Libri in Viaggio [Recensione]: Ieri avevo paura, oggi ho una valigia di Stefania Pozzi

Ognuno di noi dovrebbe avere a disposizione un altro foglio bianco dopo aver raccontato la propria storia. Un'occasione per iniziare qualcosa di diverso o andare avanti con quello che si è fatto di buono.


Prezzo: € 17,99
Ebook: € 4,99
Pagine: 104
Genere: Racconto
Editore: goWare
Data di pubblicazione: 12 Maggio 2016

Quando il panico viene a farci visita non siamo mai pronti. È normale che sia così. Non bussa, né chiede il permesso, né ti manda una mail. Entra nella vita stravolgendola e cambiandola per sempre. Quando il panico ha fatto visita all’autrice, lei non sapeva che con il tempo sarebbe riuscita a trasformare un disagio in un grido silenzioso di rinascita. La nostra forza resta celata fino al momento in cui avvertiamo il reale bisogno di sconfiggere quei disagi che, indurendosi, diventano limiti invalicabili. Da allora l’autrice ha iniziato a viaggiare senza tregua, a inseguire le sue passioni e a conoscere davvero se stessa. In questo racconto, che si può leggere nel tempo di un volo a Londra, l’autrice racconta il suo percorso di “guarigione” dal panico e la scoperta di una nuova dimensione appagante e stimolante. Oggi, ogni arrivo è in realtà una partenza e, viceversa, ogni partenza un arrivo.

Spesso per comprendere appieno un fenomeno o una malattia che non abbiamo provato sulla nostra pelle leggere le testimonianze di chi, volente o nolente, ha vissuto quel determinato evento può aiutare, e anzi, forse è l'unico modo per renderlo possibile, e in realtà è proprio questo mi ha spinto ad intraprendere un piccolo viaggio all'interno delle pagine di questo racconto, Ieri avevo paura, oggi ho una valigia. Stefania Pozzi, però, mi ha sorpreso regalandomi qualcosa di più di una semplice memoria permettendomi di viaggiare con lei, attraverso i suoi occhi e le sue sensazioni, e di esplorare quelle piccole meraviglie del mondo che non ho ancora avuto l'occasione di vedere in prima persona.
Quella di Stefania, dal momento in cui ha avuto il primo faccia a faccia con il Panico, non è diventata la vita che sperava e che voleva affrontare, quella paura che la assaliva non le permetteva di avere la serenità che desiderava e la vita sociale che prima dei 24 anni poteva vantare di avere. Fino a quando ha deciso di mettere la Fine a questa condizione ritrovando nei viaggi una vera e propria cura, una rinascita e l'inizio di una nuova vita. Ed è questo che ci narra, mettendosi a nudo, in questo racconto, trasmettendoci uno dei sentimenti più grandi e belli dell'umanità: la Speranza.

Non si raggiunge la felicità solo cercandola, né girando intorno ai proprio problemi, bensì affrontandoli e cercando di trasformarli. Creando, mattone dopo mattone, il proprio percorso personale. Il mio durò ben cinque anni, i più intensi e importanti della mia vita.

La vicenda raccontata dall'autrice è tutto fuorché semplice ed il tono che lei stessa ha voluto dare al suo racconto si palesa al lettore fin dalle prime pagine: l'intensità che Stefania Pozzi mette nelle sue parole gli permette di vivere sulla sua pelle tutte le emozioni e le sensazioni descritte nel racconto, la profondità e l'importanza delle tematica traspare perfettamente nelle poche pagine che la protagonista ci regala facendoci vivere un'esperienza di lettura per nulla convenzionale, ma incredibilmente interessante e travolgente che nulla ha da invidiare a qualsiasi altro libro sul tema.
Oltre a questo l'autrice è stata in grado di trasmettere perfettamente la passione per i viaggi e soprattutto l'effetto curativo che questi hanno esercitato su di lei: in ogni esperienza narrata, infatti, sarà facile per il lettore ritrovare una piccola parte di lei, un piccolo pezzo del suo cuore che ogni luogo le ha portato via e allo stesso modo non sarà difficile ritrovare, nelle sue parole, tutta l'emozione che hanno provato i suoi occhi nell'ammirare quelle meraviglie che il mondo da sempre ci riserva. Ed è così mi sono ritrovata io stessa in Norvegia ad osservare totalmente rapita un'aurora boreale magica, ho viaggiato fino in Vietnam, ho assaporato la sabbia del deserto, ho saggiato le atmosfere politiche e sociali di Istanbul, ho provato l'emozione delle promesse che due innamorati si sono scambiati nelle terre andine, ho attraversato l'Italia con un mezzo incredibile e ho vissuto tutto come se a girare il mondo fossi stata io.

Quello che mi auguro per la mia vita è che riesca il più possibile a mettere a frutto gli insegnamenti del passato per vivere il presente come si deve, fino a costruirmi un futuro che mi calzi a pennello.

Con un coraggio incredibile Stefania Pozzi ha affrontato le sue paure e si è messa a nudo di fronte ad un pubblico esigente, quello dei lettori, gridando al mondo la sua voglia di vivere.

Commenti

  1. Non ci sono parole...solo wow *_*

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  2. Questo sarà un libro fantastico, Già lo si vede dal titolo fantastico che ha! Incoraggia tantissimo e mi trasmette già tanta voglia di fare senza averlo letto, lo metto in wish list subito!

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  3. Un libro molto emozionane e suggestivo. mi piace molto

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  4. Mi sono molto emozionata leggendo quello che hai scritto di me e del mio libro. Speravo di riuscire ad arrivare anche a chi non ha mai sofferto di panico <3

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