sabato 2 luglio 2016

Recensione: La morte della Pizia di F. Dürrenmatt


Prezzo: € 8,00
E-book: € 5,99
Pagine: 68
Editore: Adelphi
Genere: Classici

La Pizia Pannychis XI, sacerdotessa di Apollo a Delphi, fornisce oracoli e previsioni inventando ogni cosa, seguendo le direttive del sacerdote del tempio che si fa pagare per condizionare l'oracolo. Tra un delirio e l'altro un giorno Pannychis XI fornisce una previsione al giovane Edipo e destino vuole che alla fine ciò che ha predetto si avvera, anche se prima di morire scoprirà delle incredibili verità...

Ho letto per la prima volta questo libro in prima liceo e già all'epoca mi piacque molto, ho avuto modo di rileggerlo in questi giorni per una sfida di lettura a cui partecipo e oggi come allora mi ha lasciato estremamente soddisfatta.
Premetto che non rileggo mai un libro, un po' perché ho poco tempo e preferisco spenderlo per nuove letture e un po' perché so che mi annoierei conoscendo già la storia e il finale, ma nel caso de La morte della Pizia devo ammettere che mi ha fatto davvero piacere rileggerlo, anche perché la prima volta lo dovetti leggere per un'interrogazione e quindi il mio stato d'animo era differente.
La storia è ambientata a Delphi all'interno del tempio e i personaggi che si presentano al lettore sono davvero tanti, tutti legati l'uno all'altro e tutti aventi un ruolo ed una certa responsabilità nelle vicende narrate.
Non esiste un vero e proprio protagonista principale, tutto ruota infatti intorno a ciò che è accaduto ad Edipo, conseguenza degli intrighi di corte in cui si impicciò Tiresia, che per suo puro tornaconto ha deciso di influenzare l'oracolo della Pizia scatenando una reazione a catena senza uguali, in cui vennero coinvolti non solo Edipo, Laio e Giocasta.
I vari personaggi che si presentano man mano al lettore vengono descritti più fisicamente che caratterialmente, ma di ognuno viene fatta un'analisi ben precisa che mostra i piani di ciascuno e il ruolo che hanno avuto.
Dürrenmatt ci racconta una versione tutta da scoprire del mito di Edipo, lo smembra, lo stravolge e da tutte le soluzioni possibili a quel mito che tanto fece parlare di se per l'incesto tra Edipo e Giocasta.
La storia prende forma quando la Pizia, ormai in punto di morte, si ritrova a parlare con Tiresia di quel che è accaduto a Edipo e dinnanzi a loro si presentano man mano le ombre dei vari attori di questa vicenda. 
Da qui in poi vi ritroverete persi tra i dialoghi e i commenti alla storia, le storie dei vari personaggi si intrecciano tra loro, le varie rivelazioni porteranno il lettore a farsi mille domande: l'autore si è divertito a creare congetture per poi smentirle, propone soluzioni alternative, ma insinua sempre in dubbio e insieme ai suoi personaggi fa ragionare il lettore, che si ritrova così perso tra bugie, verità e smentite.
Dürrenmatt ha presentato una visione differente del mito di Edipo, analizzandolo ne mostra le falle e le contraddizioni, ma non da mai nulla per certo o scontato e alla fine il lettore si continuerà a domandare quale sia in fondo la verità...
Un libricino questo che si legge in pochissimo tempo, che attira su di se l'interesse del lettore, lo diverte e gli mostra una visione di un mito completamente stravolta.






1 commento:

  1. Mi piace moltissimo l'intrecciarsi della storia ma anche che abbia un solo filo conduttore.

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