martedì 15 dicembre 2015

Recensione: Cyberstorm di Matthew Mather

"Niente, per adesso, ma il problema risiede nel tuo atteggiamento. E' un atteggiamento comune. Se un gruppo di nazionalisti cinesi stesse percorrendo in lungo e in largo il Paese attaccando pacchi di esplosivo C4 alle torrette di trasmissione allora sì che la gente si riverserebbe per le strade, strepitando ed invocando la guerra."
"Intendi dire che siamo abituati al fatto che per distruggere le fabbriche servivano le bombe, e invece ora basta un click del mouse?"
"Esattamente."
"Vedi?" celiò Chuck ridendo. "Allora anche in te si nasconde un animo catastrofista."


Prezzo: € 16,00
Pagine: 384
Genere: Technothriller
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 28 Agosto 2014

A Mike Mitchell sembrava già difficile tenere insieme la sua famiglia, ma non pensava che si sarebbe ritrovato a lottare per tenerla in vita, quando una serie di inspiegabili catastrofi diventa la notizia principale dei telegiornali di tutto il mondo. Mentre il confine tra ciò che è reale e ciò che è prodotto dal computer si fa sempre più sottile, una tempesta di neve senza precedenti isola New York dal resto del mondo, facendone una tomba di ghiaccio in cui non ci si può fidare di nessuno e niente è quello che sembra. Cosa sta succedendo? Chi ha causato tutto questo? E come può essere fermato? Le domande non hanno più importanza, se si sta lottando per la sopravvivenza.

Viviamo completamente sommersi nella tecnologia, io per prima adesso ne sto facendo un grande uso, ma vi siete mai chiesti come cambierebbero le nostre vite se questa scomparisse e non fosse mai esistita? Certo, è difficile immaginare un mondo senza internet, senza computer, senza smartphone o tablet, ma provate a chiudere gli occhi e date libero sfogo alla vostra immaginazione: io ci ho provato e vedo rapporti umani più profondi, e credo fortemente che questa è una di quelle cose che Matthew Mather ha voluto mettere in evidenza in Cyberstorm oltre a dare vita alla nostra paura più grande e, credetemi, l'ha fatto magistralmente costruendo una storia esemplare, emozionante e di rara intensità.
Il protagonista assoluto è Mike Mitchell che accoglie il lettore nel suo umile appartamento intento a festeggiare con la famiglia, la moglie Lauren e il figlio Luke, e gli amici, in particolare Chuck con famiglia a seguito, Susie e la piccola Ellarose, e Tony, il portiere del palazzo particolarmente legato ai due nuclei familiari, il Giorno del Ringraziamento, festa particolarmente sentita in America. Nonostante tutto la giornata prosegue e tra uno scherzo e una risata l'argomento principale diventa l'animo catastrofico di Chuck, particolarmente avvezzo a dare vita a ipotesi buie di attacchi alla Nazione, nessuno di loro poteva però immaginare che presto le farneticazioni dell'uomo sarebbero diventate realtà. E' la Vigilia di Natale il giorno che segna il periodo nero di New York: mentre tutti si preparano a festeggiare, Mike si accorge che qualcosa non sta andando come dovrebbe e sebbene inizialmente non riesca a cogliere perfettamente tutti i piccoli segnali, presto si renderà conto che qualcosa di grave sta minacciando lui, la sua famiglia, la sua città e la Nazione intera. Dopo le prime avvisaglie, come la graduale decadenza del sistema informatico legato alla connessione internet, l'inferno si scatena su New York lasciando la città dapprima al buio, poi al freddo e infine completamente senza acqua, con tutto ciò che inevitabilmente ne consegue, in primis la chiusura dei negozi di alimentari, e quando a tutto questo si aggiunge la peggiore tempesta di neve mai vista prima, la speranza è la prima ad abbandonare le case di Mike, Chuck e Tony, lasciando posto ad ansie e paure mai provate. Le domande sono tante: ci si chiede subito chi possa essere stato, la Cina o l'Iran? E se fossero gli Arabi? Oppure i Russi? Ma soprattutto ci si chiede il perché l'esercito e il Presidente non stiano facendo nulla per aiutare il Paese, ormai in ginocchio. Con il tempo, poi, la situazione non migliorerà, se possibile, anzi, peggiorerà sempre di più, ma l'aiuto di un ragazzo, Damon, sarà provvidenziale. Chi riuscirà a sopravvivere ad una delle peggiori catastrofi mai verificatasi? A quale prezzo Mike proverà a salvare la sua famiglia, i suoi amici e se stesso? Cosa ancora dovranno affrontare gli abitanti di New York? Ma soprattutto, fino a che punto l'essere umano sarà disposto ad aiutare gli altri sconfiggendo la sua natura egoista? 

Senza la luce artificiale gli umani sono come animaletti impauriti che corrono a rintanarsi nelle loro case appena cala il sole. Il buio porta alla luce le paure sepolte nel nostro inconscio collettivo, le creature che si nascondono sotto il letto, che spariscono tutte con un semplice gesto dell'interruttore e la calda luce di una lampadina incandescente. Le città moderne sono piene di strutture dall'aspetto meraviglioso, ma senza luce, chi vorrebbe abitare i loro oscuri antri?

Le grandi capacità narrative dell'autore si palesano al lettore fin dall'inizio del libro: mentre nel Prologo viene subito prospettata una situazione tragica, il primo capitolo lo riporta indietro nel tempo, al 25 Novembre, quando la felicità e la spensieratezza riempivano le case dei cittadini Americani, e Mather qui è stato molto abile a catturare subito l'attenzione del lettore facendo nascere in lui la curiosità che lo spingerà ad andare avanti con la lettura senza fermarsi mai, sempre più ansioso e completamente immerso nelle vicende dei protagonisti, ai quali non affezionarsi è impossibile.
La storia appare subito costruita benissimo e questa sensazione si consoliderà nel corso della lettura; in particolare ho apprezzato molto la tecnica utilizzata per narrarla: il libro non è suddiviso propriamente in capitoli, o quantomeno non nella solita partizione che troviamo in altre opere, ma viene invece scandagliato in base ai giorni e alle ore cosicché al lettore verrà molto semplice collocare gli avvenimenti nel tempo, ma non solo, sarà infatti in grado di percepire come la tensione, le paure e le preoccupazioni si accresceranno nel tempo assistendo gradualmente alla disfatta del genere umano.
In conformità a quest'ultima caratteristica il ritmo della narrazione risalta particolarmente: il lettore, infatti, si ritroverà davanti ad una storia incredibilmente veloce, che si sviluppa senza lasciargli tregua e senza permettergli di respirare a fondo, avvolgendolo completamente, come se avesse lunghe braccia in grado, con la loro forza, di trascinarlo sempre più giù, nella profondità mai esplorata del minaccioso buio.
Le atmosfere descritte dall'autore sono cupe e rendono perfettamente l'idea della situazione in cui Mike, Chuck, Tony e Damon si ritrovano vivere, o meglio dire, sopravvivere, e le stesse vengono nettamente contrapposte a quelle che invece si dovrebbero respirare ed ammirare nel periodo natalizio, nel quale la gioia dovrebbe fare da padrona, e parallelamente a questo Mather si serve di un gioco di colori per nulla scontato e molto evocativo, messo soprattutto in risalto dal bianco della neve che si contrappone al nero, al grigio, al buio di una città lasciata senza luce.
Gli argomenti trattati sono molteplici, ma alcuni risaltano nettamente rispetto ad altri: in primis, sicuramente, viene presa in considerazione la Tecnologia ed ogni suo vantaggio o svantaggio, perché se da una parte aiuta notevolmente l'umanità contribuendo al suo sviluppo, dall'altra provoca una sorta di indipendenza dalla quale uscirne è quasi impossibile, mettendo a nudo ogni nostro punto debole ed esponendo la popolazione ad attacchi di non poca importanza, come quelli prospettati da Matthew Mather; gli Affetti, poi, non sono considerati di minore importanza giacché è grazie all'Amore che Mike prova per la moglie e il figlio, grazie alla forte Amicizia che lo lega a Chuck e Tony e grazie al notevole attaccamento che dimostra di avere, e che crescerà profondamente, nei confronti di Damon, che si sprona ad andare avanti, a non arrendersi alle difficoltà anche quando tutto sembra ormai perduto, tutto questo è in grado di far nascere in tutti loro una grande volontà di combattere per assicurare ai propri figli un futuro migliore, un grande coraggio e in più circostanze un grande spirito di adattamento che nessuno si era mai immaginato di possedere; anche gli Intrighi Politici, la Fiducia nel proprio Governo, nel proprio Presidente, sono tematiche che l'autore tocca senza farle risultare in alcun modo noiose o pesanti, anzi, i dialoghi in cui i protagonisti, insieme agli abitanti del palazzo in cui vivono, esprimono le proprie idee dando vita a dibattiti circa eventuali complotti e argomentazioni simili risultano essere davvero molto interessanti portando così il lettore a porsi interrogativi di non poca rilevanza; in ultimo, poi, viene anche affrontato il grande tema della Condizione Umana mettendo in evidenza le diverse reazioni dei diversi protagonisti alla catastrofe che ognuno di essi sta vivendo, e se da una parte vediamo l'uomo in grado di combattere e di resistere fino alla stremo delle forze, dall'altra ci troviamo di fronte alle debolezza vera e propria e all'egoismo dell'essere umano, pronto a tutto pur di accaparrarsi una porzione in più di cibo o un bicchiere d'acqua. 
Sul finale non vi svelerò nulla per non togliervi il piacere della lettura, ma state pur certi che la suspense ed il terrore non vi abbandoneranno nemmeno durante le ultime pagine: quando tutto sembra essersi risolto, un altro pericolo si profilerà all'orizzonte e nessuno di voi sarà più in grado di vedere le cose sotto lo stesso punto di vista.
Lo stile, infine, risulta essere molto scorrevole e pulito, ma soprattutto incalzante, praticamente perfetto per raccontare una storia intensa ed emozionante come questa.
Posso certamente affermare che Cyberstorm è stata una delle letture più belle affrontate quest'anno e che si tratta sicuramente un libro che mi rimarrà impresso nella mente per molto, molto tempo.

valutazione 5

5 commenti:

  1. Vale devo farti i complimenti, Questo libro e veramente bello, dalla copertina non si direbbe ma credo che il contenuto sia tutto brividi ed ansia, ti faccio anche i complimenti per la bellissima recensione che mi ha trasportato in un attimo nel libro, veramente brava complimenti.

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    1. Grazie Salvatore, per entrambe le cose :) spero tu possa leggere il libro perché davvero è perfetto, ha tutto! :)

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  2. Bellissima recensione Vale! Non ero per nulla convinta dalla trama, ma dopo aver letto cosa ne pensi mi sembra un peccato non dargli una possibilità!

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    1. Grazie Francesca! Sono felice di essere riuscita nell'intento :) questo libro mi ha completamente conquistata!

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