mercoledì 29 giugno 2016

Recensione: Muirwood - I Miserabili (Le leggende di Muirwood #1) di Jeff Wheeler


Prezzo: € 14,90
Ebook: € 4,99
Pagine: 288
Genere: Fantasy
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 23 Giugno 2016

Nella magica terra di Muirwood, Lia è cresciuta conoscendo servitù e sottomissione. È una miserabile, una reietta cui non è dovuto alcun rispetto e alla quale è precluso ogni segreto custodito tra le antiche mura dell’Abbazia che la ospita. Ma Lia sa che, prima o poi, la sua occasione di riscatto arriverà e che i suoi giorni da serva nelle cucine dell’Aldermaston sono destinati a finire. Quando un armigero di nome Colvin viene trovato sanguinante davanti alla porta delle cucine, Lia sente che è proprio lui la persona con cui provare a cambiare la propria sorte. Sulle tracce del ragazzo ci sono i sicari del perfido sceriffo Almaguer, fedele servitore del re e acerrimo nemico di coloro che, come Colvin, si sono ribellati alla sua malvagia autorità. In una terra sconvolta dalla guerra, Lia intraprende un viaggio pericoloso ma allo stesso tempo rivelatore, alla scoperta di antichi segreti e arti magiche, che la porterà a scoprire in sé stessa doti che neanche immaginava di possedere e che invece potrebbero segnare le sorti della sua meravigliosa avventura.

Molto spesso, e soprattutto ultimamente, sento il bisogno di immergermi in Fantasy degno di questo nome ed in particolare mi sto rendendo conto, con il tempo, che quello di cui ho realmente bisogno è qualcosa di più di un mondo fantastico in cui immergermi, sento la necessità di trovare un libro accattivante, che sappia catturarmi dalla prima all'ultima pagina e soprattutto che mi faccia sentire parte della storia narrata. Non appena ho letto la trama di Muirwood - I miserabili ho avuto la sensazione che avrei ritrovato tutto questo tra le sue pagine e sebbene all'inizio mi sia stato difficile entrare nelle dinamiche create da Jeff Wheeler, dalla seconda metà del libro mi sono sentita catapultata in quel regno e mi sono ritrovata accanto a Lia pronta a vivere, insieme a lei, la sua incredibile avventura.

Lia è una miserabile e come tale non le è concesso accedere alla conoscenza, non può imparare a leggere né tanto meno ad incidere poiché solo agli Allievi ciò è permesso. Insieme a Sowe, sua compagna di avventure e amica, svolge le mansioni che Pasqua le assegna ogni giorno nella cucina dell'Abbazia di Muirwood, il Regno da cui prende il nome. Tutto sembra procedere nella più completa monotonia, fino a quando però l'arrivo di un apparente cavaliere ed un armigero sconosciuto e ferito non portano scompiglio nella sua giovane vita: con la promessa di una ricompensa, Lia si occuperà di Colvin, lo curerà e soprattutto lo nasconderà dalle grinfie dello sceriffo Almaguer, personalità eccentrica, pericolosa ed incredibilmente malvagia fedele al re e pronto a tutto pur di contrastare i ribelli, coloro che vogliono riportare la serenità nel Regno. Lia non può certo immaginare che questo incontro cambierà completamente la sua vita: la decisione di aiutare Colvin la condurrà su un sentiero impervio e pericoloso che porterà a galla segreti celati che non avrebbe mai pensato di poter conoscere, e tra inganni e arti magiche Lia imparerà a conoscere se stessa e le sue doti che la accompagneranno e sorprenderanno nel corso della sua avventura senza precedenti.

Fin dalle prime pagine Jeff Wheeler è stato in grado di catturare la mia attenzione costruendo una scena molto suggestiva e particolarmente evocativa che ho intuito fin da subito potesse l'emblema dell'intero romanzo e che ne potesse contenere l'essenza e, a tutti gli effetti, la magia. Ed è con questo spirito che ho proseguito la lettura che nella prima parte è risultata poco soddisfacente sotto il punto di vista dell'azione, ma incredibilmente accattivante dal lato descrittivo: l'autore si è rivelato essere molto abile nell'introdurre il lettore nel Regno magico di Muirwood descrivendo nel dettaglio i luoghi facendoglieli scoprire con gli occhi e la conoscenza della protagonista, Lia, esaminandone le dinamiche alla base dell'esistenza dello stesso, la gerarchia e la sorte già segnata fin dalla venuta al mondo di ogni singolo personaggio. Tutto questo, però, ha minato particolarmente il ritmo della narrazione che sebbene sia stata sempre molto interessante, è risultata essere leggermente lenta e a tratti macchinosa. Non così invece per quel che riguarda la seconda parte del libro, là dove prendono vita le avventure della giovane Lia: da questo momento in poi, infatti, la storia risulterà essere più adrenalica e sarà in grado di mostrare un altro lato dell'autore, quel talento narrativo che se utilizzato bene farà di questa Serie un vero e proprio caso, lo spirito avventuriero che ha reso la seconda metà della storia decisamente più interessante.

L'elemento che più mi ha colpita del libro, poi, è la Magia ed in sostanza quello a cui l'intera vicenda ruota attorno: l'originalità con cui l'autore l'ha resa la protagonista assoluta mi ha catturata fin dalla prima pagina, l'idea che ci fossero altri lati della magia ancora inesplorati, nonostante la grande quantità di libri sull'argomento che possiamo trovare nelle nostre libreria, mi ha portata ad avvicinarmi a questo libro un po' timorosa forse, ma soprattutto curiosa e speranzosa e devo dire che sotto questo punto di vista non sono rimasta per nulla delusa. Se mi chiedessero di indicare un motivo in particolare per il quale consigliare Muirwood - I Miserabili sarebbe esattamente questo, ho sentito la Magia contenuta al suo interno sulla pelle, l'ho assaporata, l'ho desiderata e l'ho sognata per giornate intere.

In riferimento ai personaggi, invece, non posso non parlarvi della protagonista in particolare poiché Lia, più degli altri, rende speciale questo romanzo: la sua brama di conoscenza, la sua voglia di imparare a leggere e ad incidere e il suo spirito avventuriero la distinguono dalle figure femminile stereotipate di cui siamo abituati a leggere e la rendono una compagnia di viaggio perfetta, uno spirito che non potrà mai essere domato non potrà che tenervi allegramente compagnia anche se a volte, ammettiamolo, la sua sconsideratezza mi ha portato un po' di pene che hanno però dato al libro quel vigore che non mi sarei mai aspettata di trovare. Infine, un altro aspetto che mi ha colpito della giovane protagonista è stata sicuramente la crescita che affronta durante la sua improbabile avventura, maturazione che diviene anche la tematica principale del romanzo: quello che Lia affronterà, infatti, non sarà solo un viaggio avventuroso irto di pericoli e menzogne, il lettore si ritroverà a scavare nella personalità della ragazza e la vedrà crescere, prendere consapevolezza di sé e delle sue doti.

Nonostante il ritmo lento e cadenzato delle prime pagine e le numerosi descrizioni, Muirwood - I Miserabili si è rivelata essere una lettura soddisfacente e, tutto sommato, un buon libro di apertura di una serie che non vedo l'ora di continuare.

3 commenti:

  1. Leggendo la trama non mi ha incuriosito molto, anche la copertina non mi ha suscitato molto interesse, ma nella recensione si capisce che non e subito quel libro che parte col botto, ma dopo un po inizia a migliorare. Ma non sono totalmente convinto.

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  2. Io l'ho adorato subito dalle prime pagine, invece. Mi è piaciuto un sacco! :)

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  3. ha il profumo di tempi andati anche duri con la protagonista principale un po eroina inconsapevole ... sono curioso del seguito .. mi sembra un po' martin ed un po' henry potter

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