mercoledì 25 novembre 2015

Recensione: Mafia a Nord-Est di Luana De Francisco,UgoDinello, Giampiero Rossi

Prezzo: € 14,00
E-book: € 6,99
Pagine: 336
Editore: BUR
Genere: Politica e attualità.



CORRUZIONE, RICICLAGGIO, DISASTRI AMBIENTALI. LA PRIMA INCHIESTA CHE MOSTRA CHE LA MAFIA ESISTE ANCHE NEL PROFONDO NORD.

Il Nord-Est italiano: non solo motore economico e imprenditoriale del Paese, ma ultimo baluardo contro l’avanzata delle principali organizzazioni criminali, ormai da decenni partite alla conquista dell’intero Stivale. Sono in tanti a pensarla così, coltivando l’immagine dell’isola felice nonostante la crisi e le difficoltà crescenti. Eppure, la storia e le cronache giornalistiche parlerebbero di un paesaggio profondamente diverso. In effetti, la mala del Brenta di Felice Maniero – un gruppo capace di lavorare al fianco di Cosa nostra, e per il quale il reato di associazione mafiosa ha trovato la prima applicazione fuori dal Meridione – non ha rappresentato l’inizio né la fine della criminalità organizzata in Triveneto. Anzi. Anche lì la Piovra ha trovato terreno fertile, tra banditismo, case da gioco, industriali senza scrupoli, politici disonesti e boss al confino. Oggi Luana de Francisco, Ugo Dinello e Giampiero Rossi squarciano finalmente il velo di silenzio interessato che da troppo tempo lascia campo libero all’azione dei clan e dei loro alleati, raccontando senza tabù i loschi interessi che mafia e imprenditori locali condividono: dal riciclaggio di denaro sporco al pericoloso malcostume del “nero”, dal traffico di droga e armi ai disastri ambientali, dall’infiltrazione nelle ditte appaltatrici di Fincantieri al business del tarocco. In un’inchiesta quanto mai necessaria e coinvolgente, fondata su testimonianze, intercettazioni e documenti giudiziari, questi tre giornalisti non hanno paura di mostrarci che la mafia esiste anche nel profondo Nord.


Ho scelto di leggere questo libro perchè l'argomento trattato è talmente sottovalutato e messo in secondo piano da risultare vergognoso che noi sappiamo poco o nulla su come vanno veramente le cose "al Nord".
Ogni tanto passano le notizie su appalti truccati, aziende coinvolte in disastri ecologici, ditte fantasma che spariscono nel nulla dopo aver accumulato debiti per centinaia di migliaia di euro e chi più ne ha più ne metta... e poi?
E poi nulla! 
Tutto cade nel dimenticatoio, tutto passa in secondo piano e nessuno mai si è preso la briga di delineare la situazione attuale.
Ora con questo libro, scritto da tre bravi giornalisti , una persona comune e qualsiasi come me sa cos'è successo e cosa sta succedendo. 
Gli autori hanno cominciato le loro ricerche partendo dai primi fenomeni di bande organizzate nel Veneto degli anni Settanta " La Mala del Brenta".
Il potere su Venezia, i suoi parcheggi ed il Casinò.  
Da qui un susseguirsi di violenza ed infiltrazioni mafiose ormai talmente ben inserite nell'ambiente che sembra ne abbiano sempre fatto parte. 
La scoperta del business "smaltimento rifiuti" senza adeguate regole che hanno avvelenato intere aree del padovano e veneziano.
Gli intrighi politici per non far trapelare nulla o per favorire interessi illeciti...
La prostituzione dilagante senza freno anche grazie ad alcuni rappresentanti della legge corrotti...
Insomma non si salva nessuno.
La cosa che più mi ha più colpita è stata la testimonianza in tribunale di Mario Crisci ( definito il commercialista dei casalesi). 
Alla domanda del sostituto procuratore antimafia Terzo sul perchè "l'organizzazione" decise di lavorare in Veneto lui risponde : << Bè, siamo venuti qui perchè qui sono disonesti. Più disonesti di noi. -... abbiamo scelto di concentrare le nostre attività nel Nord-Est perchè qui il tessuto economico non è così onesto.Anzi tutt'altro>>.
Da qui si è focalizzato finalmente che quello che succede non si può semplicemente imputare a delinquenti "del sud" ma ad una collaborazione su tutto il territorio indipendentemente dalla regione di provenienza.
Questo libro spaventa e fa arrabbiare, ti apre gli occhi ma allo stesso tempo ti chiedi se forse era meglio non sapere. 
Un susseguirsi di indagini, nomi e fatti di cronaca abilmente combinati per permetterne una lettura scorrevole, comprensibile ed incisiva.
Ti rendi conto che nulla è come sembra, che quell'articolo che leggi sul giornale è solo la punta dell'iceberg e che un popolo ignorante è un popolo facilmente controllabile.


"Tutto quello che vogliamo combattere fuori di noi è dentro di noi."
Leonardo Sciascia


valutazione 5














4 commenti:

  1. E' una lettura molto interessante. E' soltanto una mera illusione che la mafia esista soltanto al sud. L'Italia e forse tutto il mondo ne sono ben impregnati!

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  2. E proprio un bel libro, ed e verissimo ciò che dice luce, la mafia c'e' ma non si vede

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  3. Questi libri sono il frutto di ricerche e approfondimenti fatti con dedizione e passione. Purtroppo non essendo libri "commerciali" vengono snobbati. Agli italiani mancano le basi di conoscenza del proprio paese. Proprio i giovani dovrebbero essere i più indignati ma ormai stiamo vivendo il tutto come normalità o come "non mi riguarda". Io l'ho letto e ne sto parlando con amici e parenti. Forse come il solito non cambierà nulla ma più persone conosceranno i fatti e meno possibilità ci saranno di farci prendere per i fondelli. Eva

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