venerdì 8 aprile 2016

Recensione: La bambina scomparsa di David Bell

Quante volte la vita può cambiare all'improvviso? A me successe due volte in quattro anni. La prima quando Caitlin scomparve, e poi di nuovo, proprio in quel momento, quando tornò.


Prezzo: € 8,00
Ebook: € 4,99
Pagine: 400
Genere: Thriller
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 16 Marzo 2016

La vita di Tom e Abby Stuart viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia dodicenne Caitlin. Ogni ricerca si rivela inutile e l’angoscia e il senso di colpa finiscono per distruggere il loro matrimonio. La bambina scomparsa è il nuovo romanzo thriller di David Bell: inesorabile e inquitante, pieno di suspense e colpi di scena. Quattro anni dopo, quando ormai ogni speranza sembra perduta, Caitlin ricompare all’improvviso: sporca e scarmigliata, ma sorprendentemente calma e per niente disposta a parlare di quello che le è accaduto. Quando la polizia arresta un uomo sospettato di essere coinvolto nel suo rapimento, la reazione della ragazzina lascia i genitori completamente spiazzati. Perché Caitlin rifiuta con fermezza di testimoniare contro quell’uomo? Cosa è successo veramente tra loro in quegli anni? E perché ha un atteggiamento così glaciale? A Tom restano solo due alternative: lasciare che il colpevole la faccia franca o tentare di scoprire da solo la verità.

Avete mai provato ad approcciarvi ad un libro completamente ignari, all'oscuro di tutto? Io non conoscevo David Bell così come non ero a conoscenza di questo suo nuovo Thriller, La bambina scomparsa, non sapevo di cosa parlasse o chi fossero i protagonisti, ma di una cosa sono stata certa fin dall'inizio: questo libro mi avrebbe catturata, mi sarebbe penetrato fin nelle viscere e non mi avrebbe lasciato via di scampo, ed era proprio questo che continuavo a ripetermi ogni volta che lo fissavo, e sapete una cosa? Non ne sono rimasta delusa, in alcun modo, tutte le mi aspettative sono state ampiamente superate da un autore incredibile che ha saputo dare vita ad una storia intensa e sorprendente.
Da quattro anni la vita di Tom ed Abby Stuart non è più la stessa, dopo la scomparsa della loro unica figlia, la dodicenne Caitlin, ogni certezza è crollata e ogni speranza è rimasta appesa ad un filo pronto a spezzarsi da un momento all'altro. Dopo anni di ricerche rivelatisi inutili Abby decide di voltare pagina e di rassegnarsi alla morte della bambina, al contrario di Tom che non smette di passare i suoi giorni alla ricerca della ragazza, alla ricerca di un motivo, di una spiegazione, di qualsiasi cosa che possa condurlo a lei, fino a quando, però, una telefonata del detective Ryan non cambia radicalmente le loro vite: Caitlin è viva, sembra stare bene e si trova alla stazione di polizia, ma giunti sul posto i due genitori si rendono conto che la ragazza, ormai sedicenne, non è più la bambina che hanno lasciato quattro anni fa, è diventata un'adolescente profondamente cambiata e segnata da quanto le è successo, cosa di cui non vuole parlare. Quando l'uomo responsabile della sua agonia viene arrestato Caitlin si dimostra particolarmente protettiva nei suoi confronti dichiarando la sua intenzione di non voler testimoniare contro di lui: perché si dimostra così particolarmente affezionata a quest'uomo? Cosa le è veramente successo nei quattro anni di prigionia? Che tipo di rapporto li lega così solidamente? La ricerca della verità, e la verità stessa, non potrebbe essere più pericolosa.
Fin dalle prime pagine viene palesata al lettore una delle caratteristiche che contraddistingue il libro, la sua Intensità: attraverso gli occhi di Tom, il padre di Caitlin, ripercorreremo la vicenda che ha sconvolto la sua vita e quella di Abby, sua moglie, divenendone noi stessi i protagonisti, percependo ogni stato d'animo della voce narrante, sentendone sulla pelle ogni singola emozione o sensazione in un modo tale da risultare impossibile estraniarsi dal libro.
La storia è costruita benissimo ed ho apprezzato particolarmente la sua suddivisione: la prima parte del libro viene interamente dedicata alla vita dei due coniugi prima del ritorno di Caitlin permettendo così al lettore di disegnare un primo ritratto della bambina e di conoscere entrambi nel più profondo, di saggiarne le emozioni, di comprenderne le convinzioni, le speranze e i sogni e di affezionarsi a loro, cosa che accadrà inevitabilmente. La seconda parte del libro, invece, prende le mosse dal ritrovamento della ragazza analizzando fino nel profondo le reazioni e i sentimenti che un simile accadimento può provocare, ma non solo, perché il lettore si ritroverà finalmente anche davanti all'adolescente, imparando a conoscerla pian piano e a guardare il mondo con i suoi occhi; la terza ed ultima parte, poi, sarà quella più tesa, quella che metterà il lettore davanti all'incredibile realtà e che lo farà interrogare sulla condizione umana. Le tre parti si susseguono in un escalation di emozioni e tensione entusiasmante che sarà in grado di tenere il lettore incollato alle pagine incurante di tutto ciò che lo circonda e deciso più che mai a raggiungere il suo unico obiettivo, arrivare davanti all'ultima pagina e scoprire finalmente la verità, il segreto che si cela dietro il comportamento gelido di Caitlin.
Molto ben delineati e caratterizzati sono, poi, i personaggi: Tom Stuart è uomo che non si vuole rassegnare al peggio, disposto a tutto pur di ritrovare l'unica ragione della sua vita, il cuore non vacillerà mai, anche di fronte all'evidenza, al contrario Abby è una donna che ormai non nutre più alcuna speranza, decisa più che mai a voltare pagina, incurante di quello che potrebbe ancora accadere. Ammetto che il personaggio di Abby non l'ho mai sentito vicino, non ho mai trovato in lei quell'istinto materno che pensavo di intravedere con il tempo, quello di Tom, invece, l'ho visto fin dall'inizio coinvolto nella storia, molto più della moglie, ho visto in lui un'umanità non scontata, profonda ed incredibilmente commovente. Accanto ad essi, poi, abbiamo l'ispettore Ryan, un personaggio che ha subito un'evoluzione incredibile: mentre all'inizio incarnava l'agente di polizia presuntuoso, scettico e convinto della fuga volontaria della ragazza, nel corso della vicenda subirà un cambiamento dal punto di vista umano per nulla indifferente che lo vedrà approcciarsi al caso di Caitlin in un modo quasi paterno, un personaggio sicuramente positivo che ho apprezzato particolarmente e che onestamente non credo abbia pari.
La tematica trattata è particolarmente sensibile e l'autore è stato capace di esaminarla con la giusta delicatezza: il Rapporto genitori-figli viene qui visto sotto una luce differente, non più idilliaca, sicuramente più problematica e difficile di quanto si possa pensare, un elemento che farà riflettere, credetemi.
Per quanto riguarda le ambientazioni una più delle altre è risultata essere particolarmente suggestiva ed evocativa, il parco in cui tutto ebbe inizio, un luogo perfetto per un bambino, il suo luogo principe, il suo angolo di paradiso.
L'unico elemento che non mi ha particolarmente soddisfatta è stato il Finale, mi ero immaginata tutt'altro, non sicuramente una sorta di happy end, quel che è certo però è che l'autore è stato in grado di sorprendermi nuovamente!
Infine, lo stile risulta essere molto scorrevole, particolarmente intenso e assolutamente evocativo, un mix perfetto per tenere il lettore incollato alle pagine e per permettergli di finire il libro in un tempo veramente breve.

7 commenti:

  1. La trama mi incuriosisce ma morirei se lo leggessi ^_^

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  2. Che curiosità che mi hai messo addosso. Assolutamente da leggere!

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  3. Sembra un libro stupendo, non lo conoscevo,lo aggiungo in Wl immediatamente. la trama e la copertina sono bellissime.

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  4. Un thriller con un lieto fine è imperdibile. La tua intensa e precisa recensione mi ha fatto venir ancor più voglia di leggerlo :)

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