giovedì 20 agosto 2015

Recensione: Cannibal Corpse di Tim Curran

"Non sono affari miei, questo è certo, ma devo chiedertelo, figliolo: cosa speri di fare nelle Deadlands? Cosa speri di ottenere oltre alla morte?"
"Già te l'ho detto. Ho intenzione di uccidere zombie."
"E questo è tutto?"
"Cos'altro potrebbe esserci?"
Ma Rice non era affatto convinto. "Mi chiedo cosa ti sei lasciato indietro a est da renderti così disperato e spingerti a ovest."
"Diciamo che ho le mie ragione" rispose Slaughter, chiedendosi quanto avrebbe dovuto raccontare. "Ci sono persone che vorrebbero sbattermi in carcere, ma non penso che mi verranno a cercare nelle Deadlands. E prima di finire sottoterra credo di poter dare del filo da torcere ai morti viventi."


Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 9,90
Genere: Horror
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 4 Agosto 2015 (ebook) - metà Settembre (cartaceo)

Dopo una violenta pandemia, il Paese è in rovina. A ovest del Mississippi c’è una zona infernale conosciuta come le Deadlands. Qui, i vermi della resurrezione cadono dal cielo rossastro, rianimando i morti. E qui le armi atomiche hanno creato legioni di mutanti, mostri primordiali e bizzarri eventi atmosferici. John Slaughter, motociclista fuorilegge e membro dei Devil’s Disciples, viene catturato. I federali vogliono che guidi la sua vecchia banda oltre il Mississippi, tra i rifiuti nucleari delle Deadlands con l’obiettivo di recuperare una biologa che è tenuta prigioniera in una vecchia fortezza dell’esercito da un gruppo di terroristi. Ciò significherà compiere un’incursione in un territorio pieno di morti viventi, mutanti, sette di sopravvissuti impazziti... e la gang dei Cannibal Corpses, acerrimi nemici dei Devil’s Disciples. Come incentivo c’è la promessa della salvezza di suo fratello, al momento nel braccio della morte. Se Slaughter non riporterà indietro la biologa, l’esecuzione avrà luogo. Come se non bastasse, su tutto aleggia una presenza antica e diabolica che ha rivendicato le Deadlands. E, a meno che Slaughter non riesca a fermarla, si pulirà i denti con le ultime ossa della razza umana.

L'Horror è un genere che si avvicina molto ai miei gusti: quella sensazione di paura che aleggia nell'aria e quel dover stare perennemente attenti e all'erta mi fa immergere completamente nella lettura, dimentica di tutto ciò che mi circonda. Tim Curran ha provocato tutto questo in me, regalandomi ore di lettura intense e senza respiro.
Lo scenario a cui il lettore si trova davanti è uno scenario quasi apocalittico: il Paese, infatti, è stato colpito da una grave pandemia ed una pioggia di vermi rossastri dona nuovamente vita ai morti, trasformandoli in zombie, o meglio Uominivermi, esseri mostruosi infestati dal piccolo parassita che li ha resi veri e propri cannibali. Per debellare questa terribile infestazione, il Paese ha deciso di agire con l'utilizzo di un solo strumento, tanto piccolo quanto devastante: l'arma atomica, che viene scagliata su queste terre provocando però ingenti effetti collaterali, come la creazioni di mutanti, umani o animali che siano, ed eventi atmosferici inquietanti. Ed è in questo mondo che si trova il nostro protagonista, Jhonny Slaughter, un motociclista fuorilegge, mosso dalla sete di vendetta e dall'amore fraterno che prova per i suoi compagni, i Devil's Disciples, insieme ai alcuni di essi, i pochi sopravvissuti, si muoverà verso ovest, nelle Deadlans con un obiettivo: salvare la biologa che sembra abbia trovato l'antidoto a tutta questa devastazione. Riuscirà nell'impresa? Ne verrà fuori illeso? Questo lo lascio scoprire a voi e, credetemi, ne varrà la pena, completamente.


Fin dalle prime pagine il lettore capisce con che tipo di scrittore affronterà questa lettura: Tim Curran e l'Horror sono una cosa sola. Le descrizioni sono ricche di particolari, quasi raccapriccianti, e non lasciano spazio all'immaginazione: tutto è lì, messo per iscritto, l'immagine molto facilmente prende forma davanti ai nostri occhi dandoci il senso di tutto quello che sarà il libro.
La costruzione della storia è magnifica: il lettore non ha un attimo di tregua, colpi di scena si susseguono, inesorabili, capitolo dopo capitolo, piccole rivelazioni continue lo lasceranno a bocca aperta, una perenne curiosità crescerà man mano che prosegue nelle lettura, verrà affascinato da quelle creature misteriose che si nascondono dietro alla minacciosa nebbia e al contempo ne verrà disgustato, perché Tim Curran in questo è un maestro: nonostante la paura e l'ansia, il lettore prosegue senza sosta la cavalcata verso il capitolo finale.
Ho apprezzato molto il personaggio principale, Slaughter, e il percorso, interiore ed esteriore, che segue durante il libro: le varie vicende che deve inevitabilmente affrontare, i vari personaggi che incontra e le diverse perdite che gli dilaniano l'animo lo aiutano a crescere e a migliorare, facendo di lui un protagonista dinamico, in continua evoluzione. Inoltre, sono stata molto colpita dal tipo di personaggi a cui ha dato vita lo scrittore: uomini e donne per nulla convenzionali, quasi ai margini della società, che raramente trovano spazio nelle nostra letteratura.
L'unica nota stonata, secondo me, è stato il finale, chiuso troppo in fretta, non dà al lettore la possibilità di assimilare il tutto nell'immediato.
Lo stile risulta molto scorrevole, di facile comprensione, ma soprattutto incalzante: la narrazione risulta essere quasi frenetica, ma non per questo meno incisiva.
Cannibal Corpse è un mix esplosivo di terrore, violenza, azione, sangue, vendetta, riscatto, coraggio, fenomeni sovrannaturali e mistero che vi conquisterà.



valutazione 5

6 commenti:

  1. Non è proprio il mio genere, anche se mi incuriosisce molto leggerlo soprattutto per la tua recensione! Ma ho una paura tremenda :O

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    1. Se sei facilmente impressionabile non te lo consiglio :)

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  2. Che bello lasciarsi trasportare da a atmosfere colme di terrore! Il genere horror offre sempre letture avvincenti. Ho letto la tua ottima recensione con vivo interesse e aspetterò con ansia metà settembre per acquistare il cartaceo :)

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    1. Grazie! :)
      È vero, sono sensazioni differenti ma altrettanto belle! :) quando lo leggerai fammi sapere!

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  3. Allora io passo :) non credo proprio riuscirei a leggerlo! :/

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  4. Gli horror mi piacciono ma.. questo è troppo per me!

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