martedì 8 maggio 2012

Recensione: Mi Chiamo Chuck di Aaron Karo



Prezzo: € 12,00
E-book: € 6,99
Pagine: 285
Editore: Giunti Y

Chuck ha 17 anni ed ha parecchie manie ossessivo - compulsive: si lava le mani cento volte, non mangia cibi con le mani, controlla in continuazione che le piastre della cucina siano chiuse e invece di dormire va continuamente in bagno! Tutto sembra non dover cambiare, fino a quando nella sua classe non arriva una ragazza nuova: Amy...

Una trama giovane che racconta una "malattia" molto diffusa e spesso sottovalutata e non capita.
Mi chiamo Chuck è un libro leggero che tratta argomenti reali, quotidiani e lo fa in maniera scherzosa, ironica e senza mai cadere nella banalità.
I personaggi sono ben delineati, con caratteristiche significative e il lettore riesce ad avere un quadro preciso di ognuno, ne coglie le sfumature, ne capisce difetti, pregi e debolezze divenendo partecipe della storia.
Chuck è il protagonista e la voce narrante del libro, tutto viene visto attraverso i suoi occhi, tutto passa attraverso la sua mente e ci viene raccontato anche attraverso le sue stesse manie. Un personaggio questo che si ama da subito e che fin dalla prima pagina si presenta al lettore con i suoi difetti e le sue ossessioni, non si risparmia e si mette a nudo. Chuck pagina dopo pagina si evolve, cresce, regredisce per poi ricominciare a lottare e divenire migliore: imparerà che nella vita bisogna provarci ed anche se non andrà bene almeno non si è rimasti fermi ad aspettare e a guardare il mondo andare avanti, ma soprattutto capirà che tutto ciò che fa deve farlo prima di tutto per se stesso e poi per gli altri!
Intorno a Chuck ruota la sua famiglia, con una madre autoritaria, ma affettuosa e sempre preoccupata per il figlio, un padre che non sa come comportarsi e che si sente tagliato fuori dalla vita di Chuck... Poi c'è Steve, il migliore e unico amico di Chuck, colui che ad un certo punto si staccherà da lui e che con le sue parole riuscirà a risvegliare Chuck da quel torpore che lo imprigiona... e infine Amy, la ragazza giusta, quella che fa batter il cuore, che alla fine comprende Chuck meglio di chiunque altro.
Una grande lezione di vita quella che viene data attraverso queste pagine da Aarin Karo, che con il suo stile fresco, genuino e il linguaggio semplice riesce a catturare l'attenzione del lettore portandolo alla fine del libro in poche ore, facendogli amare ogni singolo personaggio e riuscendo a far nascere la voglia di dire "dai che ce la puoi fare!"
Il ritmo del racconto è veloce, compulsivo e scandito dalle ossessioni di Chuck: travolge il lettore, lo imprigiona tra le parole e lo catapulta in una realtà che spesso si ignora o si fa finta di non vedere. Ci si rispecchia a volte nelle ossessioni di Chuck, ma come dice lui stesso tutti anche piccole manie, ma nessuna è paragonabile davvero a chi è "malato" perché ossessivo - compulsivo.
Mi chiamo Chuck è un libro per tutti, in cui il lettore tutti si ritroverà e finirà per ridere delle proprie piccole manie, una lettura attuale che oltre alle manie del protagonista tratta anche il bullismo nelle scuole e i classici problemi adolescenziali nel rapportarsi con l'altro sesso.




valutazione 5

2 commenti:

  1. Ero molto dubbiosa su questo libro!!la tua recensione mi ha convinto a leggerlo!!!

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