martedì 27 ottobre 2015

Un té con... Thorarinn Leifsson



Ancora interviste per Il Colore dei Libri!! Questa volta grazie alla casa editrice Salani abbiamo intervistato l'autore del bellissimo libro La folle biblioteca di nonna Huld (RECENSIONE)





Buongiorno Thorarinn, per prima cosa grazie per mille per questa intervista e complimeti per il suo libro! Iniziamo con le domande

Come è nata l'idea di scrivere di un mondo senza libri?

Si parla spesso di un futuro senza libri, ma io la penso come Mark Twain secondo cui 'La notizia (della mia morte) è fortemente esagerata'. Per tale motivo ho voluto raccontare questa storia ispirandomi alle vicende che hanno colpito l'Islanda nel 2008 e alla grossa crisi che ha visto crollare le banche e alla loro influenza sulla vita del Paese. Ho voluto inoltre sottolineare il mio amore per i libri e le biblioteche dove mi rifugiavo spesso da bambino.


Qual è il personaggio a cui è più legato?

Due sono i personaggi a cui sono particolarmente legato: Nonna Huld che ricorda molto mia madre, una donna forte e molto conosciuta in Islanda. Era una storica e una delle prime femministe che, purtroppo, è venuta a mancare un anno fa. Guardando le immagini tutti l'hanno riconosciuta, perfino mio figlio che ha 4 anni. Non posso dimenticare però Albertina che si ispira a mia figlia, una ragazzina intraprendente che all'età di 12 anni si nascondeva in bagno per poter leggere indisturbata i libri di Harry Potter e a 16 ha partecipato alla rinascita creativa islandese dopo la crisi economica.


Da bambino leggeva molto?

Da piccolo leggevo molto e mi rifugiavo nelle biblioteche affascinato da tutti quei libri e dalle loro incredibili storie. Qui potevo nascondermi e sognare.


Il suo libro preferito da ragazzo e poi da adulto?

I fratelli Cuordileone di Astrid Lindgren e Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov che mi ha dato l'ispirazione per diventare uno scrittore.


A scuola quale era la sua materia preferita? E quella che amava meno?

A scuola amavo molto disegnare, fin da piccolo, e questa è poi diventata la mia professione principale. Ho girato l'Europa facendo il madonnaro e ho anche scritto un libro su questa mia esperienza. Ancora oggi illustro personalmente i miei libri. La materia che proprio non sopportavo era la matematica.


Come sono nati i personaggi de La folle biblioteca di nonna Huld?

Come anticipato, i personaggi si ispirano alla mia famiglia. Posso però raccontarle un simpatico aneddoto: in ogni mio libro cerco di inserire un personaggio cattivo e lo chiamo sempre nello stesso modo: Havar che è il mio secondo nome. Succede anche in questo caso.


Ci saranno altre avventure di Albertina e i suoi amici?

E' possibile. Di solito non amo scrivere libri in serie. Ogni volta cambio argomento, ma non si può mai sapere.


Che libro consiglia ai nostri giovani lettori?

Matilde di Roald Dahl che mi ha sempre colpito perché inizia raccontando una storia di vita quotidiana e poi si trasforma con una serie di elementi inaspettati e fantastici.


Qualche consiglio per chi ama scrivere e vorrebbe iniziare un libro?

Prima di tutto ricordarsi che la concentrazione è fondamentale. Ma lo sono anche la continuità e il rigore. E' necessario porsi l'obiettivo di scrivere almeno un'ora al giorno o 500 parole. Non bisogna pensare alla fine del romanzo, altrimenti non si inizierà mai a scriverlo. Leggere di tutto e in diverse lingue. A me ha aiutato molto ad aprire la mente.


Ed infine... Le piace l'Italia? Magari il prossimo libro potrebbe essere ambientato qui ;)

Amo molto l'Italia che ho visitato da Nord a Sud quando ero studente d'arte e giravo di città in città come madonnaro. Anche mio figlio ne è rimasto affascinato. Non escludo di scrivere un libro ambientato nel vostro bellissimo Paese.






3 commenti:

  1. Davvero una bellissima intervista! Un autore che non conoscevo, ma indubbiamente interessante.

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  2. Bellissima intervista! E il libro mi piace davvero molto :)

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  3. Io voglio questo libro ^_^
    Bellissima recensione *_*

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