lunedì 7 marzo 2016

Recensione [Anteprima]: La vita perfetta di Renée Knight

La sera prima Catherine ha provato a convincerlo che il libro non raccontava la verità. Che non era andata in quel modo. Ma lui non riusciva ad ascoltarla, non sopportava nemmeno il suono della sua voce. Il romanzo diceva il falso. Era scontato che lo dicesse. Per quanto lo riguarda, Catherine ha perso tutto il diritto di raccontare la sua versione. Robert può solo fidarsi della parola stampata.


Prezzo: € 19,50
Ebook: € 10,99
Pagine: 288
Genere: Thriller
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 15 Marzo 2016

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.

Immedesimarsi nei protagonisti dei nostri libri per noi lettori è una delle cose più semplici e facili che possano esistere, soprattutto quando il libro in questione lo apprezziamo, lo sentiamo, lo facciamo veramente nostro, ma avete mai avuto la sensazione che quel protagonista foste davvero voi, che il libro parlasse proprio di voi? Come vi sentireste se scopriste di essere voi il proprietario di quel nome stampato in nero sulla carta bianca, se qualche sconosciuto avesse preso la vostra vita e l'avesse resa pubblica? Sono stati questi i quesiti che hanno attanagliato la mia mente leggendo La vita perfetta, un libro coinvolgente ed ammaliante ed un'autrice, Renée Knight, assolutamente formidabile.
Catherine Ravenscroft è un'affermata documentarista, apprezzata ed invidiata dai più, soprattutto nell'ambiente lavorativo, una moglie ed una madre che da qualche tempo ormai ha perso la voglia di sorridere e la capacità di fare sonni tranquilli e spensierati, e tutto per colpa di un libro. Un perfetto sconosciuto, è questo il titolo che si è infiltrato nella vita di Catherine, di Robert Ravenscroft, il marito, e di Nicholas, il figlio dei coniugi, con una prepotenza ed una forza inaudite, è questo il libro che ha preso la vita della donna e l'ha resa pubblica, ne ha fatto suoi i segreti, ne ha messo a nudo le verità celate per anni ai suoi cari. Ma chi è l'autore di questo misterioso libro? Come poteva essere a conoscenza di un fatto così doloroso e raccapricciante? La vita perfetta che i tre si erano costruiti, o per meglio dire, l'apparenza perfetta che avevano mostrato al mondo intero, si sgretolerà in pochi secondi, facendo crollare Catherine, Robert e Nicholas in un baratro buio, senza fine e senza via d'uscita. Ma se quello che racconta il libro non fosse vero? Se fosse solo una piccola parte di una realtà molto più macabra e profonda? E se neanche l'autore ne fosse a conoscenza? Quando la situazione prenderà una piega inaspettata e Stephen Brigstocke entrerà a far parte delle loro vite, la verità verrà portata finalmente a galla ed in ogni suo piccolo particolare sarà in grado di sconvolgere chiunque avrà il coraggio di ascoltarla. Cosa si cela davvero dietro la vita appagante di Catherine?

[..] ma Catherine è nauseato dal passato. Non intende rimetterci piede. Avrebbe dovuto farlo tanto tempo prima; ormai non è più il posto che fa per lei. E' sul presente che vuole concentrarsi.

Le grandi doti narrative dell'autrice si palesano fin dalle prime pagine al lettore, quando si ritroverà avvolto da un alone di mistero, un senso di paura ed incredulità, e si sentirà completamente travolto ed immerso in una storia in cui nulla è lasciato al caso e dove i sentimenti non faranno sconti a nessuno, protagonisti assoluti di un animo umano frastagliato e messo costantemente alla prova da una vita che non regala nulla a nessuno.
La prima cosa che salta all'occhio del lettore è la costruzione del romanzo, per certi versi molto simile a quella del libro a cui più volte questo Thriller è stato, e sarà, accostato, La ragazza del treno: le voci narranti sono differenti, così come lo sono i tempi in cui si svolgono le vicende: a raccontare la storia infatti non sarà solo Catherine, la prima protagonista che il lettore incontrerà, ma la sua voce verrà accompagnata da una seconda persona, Stephen, l'uomo misterioso che gradualmente verrà svelato nella sua vera natura, permettendo così al lettore di venire a conoscenza di diversi punti di vista della medesima vicenda, dandogli la possibilità di valutare ogni singolo dettaglio alla perfezione, ma soprattutto, in questo modo, l'autrice è stata in grado di innestargli una grande e morbosa curiosità che l'ha portato, in un tempo brevissimo, a leggere decine e decine di pagine, senza lasciargli la possibilità di respirare, completamente rapito da una storia sensazionale che non lascia alcuna via di scampo. Inoltre, come dicevo prima, passato e presente si intersecano, si alternano con il variare dei capitoli, facendo sì che tutto trovi un proprio posto: questo alternarsi dei differenti anni non ha in alcun modo reso pesante o confusionaria la storia, anzi, al contrario l'ha resa sicuramente più interessante ed intrigante, aggiungendole quel tocco in più che l'ha resa assolutamente perfetta.
Questo non è, poi, l'unico riferimento implicito al libro della Hawkins, ma esattamente come prima, Renée Knight è stata assolutamente in grado di reggere il confronto e a superarlo di gran lunga: anche per quel che riguarda il modo di costruire la storia ci troviamo davanti ad una prima metà del libro molto introspettiva dove l'autrice indaga ed analizza i protagonisti, il loro animo, il loro sentire e le loro sensazioni nel profondo, ed ad una seconda metà più dinamica in cui l'azione fa da padrona. In tutti e due i casi, però, il ritmo non cessa di essere frenetico e famelico, non diviene mai lento o noioso, tiene sempre alta l'attenzione del lettore senza accennare mai ad un minino calo di tensione.
Sicuramente poi spiccano i protagonisti e più di loro il modo in cui l'autrice li ha presentati al lettore e li ha analizzati. Il romanzo si apre con la voce di Catherine, e se da una parte la conosciamo come una donna che sa farsi valere nell'ambito lavorativo, nel quale dimostra una grande attitudine a prevalere provocando le più diverse gelosie, dall'altra la ritroviamo con un'anima spezzata, una vita che le sta stretta e che non la soddisfa in pieno, fin dalle prime parole il lettore sarà in grado di capire che la donna nasconde qualcosa, un passato, un evento situato in questo passato, infelice che l'ha portata ad essere quella che è diventata: ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice ha saputo mettere a nudo entrambi i lati di questo personaggio facendone percepire punti di forza e debolezze, emozioni e sensazioni, paure, gioie e tristezze con una grande intensità, rendendola così quanto più verosimile possibile, facendo credere al lettore di conoscere Catherine fin nel più piccolo dettaglio. Stephen invece è uno scrittore ed un insegnante ormai in pensione che, dopo aver perso il figlio e la moglie, non può far altro che rievocare le loro vite, credendole perfette, attraverso la strada della vendetta: in questo caso non posso fare a meno di sottolineare la grande delicatezza e la grande umanità che l'autrice ha dimostrato di possedere nel descrivere il dolore provato dall'uomo, anche qui facendolo venire allo scoperto, facendolo palesare per quello che è realmente. Dall'altra parte poi abbiamo Robert, il marito della protagonista, ed il figlio, Nicholas, due uomini tanto differenti ed al contempo davvero molto simili, e legati da un affetto molto particolare, di questi e dei loro ruoli però non voglio dirvi di più, sarete voi stessi a scoprire e godervi tutto il resto! Infine, ma non perché li considero meno importanti, ci sono Nancy e Jonhatan, rispettivamente moglie e figlio di Stephen che, seppur non siano presenti fisicamente, sono stati resi dall'autrice parte integrante della storia in maniera esemplare. Preferire uno di essi rispetto ad un altro sarà molto difficile, vi ritroverete voi stessi parte di una storia distruttiva, profonda e assolutamente amara, in cui i misteri, le bugie e le verità verranno svelate man mano insieme ai protagonisti. Renée Knight, attraverso l'analisi dei personaggi, porterà il lettore a percorrere le vie tortuose, pericolose ed imprevedibili della mente umana, trascinandolo con sé in un baratro sempre più profondo. 
Le tematiche trattate all'interno del libro sono davvero tante, ma alcune in particolare spiccano sulle altre: sicuramente prima di tutto vengono in considerazione i Sentimenti, oserei dire quasi i veri protagonisti del romanzo, attraverso i quali si è voluto porre l'accento sulle dinamiche familiari, analizzati con una grande delicatezza dall'autrice ed inseriti all'interno di un Thriller in un modo per nulla scontato o banale, e soprattutto affrontati con una profondità ed un'intensità incredibili, e credetemi, non esagero dicendo che al lettore sembrerà di viverli lui stesso, come se il protagonista fosse diventato lui, come se fosse entrato nel libro stesso; con una grande forza, poi, si fa strada il Passato, l'altra grande tematica che caratterizza il libro, un passato sì doloroso in grado di incidere notevolmente sulle vite presenti, ma che al contempo possiede quella capacità di far cambiare le persone, permettendo loro di conoscersi fino in fondo, di capire i propri limiti, le proprie debolezze e le proprie capacità, ed ho apprezzato molto come tutto questo si sia facilmente intersecato con il presente. Infine, viene preso in considerazione il tema della violenza, di qualunque genere essa sia, a volte anche in modo crudo, ma assolutamente necessario. Tutto questo, e molto altro, è stato racchiuso in poco meno di trecento pagine con un'abilità a dir poco strabiliante.
Il finale per certi aspetti vi sorprenderà e sono sicura che non ne resterete delusi in alcun modo, comprenderete ogni singolo gesto, ogni decisione presa, ogni azione compiuta ed ogni pensiero fatto.
Lo stile, infine, risulta essere molto scorrevole e fluido, ma soprattutto molto evocativo: attraverso il semplice uso delle parole l'autrice è stata in grado di costruire immagini che il lettore farà veramente fatica a dimenticare.



2 commenti:

  1. Un libro in questo caso "PERFETTO" mi piace molto lo stile della scrittrice di alternare i diversi punti dai due protagonisti, e questa cosa della copertina che hai ricevuto con il tuo nome, mi inquieta molto. Tutto sommato un bellissimo libro, e complimenti per la recensione veramente bella

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    1. Grazie! :) è un libro che merita davvero tanto!

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