domenica 10 aprile 2016

Anteprima: La bellezza quotidiana di Ilaria Occhini


Prezzo: € 17,00
Pagine: 252
Editore: Rizzoli
Data Pubblicazione: 14 Aprile

IL LIBRO

L’ultima diva italiana si racconta. Una famiglia fuori dal comune, compagni di viaggio, amici e amori di una donna dal fascino senza tempo. «Non mi abituerò mai a pronunciare la prima battuta. Cerco di modulare, ritmare, impostare. Ma ogni volta è morire». Dopo oltre sessant’anni di carriera, Ilaria Occhini esibisce la fragilità di un’esordiente. La esibisce perché la sua è una vita fatta di sentimenti da custodire. Fin dall’amore di bambina per il nonno Giovanni Papini, un amore fortissimo e privato, che non potrà non intrecciarsi con la storia d’Italia, con le sue pagine più buie e con i voltafaccia più offensivi del costume nostrano. E poi gli esordi della carriera, che sarà sempre segnata dalla sua bellezza folgorante. Ma per una bambina cresciuta nell’ambiente letterario fiorentino e con un padre raffinato collezionista che le ha insegnato ad amare l’arte, la bellezza va trattata con riguardo e disinvoltura: «La mia bellezza è come se fosse una cosa, una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto». 
Nel suo lavoro è passata con altrettanta disinvoltura dagli sceneggiati televisivi (Jane Eyre, Graziella), che le hanno dato la notorietà presso il grande pubblico, all’impegno teatrale più coraggioso, con registi come Luchino Visconti e Luca Ronconi. Donna bellissima, amata, fotografata e desiderata, Ilaria Occhini rivela invece le gioie e le pieghe dell’amore coniugale, che vive da oltre cinquant’anni con Raffaele La Capria, e racconta qui ciò che è lecito raccontare di una vita vissuta in un continuo corpo a corpo con la bellezza.

«Non vale la pena dipingersi migliori di quello che si è. Io sono stata, si dice, bellissima. Non credo di esserlo più. Ma non è ridicolo tutto questo affannarsi?»

AUTRICE

Ilaria Occhini è una delle più note e versatili attrici italiane. Dopo l’esordio negli sceneggiati televisivi, si è dedicata al teatro lavorando, tra gli altri, con Luchino Visconti, Luca Ronconi e Giuseppe Patroni Griffi. Negli ultimi anni l’incontro con il cinema d’autore che l’ha portata a vincere numerosi premi, tra cui il David di Donatello e il Pardo d’oro del Festival di Locarno.


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