pagine: 192
Editore: Edizioni REI
Genere: Romanzo Storico

Egitto 1964 a. C. Lo scriba Amhes e la principessa Amouke sono amanti, ma lei è promessa in sposa al Faraone e quando il padre scoprirà la loro relazione segreta cercherà di eliminare Amhes...
Francia 1320 d.C. Auguste e Marianne vengono reclutati ad Avignone per smascherare un gruppo di eretici che si nasconde in un monastero benedettino.. Le loro indagini porteranno alla luce intrighi e cospirazioni all'interno della stessa corte papale...

I Racconti dello scriba è costituito da due storie distinte che hanno luogo in epoche e nazioni differenti: il libro si apre con il racconto Lo Scriba e la Principessa, che narra la storia d'amore clandestina tra uno scriba reale e la figlia del visir presso il quale lavora; mentre il secondo racconto è intitolato Il Mistero del Monastero e ha come protagonisti Auguste e Marianne, due ex-galeotti che si recano in un monastero benedettino per indagare su un fantomatico libro segreto e proibito.. 
Il libro ha decisamente una trama originale e non vuole esser un romanzo prettamente storico, pur essendo ambientato nel passato...

Lo Scriba e la Principessa è una storia d'amore d'altri tempi, in cui i due protagonisti sanno che per poter esser felici e vivere il loro amore devono abbandonare Tebe, la loro città natale e che anche così non sarà facile sfuggire alla legge del faraone...
I protagonisti di questo primo racconto sono lo scriba Amhes e la principessa Amouke: i due personaggi non sono ben delineati, viene dato infatti maggior risalto alla loro storia d'amore e alla passione che li travolge. La narrazione riprende molto lo stile dei racconti d'amore del Medio Regno, che erano appunto racconti erotici e sensuali... Viene inoltre ripreso il tema dell'esilio, che ricorda I racconti di Sinuhe anch'esso ambientato ai tempi di Sesostri I.
L'ambientazione è realistica e ogni luogo è descritto con dovizia, così come molti degli oggetti utilizzati da Amhes: la minuziosità nel descrivere luoghi, oggetti e i riferimenti storici riportati rendono il racconto più vivo agli occhi del lettore, che si ritrova sulle sponde del Nilo ad osservare le bellezze di una civiltà così misteriosa e meravigliosa.
Non mancano momenti carichi di adrenalina, sia all'interno del palazzo a Tebe dove Amesh riesce a sopravvivere ad un agguato, sia durante il viaggio verso il nord del paese e molte sono le scene di sesso tra i due protagonisti. Una storia romantica, ma anche un'avventura verso l'ignoto e la libertà...

Il Mistero del Monastero è ambientato in Francia e poco ha a che fare con il titolo del libro.
Dopo aver sognato con una storia d'amore d'altri tempi navigando con la mente sul Nilo il lettore si ritrova improvvisamente catapultato in un monastero benedettino del 1320 d. C. :
si passa così da una storia d'amore che fa sognare ad un thriller carico di suspense.
I protagonisti sono Auguste e Marianne, due ex-galeotti assoldati dalla corte papale di Avignone per indagare su un monastero, dove sembra si nascondano alcuni eretici.
Una trama avvincente, carica di colpi di scena in cui fa da sfondo la relazione tra i due protagonisti. Non mancano scene di sesso all'interno del racconto, che fanno però da cornice alle indagini e agli intrighi che lo caratterizzano. Anche qui i personaggi sono poco approfonditi, anche se alcuni tratti sono meglio delineati. Molte le scene d'azione presenti in questo racconto carico di tensione, anche se forse meno coinvolgente rispetto a Lo Scriba e la Principessa.

Lo stile e il linguaggio sono ricercati e ben studiati, non mancano citazioni in latino così come poemi egiziani e sono presenti note esplicative relative a nomi e fatti riportati in entrambe le storie. 
La lettura è scorrevole, anche se a volte le molte descrizioni tendono a distrarre il lettore facendone calare l'attenzione.
In entrambi i racconti il finale è a lieto fine, non scontato e pur essendo due storie autoconclusive il finale è aperto, lasciando ad intendere al lettore che forse ritroveremo in futuro i quattro protagonisti.
Un libro questo adatto a chi ama le storie d'amore, gli intrighi legati all'inquisizione e soprattutto tutto ciò che è passato...



valutazione 5




2 commenti:

  1. l'egitto esercita un fascino molto forte su di me... potrebbe essere un libro da inserire nella mia wish list!

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