venerdì 1 luglio 2016

[BlogTour] Oltre il nero dell'anima di David Falchi: 3° Tappa - Recensione


Buongiorno Lettori Meravigliosi e ben trovati! :)
Eccoci con un nuovo BlogTour che vede protagonista un libro particolarmente interessante firmato Dunwich Edizioni, una Casa Editrice che non smetterà mai di sorprendermi, ne sono certa! Oltre il nero dell'anima è il nuovo libro di David Falchi, un autore che conoscevo già prima di questo romanzo, ma che non avevo mai sperimentato e che adesso posso ritenere senza alcun dubbio uno degli autori italiani più bravi nel suo genere!

Il libro

Genere: Horror / Urban Fantasy 
Pagine: 230 
Prezzo: € 2,99 ebook (gratis per kindle unlimited) 
Data di uscita: 28 giugno 2016

QUARTA DI COPERTINA
Questa volta ho rischiato davvero di sparire nel nulla. Tutto è cominciato quando mi sono trovato a indagare sul caso di possessione di Lucy Spencer, moglie del famoso comico – famoso almeno per il resto del mondo – Dwight Spencer. Che fosse un’indagine fuori dal comune l’ho pensato non appena ho messo piede nella tenuta romana dell’attore, ma mai avrei pensato che per provare a uscirne vivo avrei dovuto evocare io stesso una creatura infernale e fare i conti con uno spirito insinuatosi in casa mia. E no, non sto parlando di Lerner. Mai avrei pensato di essere trasportato fino alle Cascate della Dissoluzione… e di non fare più ritorno. 

AUTORE 
David Falchi nasce a Perugia nel 1974. Si trasferisce a Roma per studiare Economia e Commercio e rimane nella Capitale anche dopo la laurea. Ha già pubblicato per la Dunwich Edizioni il romanzo Nero Eterno, la prima opera con protagonista l’esperto del sovrannaturale Marcello Kiesel e ha partecipato alla serie Moon Witch con l’episodio Il Ritorno di Rebecca. 

Recensione

Ci sono generi che ci appartengono più di altri, generi che sentiamo più vicini, che proviamo più piacere a leggere o semplicemente che preferiamo ad altri per i motivi più vari, e per me uno di questi è proprio l'Horror: amo quella sensazione di paura che le parole sanno causare, il restare sempre all'erta, la sensazione terrificante che solo un buon romanzo del genere può suscitare e quel ritrovarsi immersa fino al collo in una storia appassionante in grado di far venire i brividi. Quando mi è stato proposto di leggere il nuovo romanzo di David Falchi, quindi, non ho esitato un secondo di più e non solo mi sono buttata a capofitto in questa nuova avventura, ma se sono stata completamente ammaliata e, perché non dirlo, ne sono uscita anche arricchita.

Marcello Kiesel, il detective dell'occulto di Roma è tornato, ma il caso su cui dovrà indagare e che dovrà risolvere questa volta si dimostra essere più intricato e complicato dei precedenti. Chiamati da un noto attore americano, Dwight Spencer, Kiesel e il suo nuovo assistente, il giovane studente universitario Pierfrancesco, si ritrovano tra le mani un caso di possessione anomalo: l'entità che ha preso possesso di Lucy, la moglie dell'attore, e del figlio che porta in grembo è particolarmente abile a mascherare la sua presenza, ed oltre a questo altri eventi confermeranno la stranezza che fin dal principio Marcello ha percepito e l'apparizione dello spirito di un bambino al detective nel luogo in cui si sentiva più sicuro, casa sua, il luogo più schermato possibile e meno accessibile alle entità ultraterrene, non fa che renderlo ancora più confuso. Quello che Kiesel non potrebbe mai immaginare, però, ben presto di avvererà e lui stesso diventerà l'oggetto da esaminare: cosa sta succedendo nella villa romana della celebrità? Chi è l'entità che si prende gioco di loro? Quale disegno sta perseguendo? E se dietro tutto questo ci fosse qualcosa di più pericoloso?

Fin dalle prime pagine l'autore si rivela fortemente innovativo e soprattutto sorprendentemente straordinario sotto molteplici aspetti, almeno per me che mi sono ritrovata per la prima volta avvolta dalle sue parole. Innanzitutto sono stata fortemente colpita dalla sua prosa, dall'utilizzo che fa delle parole e l'atmosfera che è in grado di creare grazie a queste: riassumere il tutto elogiando semplicemente il suo stile credo sia fin troppo riduttivo, attraverso la sua penna David Falchi è capace di creare vite e lasciare che le vicende crescano intorno a loro, è in grado di catturare completamente il lettore facendolo immergere nella storia fino a fargli dimenticare chi gli sta attorno, è molto abile a trasmettere quelle emozioni e quelle sensazioni che i protagonisti di volta in volta provano e lo fa con un'intensità rara della letteratura odierna ed, infine, ha saputo trattare tematiche molto delicate con la giusta intelligenza e soprattutto la giusta profondità non facendole risultare banali, scontate o, ancor peggio, senza alcun fondamento.

Un'altro elemento che mi ha fatto apprezzare il romanzo sta nella caratterizzazione dei personaggi: spesso, ultimamente, mi capita di trovare protagonisti vuoti, che non hanno un perché o che semplicemente compiono azioni senza cognizione di causa, Marcello Kiesel invece è l'esatto contrario. L'autore è stato in grado di caratterizzarlo alla perfezione, costruendogli attorno una personalità e facendolo agire sulla base di questa, motivando le sue azioni e rendendolo umano anche agli occhi del lettore, cosa assolutamente non facile. Questa abilità, poi, si ritrova anche negli altri personaggi, nessuno escluso: da una parte vediamo in Pierfrancesco la paura, quella di sbagliare e quella di non essere accettati per la propria debolezza o la propria codardia, ma dall'altra troviamo in Kiesel un uomo comprensivo, una personalità quasi paterna che non potrà fare altro che farci sorridere e apprezzare per un motivo in più questo meraviglioso protagonista. Con Lerner ci imbatteremo, invece, in una sorta di coscienza e soprattutto nella fedeltà che l'assistente nello specchio riserva al suo Maestro mettendo in mostra un affetto ed un attaccamento quasi fraterno tra i due che altro non ha fatto se non amplificare le emozioni e l'intensità del libro. Ci sarà poi un altro personaggio, all'inizio controverso ma poi sempre più chiaro, che non potrà non entrare nei cuori dei lettori, Klaus, l'assistente improvvisato di Kiesel appartenente all'Ordine dell'Inquisizione che da potenziale nemico si evolverà in un amico fidato e in un leader sorprendente e questo mi porta a sottolineare un ulteriore aspetto che ho ritrovato nel romanzo: l'autore non solo ha reso i suoi personaggi verosimili e quanto più umani possibili, soprattutto è stato in grado di farli evolvere, di farli maturare e crescere nell'arco delle poche pagine che caratterizzano il libro in una maniera esemplare seguendo passo passo ogni singolo mutamento e soprattutto motivandolo adeguatamente non lasciando nulla al caso. Tutte queste, oltretutto, sono anche le tematiche che ritroviamo trattate all'interno del libro, in cui la superficialità non è assolutamente contemplata: il lettore si sentirà completamente travolto da emozioni e sensazioni incredibili, alla fine del libro si sentirà saturo, con il cuore che scoppia, ma felice e non tanto per il finale, che comunque avrà la sua valenza sotto questo punto di vista, quanto per l'esperienza vissuta, a tratti ineguagliabile.

Veniamo poi a parlare dell'elemento paranormale protagonista assoluto del romanzo e rappresentato da spiriti, demoni ed esorcismi: dal punto di vista tecnico non posso esprimermi poiché non ne avrei le qualifiche, ma quello che posso rimarcare è l'originalità con cui questo carattere horror viene portato alla luce non lasciando spazio a stereotipi o cliché triti e ritriti in questo genere di letteratura che sicuramente ha reso più godibile e più strabiliante la lettura che ho letteralmente bevuto nel giorno di qualche entusiasmante ora. Infine, voglio porre l'accento su altri due dettagli essenziali, la costruzione della storia e le descrizioni. La prima mi ha spiazzata completamente: spesso trovo qualche elemento che mi fa storcere il naso, ma in questo caso tutto è stato reso alla perfezione, l'introduzione ha la giusta lunghezza, la svolgimento è curato nel minimo dettaglio e la rivelazione finale è stata trattata e trasmessa con i giusti modi e forse con qualcosa di più. Le seconde, invece, le ho trovate molto particolareggiate, soprattutto in riferimento alle sensazioni dell'animo, e perfette per far entrare il lettore nella storia, per farlo immedesimare con i protagonisti e per farlo sognare trasportandolo in un modo tanto affascinante quanto pericoloso come quello creato da David Falchi.

Arrivata alla fine di questo romanzo qualcosa in me è cambiato e, da lettrice, ho sentito qualcosa in me smuoversi, ho acquisito un'esperienza in più dal punto di vista letterario, ho conosciuto nuovi protagonisti a cui non affezionarsi è impossibile, e soprattutto ho scoperto un autore di cui, da adesso in poi, non mi farà sfuggire più nulla.




Vi invito a seguire il BlogTour e leggere altre entusiasmanti recensioni sulla pagina Facebook della Dunwich Edizioni, nella quale potrete trovare anche altre bellissime novità :)

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