lunedì 25 aprile 2016

Recensione : Carne Trita -L'educazione di un cuoco - di Leonardo Lucarelli



Prezzo: € 16,40
E-book: € 9,99
Pagine: 288
Editore: Garzanti
Genere: Romanzo autobiografico
Data pubblicazione : Gennaio 2016

Oltre l'ossessione per i cuochi in tv, oltre la moda dei libri di ricette e delle recensioni stellate, oltre le copertine dei settimanali patinati, Leonardo Lucarelli racconta, in prima persona, la sua vita da vero cuoco descrivendoci la cucina in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione: rievocando la sua crescita da lavapiatti schiavizzato in un locale di Trastevere a chef, Lucarelli narra di sé stesso e delle persone che ha incontrato in un mondo sospeso tra libertà anarchica e disciplina militare, tra lecito e illecito, mostrando cosa si cela al di là di quella porta che dalla sala del ristorante vediamo sbattere al passaggio di impeccabili camerieri: immigrati in nero, stagisti sfruttati, aiutanti cocainomani, maestri geniali, proprietari incapaci, amici abbandonati per fare carriera. Storie vere che restituiscono l'immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita. Con sincerità e stile personalissimo, Lucarelli mostra il lato oscuro, contradditorio e carnale delle cucine, un mondo parallelo in cui dominano amori e amicizia, droghe e sesso, culto del lavoro e soldi. E da questo osservatorio speciale, scatta un'istantanea inedita dell'Italia e degli italiani di oggi.


Mai come negli ultimi tempi la televisione, i media, il web e tantissimi giornali si occupano di cibo, di cucina, di chef stellati,di cuochi dilettanti e di come cucinare, cosa cucinare, insomma l'importante è cucinare.
Ma è davvero il mondo magico, pieno di creatività e soddisfacente che sembra? 
L'autore, nonchè protagonista, mette piede in cucina per caso. 
Lui non ha studiato per diventare cuoco e non era nelle sue intenzioni diventarlo anche se il saper cucinare, e soddisfare le persone tramite un buon pasto , lo esalti e lo faccia sentire in qualche modo "importante".
La sua esperienza in svariati ristoranti lo renderanno un cuoco in tutti i sensi demolendo o esaltando il suo ego varie volte trovandosi difronte persone da cui apprendere e persone da cui fuggire.
Ma la vita in cucina non è facile o poco impegnativa anzi! 
Chi cucina fa orari massacranti per buste paghe a dir poco ridicole che, se non fossero rimpinguate dal "nero", non manterrebbero nessuno. 
L'esperienza fatta su campo sarà dura e snervante. 
La sregolatezza, l'abuso di alcool e le sostanze illecite gli faranno conoscere personaggi poco raccomandabili che la vita ha fiaccato e spesso sono approdati nelle cucine come disperati in cerca di boe a cui aggrapparsi. 
Leggendo il libro tutte le idee preconfezionate e stereotipate che ci hanno inculcato sulle cucine cadono una ad una lasciando il lettore a dir poco spiazzato e basito. 
La storia scorre veloce e ,nonostante Leonardo si sia impegnato veramente molto ad incasinare la propria vita e a risultare antipatico, notiamo il suo lento maturare, la voglia di cambiare le cose che non vanno. Tramite questo romanzo si mette in prima linea conscio che irriterà molti, alcuni lo vorranno far fuori perchè ha puntato i riflettori su verità scomode mentre altri, pochi, lo sosterranno.
Ho ammirato l'esporsi totalmente nel bene e nel male, con pregi e molti difetti, il raccontare crudamente di come chi lavora nelle cucine , se non ha ruoli importanti, si possa paragonare a "carne trita"  come scarti pronti per essere riutilizzati e svenduti. 

I protagonisti descritti sono persone che hanno intrecciato le loro storie con Leonardo, chi per brevi attimi e chi per molto tempo. La storia è coinvolgente e la scrittura semplice, lineare e diretta, niente inutili abbellimenti o scene ad effetto solo per attirare il lettore.
Lo promuovo perchè questo libro non esalta inutilmente un lavoro per cui serve una vera vocazione, dove non c'è spazio per il pressapochismo e dove si capisce che il cuoco ,nonostante sia uno spocchioso dall'ego smisurato , ha la responsabilità di far mangiare centinaia di persone soddisfacendo le loro aspettative ed assicurandosi che l'igiene e la sicurezza sia rispettata .






2 commenti:

  1. Fare lo chef è sempre stato il mio sogno, ma una cosa e certa per diventare un bravo cuoco ci vuole impegno e passione per le cose. Il libro sarà sicuramente molto bello

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  2. Salvatore ti comprendo perchè anch'io adoro cucinare ma sarà sempre una passione amatoriale. In questo libro si toglie il velo di "mistero" su quello che accade nella maggior parte delle cucine di ristorante più o meno famosi. L'autore naturalmente ha scosso la parvenza di mondo magico e la facciata "glamour" delle cucine e del ruolo di cuoco/chef. Ti consiglio vivamente di leggerlo, non per farti cambiare idea, ma per avere un a visuale più realistica di questo tipo di lavoro. -Eva-

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