martedì 15 marzo 2016

Recensione: La libreria dei sogni che si avverano di Christel Noir


Prezzo: € 16,90
E-book: € 9,99
Pagine: 281
Editore: Corbaccio
Genere: Romanzo

Marie ha ereditato una piccola libreria da suo nonno, qui condivide le sue giornate con i clienti abituali, con la giovane Noemi e con Emile, il migliore amico di suo nonno... Un giorno a casa di un'amica incontra Josh, un vedovo per il quale sente subito nascere qualcosa. Con un piccolo aiuto inaspettato Marie inizierà a guardarsi dentro e a lasciarsi andare ai suoi sogni...


Sono stata attratta da questo libro sia dal titolo sia dalla trama, ma quando ho iniziato a leggerlo ho capito che era molto diverso dall'idea che mi ero fatta.
La libreria dei desideri che si avverano è uno di quei libri che porta il lettore a riflettere, è in effetti un romanzo introspettivo, in cui i vari personaggi pagina dopo pagina si analizzano, riflettono sulla loro vita e riescono alla fine a comprendere dove e cosa hanno sbagliato e come possono fare per ricominciare a vivere.
Nei primi capitoli l'autrice introduce ogni personaggio, mostrando al lettore le loro debolezze, cosa li spaventa, quali problemi devono affrontare, la loro fragilità e nello stesso tempo anche la loro grande forza.
Pagina dopo pagina ogni singolo personaggio riuscirà a lasciarsi andare, comprenderà i propri errori e cercherà di risollevarsi: Marie verrà aiutata dal suo angelo custode, che alla fine si prenderà cura anche della giovane Noemi e dell'anziano Emile... Mentre Josh grazie al suo capo ed amico comprenderà che non può continuare a vivere nel ricordo della moglie e che la vita per chi resta va avanti sempre e comunque.
Molte le emozioni che vengono descritte tra le pagine di questo libro, l'autrice ha cercato di dar voce a tutti i suoi protagonisti e di renderli più reali possibile. Personalmente ho trovato un po' noiosa tutta la parte legata all'angelo custode di Marie: la storia in se è particolare e le domande che si pongono i vari protagonisti fanno riflettere anche il lettore, che insieme a loro si ritrova a fare un viaggio interiore, comprendendo meglio i vari personaggi e analizzando anche se stesso, ma la presenza dell'angelo custode e della religione con qualche sporadico riferimento alla Bibbia ha spesso fatto calare la mia attenzione sulla storia.
Talvolta l'autrice usa qualche parola più difficile, di cui da subito la spiegazione, lo stile è scorrevole, ma elaborato, le ambientazioni sono poco caratterizzate e viene dato maggior risalto all'aspetto psicologico dei personaggi e al loro viaggio personale, al modo in cui piano piano risalgono in superficie e ricominciano a respirare e a vivere, liberi finalmente dalle gabbie in cui si sentivano e si erano imprigionati.
Un libro particolare, che fa riflettere e che mostra vari aspetti della vita di ogni personaggio, non è eccessivamente coinvolgente a livello emotivo, ma nello stesso tempo per alcuni personaggi proverete un affetto smisurato.
Purtroppo la lettura non è molto scorrevole e vi saranno momenti in cui la vostra attenzione tenderà a calare, ma nel complesso credo che sia un libro che da una spintarella verso la vita anche a chi legge e non solo a Marie, Noemi, Emile e Josh.





4 commenti:

  1. Sai sono rimasto un po con la bocca asciutta, mi aspettavo anche io un libro diverso, la trama e il titolo sembravano molto convincenti, ed la copertina non era da meno. Ma leggendo la recensione non mi ha colpito molto, no ha suscitato nessuna voglia di leggerlo. Peccato ma non entra proprio nel mio genere di lettura

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    1. Guarda io mi aspettavo tutto un altro libro, però non mi sento di sconsigliarlo perchè in fondo è molto bella tutta la parte introspettiva, io fossi stata nell'autrice avrei evitato di metter di mezzo la religione

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  2. Sai che mi intriga? anche se jo capito che non ti ha convinta del tutto, lo metto in wishlist, mi sa che potrebbe fare per me!

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    1. Guarda è una lettura particolare e personalmente non mi sento di dire che è brutta o di sconsigliarla, perchè ha un suo fascino... Purtroppo io sono convinta che nei libri bisognerebbe evitare di metter di mezzo la religione :p Però anche se mi ha convinta poco resta un libro che consiglierei

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