lunedì 20 giugno 2016

[BlogTour] La principessa spaventapasseri di Federico Rossi Edrighi: 2° Tappa - Intervista all'autore


Buongiorno Lettori Meravigliosi e buon Lunedì!
Qual è il modo migliore per cominciare la giornata e una nuova settimana? Che ne dite di una nuova tappa di BlogTour speciale? La principessa spaventapasseri di Federico Rossi Edrighi è un Graphic Novel davvero eccezionale di cui presto vi parlerò più dettagliatamente, è uscito lo scorso 16 Giungo e con la Casa Editrice, la BAO Publishing, ed altri blogger (tra cui una youtuber!) vogliamo farvelo conoscere addentrandoci nel mondo creato dall'autore :) In questa Seconda Tappa vi porto nel dietro le quinte del romanzo: andiamo a conoscere chi è Federico Rossi Edrighi con questa intervista! 
La principessa spaventapasseri

Prezzo: € 19,00
Pagine: 156
Genere: Graphic Novel Fantasy
Editore: BAO Publishing nella collana BaBao 
Età di lettura: 12 +
Data di pubblicazione: 16 Giugno 2016

TRAMA
Morrigan è un'adolescente tipica nella sua unicità, e la località dell'Inghilterra rurale dove sua madre e suo fratello - che scrivono a quattro mani storie misteriose tradotte in tutto il mondo - decidono di trasferirsi, non la entusiasma. Un giorno conosce un'anziana vedova, che le fa un dono destinato a cambiarle la vita, e a costringerla ad affrontare il Re dei corvi, l'incarnazione di tutto ciò che è perverso e malato nel mondo. O in ciascuno di noi? 


AUTORE
Federico Rossi Edrighi nasce in provincia di Roma nel 1982. Dal 2006 al 2014 realizza storyboard per lungometraggi e serie tv per studi come Musicartoon e Rainbow CGI. Ha collaborato alla quarta stagione di John Doe (Editoriale Aurea) su testi di Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni, e ad Harpun (GP Publishing) su testi di Giovanni Masi, riedito nel 2016 da Verticomics. Nel 2015 disegna l'adattamento di Alle Montagne della Follia per la collana Roberto Recchioni presenta: i Maestri dell'Orrore (testi di Giovanni Masi, edizioni Star Comics), e dallo stesso anno collabora con la Sergio Bonelli Editore per la serie Dylan Dog. Nel 2016, per la Casa editrice BAO Publishing pubblica La principessa spaventapasseri.



Intervista all'autore

1) Ciao Federico! Innanzitutto benvenuto sul Blog e grazie per avermi permesso di intervistarti! Cominciamo subito da una domanda facilissima (ironia? Forse!): chi è Federico Rossi Edrighi? Se dovessi farlo come ti presenteresti ai tuoi lettori? 

Ciao! In realtà è vero che è una domanda facile a cui rispondere: sono un lettore di fumetti. E poi uno sceneggiatore e disegnatore di fumetti. 

2) Prima di addentrarci nello specifico de “La principessa Spaventapasseri”, ci spieghi come nascono le tue storie? C’è qualcosa che ti dà l’ispirazione, qualcosa appartenente alla realtà, o è tutto frutto dell’immaginazione? 

Dipende in larga parte dal tipo di storie. In generale, penso che mettere del proprio in ciò che si scrive sia inevitabile (e rende anche più facile portare avanti la narrazione!). Inoltre, io tendo a preferire storie che abbiano un qualche contatto con la realtà, ma contemporaneamente prediligo storie “di finzione”, quindi parlo, personalmente, di un contatto più metaforico, o più legato alla realtà sociale, che è poi anche il motivo per cui dubito che riuscirei a trattare argomenti platealmente autobiografici, anche se volessi. Ci sono autori bravissimi a farlo, ma non mi reputo assolutamente fra questi! 

3) Ne “La principessa Spaventapasseri” le vicende della protagonista, Morrigan, nascono da una leggenda e a tutti gli effetti hai creato una storia nella storia, che difficoltà hai riscontrato in questo? 

Mi sono sempre interessato molto ai miti e al folklore di ogni parte del mondo (non che sia un'autorità in merito, sia chiaro!), quindi tutto sommato è stato piuttosto facile. Avendo scelto un'ambientazione “agricola”, è stato abbastanza naturale tirar fuori un antagonista, il Re dei Corvi, che incarnasse il caos e l'imprevedibilità della natura, che nello specifico si accanisce sulle coltivazioni, e di conseguenza una figura “positiva” (le virgolette sono fondamentali), cioè il Manto dello Spaventapasseri, che rappresentasse l'ordine che l'uomo tenta di imporre sulla natura per sopravvivere. Inoltre, ammetto di aver giocato facile perché, per mantenere un velo di mistero sulla parte “soprannaturale” della storia, ho lasciato di proposito vaghi i dettagli della leggenda in questione. 

4) In questo Graphic Novel non troviamo il classico scenario fantasy a cui siamo abituati, non ci sono draghi, non ci sono principi da conquistare, maghi da addestrare o qualcosa di simile, al contrario troviamo elementi originali e sicuramente non convenzionali, come lo sono i corvi e, appunto, gli spaventapasseri: perché questa scelta? Hai mai pensato che la storia potesse non piacere a causa di questo?

Giacché il lato metaforico della storia ha a che fare con la contrapposizione fra istinti e obblighi sociali, come dicevo nella risposta precedente ho ideato una leggenda che potesse facilmente esplorare questo argomento. Oltretutto, il concetto di “sacrificio del singolo a beneficio del gruppo” ricorre in molte culture antiche, come nel caso dei re celtici, che pare venissero ritualmente uccisi al termine del loro regno per garantire la prosperità della comunità, che è poi un elemento caratteristico anche del cristianesimo (che di fatto è un culto antico sopravvissuto fino ai giorni nostri). Il Principe Spaventapasseri è a tutti gli effetti una sorta di wicker man vivente. Il corvo poi è un animale che si porta dietro una miriade di simbologie diverse, negative e positive. Per i nativi americani è legato alla creazione del mondo. I giapponesi e gli antichi greci lo collegano alle divinità solari Amaterasu e Apollo. Per i celti incarnava la guerra e il massacro (la dea Morrigan -eh!- prendeva la forma di corvo per sorvolare i campi di battaglia), ma è anche sacro a Odino, per conto del quale osserva i fatti del mondo, mentre la cultura occidentale lo vede affiliato alla stregoneria e alle sciagure. In realtà, quindi, ammetto che c'è poco di innovativo e non convenzionale nella leggenda che mi sono inventato, mi sono più che altro limitato a cercare di darle una simbologia originale sull'illustrissima base delle tante già esistenti. E poi, i corvi e gli spaventapasseri sono fighi! 

5) Le tematiche che affronti in questa opera non sono per nulla scontate e sono particolarmente importanti vista la fascia d’età a cui è consigliata la lettura, ma tu come hai vissuto la tua adolescenza o comunque il passaggio da questa fase all’età adulta? Quanto di te c’è in Morrigan, nei suoi comportamenti e nelle sue battute affilate? 

In realtà io ho vissuto un'adolescenza piuttosto convenzionale, con tutti i drammi insormontabili tipici di quell'età che poi, visti con occhi adulti, sono in realtà molto meno apocalittici di quanto si credeva vivendoli. Ovviamente con questo non voglio certo sminuirli, anzi, ci ho scritto una storia apposta! Semplicemente, ogni fase della vita ha le sue priorità, che hanno il loro peso principalmente nel contesto in cui si presentano, come è giusto che sia. Essendo poi io un maschio adulto italiano e lei un'adolescente femmina inglese, spero ci sia ben poco della mia personalità in quella di Morrigan, o dovrei iniziare a farmi qualche domanda! 

6) I tuoi disegni mi hanno ricordato molto i cartoni animati che guardavo da piccola e che purtroppo adesso non trovo più in televisione (sì, se li trovassi mi piazzerei davanti alla Tv senza remore insieme ai miei 22 anni!) e la domanda mi sorge spontanea: quanto hanno influenzato questa opera e in generale te come artista tutti i cartoni che ti hanno cresciuto? 

Dato che quand'ero piccolo i cartoni erano i media di cui fruivo maggiormente, direi parecchio. Che è poi il motivo per cui chi li fa deve essere estremamente consapevole di cosa sta raccontando, anche nei casi in cui si tratta di un prodotto di puro intrattenimento privo di ogni tipo di messaggio. Anche perché sono dell'idea che qualunque (buona) narrazione comunichi qualcosa, anche solo nel modo in cui è raccontata, e chi si prende la briga di raccontare deve invariabilmente fare i conti con questo problema (incidentalmente, credo sia anche per ragionamenti come questo che vengo di rado invitato al cinema). In ogni caso, io da bambino mi guardavo davvero di tutto, il che mi fa venire il dubbio che i miei ricordi di quando giocavo all'aperto o a casa dei miei amici siano in realtà finte memorie inculcatemi artificialmente da qualche scienziato malvagio. 

7) C’è una vignetta o una tavola a cui ti senti più vicino rispetto ad altre? Magari una che racchiude un significato particolare che ti tocca più da vicino? 

Il discorso che il Re dei Corvi fa a Morrigan quando lei fugge dal suo castello (spoiler!) e il successivo risveglio di lei sono un po' il fulcro della storia. Lì ho cercato di riassumerne il senso, nello specifico la messa in discussione del prendersi determinate responsabilità col passaggio dall'infanzia all'età adulta (che è un topos tipico delle fiabe che trattano di questo argomento): in molte storie si parla spesso di ciò che gli obblighi sociali ti impongono, meno di quanto importante sia anche il mantenere una propria identità (spoiler!). 

8) Arrivata alla fine la prima sensazione che ho avuto è che non ci libereremo presto (fortunatamente!) della piccola grande Morrigan, hai in mente altri progetti in cui la rivedremo all’azione? 

Non per il momento! Questo specifico fumetto termina in modo (per me) completo, e in genere sono un po' avverso all'idea di riprendere dei personaggi con archi narrativi “chiusi” se non c'è un valido motivo per farlo. Il che non vuol dire affatto però che se in futuro mi venissero in mente altre storie che si prestino a essere raccontate con gli stessi personaggi mi farei il minimo scrupolo a riutilizzarli! 

9) Ultima domanda poi ti lascio andare, promesso! Daresti un consiglio a chi, come te, vuole iniziare a percorrere la strada nel mondo dei fumetti e dei Graphic Novel? 

Che poi, “fumetto” e “graphic novel” sono esattamente lo stesso tipo di medium, il secondo ha solo un nome più guascone del primo! Comunque, non so quanto abbia le qualifiche per dare consigli a chicchessia, ma se dovessi indicare un metodo di lavoro che ha dato frutto per me, direi di produrre quanto più possibile, senza innamorarsi eccessivamente delle singole idee o rimanere troppo a lungo su singoli temi. Tanto, a patto di porsi le giuste domande su cosa funziona di più e cosa meno (anche a seconda del proprio stile, della propria sensibilità e dei propri autori di riferimento), le prossime idee saranno probabilmente migliori di quelle attuali, ma meno produci, meno te ne renderai conto. Inoltre, in termini prettamente pragmatici, più materiale tuo ci sarà in giro, più aumenteranno le possibilità di essere notati. È un approccio totalmente privo di controindicazioni! 

Ti ringrazio davvero tantissimo per essersi prestato a questo piccolo terzo grado e spero di non essere stata troppo invadente! 

Neanche un po'. Grazie a te!




Per seguire al meglio questo BlogTour e per non perdervi nessuna Tappa vi ricordo che QUI potete trovare l'Evento Facebook creato dalla Casa Editrice :)

Giveaway

Ebbene sì, miei cari, anche questa volta vi abbiamo riservato una sorpresa molto particolare: seguendo tutte le tappe dei BlogtTour e rispettando altre semplici regole avrete la possibilità di portarvi a casa non solo una copia di questa storia meravigliosa, ma anche uno sketch realizzato dall'autore appositamente per questa occasione ed io se fossi in voi non me lo lascerei scappare! Come sempre sotto trovate il Form da compilare :)

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Buona Fortuna!

13 commenti:

  1. Bellissima Intervista *_* Mi piace tantissimo che non sia il solito fantasy con scenari meravigliosi, ma che sia la vita di tutti i giorni con quel pizzico di Magia. Sono sicuramente i più apprezzati.

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  2. Grazie per questa intervista che permette a me che sono nuova in questo genere di lettura di capire come nasce l'idea di una storia/fumetto
    Link condivisione https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=971923392924208&id=100003196684014

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  3. Bellissima intervista, questo libro sembra proprio diverso dal solito!! :)

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  4. Mi piace che i dettagli della leggenda siano lasciati vaghi - oltretutto mi viene anche in mente un episodio di Supernatural con lo Spaventapasseri.
    E preferisco un'ambientazione quasi "normale" rispetto ad una totalmente inventata, rende la storia più credibile.

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  5. L'intervista mi ha convinta ancor di più a prendere il libro, se non sarò la vincitrice del giveaway, cosa molto probabile data la mia sfiga. Complimenti davvero

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  6. L'intervista mi ha convinta ancor di più a prendere il libro, se non sarò la vincitrice del giveaway, cosa molto probabile data la mia sfiga. Complimenti davvero

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  7. Bella intervista!Mi ha fatto venire una gran voglia di saperne di più e leggere il libro *-*

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  8. ho adorato questa intervista, mi ha detto tante cose interessanti!

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  9. Sembra molto interessante e l'intervista all'autore mi è piaciuta molto, mi piacerebbe avere la fortuna di riceverlo:)

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  10. Speriamo bene, le graphic novel sono ancora un genere poco sviluppato in Italia (soprattutto quelle per bambini e ragazzi), magari il successo di questa iniziativa potrebbe aprire nuove porte per giovani autori con storie originali e non banali; in bocca al lupo all'autore!!!

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  11. Interessante l'intervista all'autore e contenta dell'iniziativa Bao di sponsorizzare il libro anche in questo modo. Penso di non essere stata l'unica a saltare a piè pari le parti spoiler!
    Devo dire che così a vista a me i disegni non esaltano ma aspetto di valutare a lettura conclusa.

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  12. Bella intervista! Non so perché, ma la storia dei corvi mi ricorda molto Raven Boys di Maggie Stiefvater :) comunque sono molto curiosa perché adoro quando gli autori si ispirano alla mitologia!

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  13. Intervista interessante!! (Anche se ho saltato gli spoiler) Mi ha incuriosito ancora di più a leggere questa graphic novel ^_^

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