giovedì 11 agosto 2016

Recensione: Abisso di AA.VV


Prezzo: € 0,99 (Link d'acquisto)
Pagine: 60
Genere: Racconti Fantasy
Editore: Plesio Editore
Data di pubblicazione: 1 Novembre 2014

‘Abisso’ è una raccolta di racconti fantastici, selezionata dal concorso IncPi, amministrato da Plesio Editore. Ma cos'è l’abisso? E di cosa parlano questi racconti? Secondo il vocabolario, il significato più comune della parola è ‘grande e smisurata profondità’, e come tale lo vede Paolo Spaziosi (Il primo volo), che per il secondo anno consecutivo dà prova delle sue capacità in questo concorso. Spesso, però, ‘abisso’ sottintende le profondità marine, ed è così che Federico Jahier (Verso l’abisso e oltre) e Paola Alesso (La speranza sul fondo del mare) lo interpretano. Dà invece un significato più letterario al termine Mattia Insolia, giovane autore del racconto primo classificato (Obyque, città sopra l’Abisso), la cui fossa fisica penetra nelle viscere della terra, risvegliando entità ancestrali. In ultimo l’abisso di Alessandra Cigalino (FATA) e Alessandro Stringa (Caduta Infinita), che ammicca al concetto di vastità e che, in entrambi i casi, si trova a valicare i confini della nostra Terra. Una serie di racconti che, comunque, non può lasciarvi indifferente.

Dopo aver saggiato la qualità dei racconti selezionati dalla Casa Editrice Plesio nella recente raccolta Di sognanti e altri eroi, mi sono fatta trascinare dall'entusiasmo e dalla curiosità e mi sono calata in altri mondi con i racconti presenti in Abisso, un'altra sapiente ed intelligente selezione che ha saputo mettere in luce altri autori di qualità e altre menti raffinate. Affermare di esserne stata piacevolmente sorpresa, questa volta, è davvero riduttivo: ogni pagina ha saputo conquistarmi, ammaliarmi e farmi provare emozioni incredibili accompagnando la mia anima attraverso universi tutti differenti, originali e tutti particolarmente interessanti. Quando si pensa all'Abisso la prima cosa che viene in mente è uno spazio nero, cupo e oscuro che non lascia scampo, un luogo da cui tornare non è più possibile, un luogo in cui l'anima di perde senza fare più ritorno, ma avete mai provato a pensare a questo in modo completamente differente, a vedere in lui un qualcosa di salvifico? Come la maggior parte delle nostre parole, anche Abisso si lascia sottoporre alle più diverse interpretazioni ed ogni autore è riuscito a portare il lettore in ognuna di esse facendolo scendere dapprima nelle profondità della Terra, poi del Mare fino ad arrivare a raggiungere addirittura un altro pianeta e tornare, in caduta libera, nelle viscere della vita terrena.

Il primo racconto, Obyque - Città sopra l'Abisso, nasce dalla penna di un giovanissimo autore, Mattia Insolia, che pur dando alla parola il significato classico ed immediato che tutti le attribuiamo ha saputo creare una storia originale in grado di catturare la curiosità del lettore fin dalle prime righe: il protagonista è Will, un uomo non soddisfatto del suo passato che decide di lasciarsi alle spalle quel poco che gli è rimasto per aderire ad un progetto misterioso che lo porterà in luogo che non dovrà mai esistere. La dinamicità della scrittura dell'autore dona al racconto un ritmo veloce ed incalzante che rende l'esperienza della lettura unica, il lettore si sentirà travolto dagli eventi di cui, nonostante tutto, si vorrà sentire il protagonista e sebbene la fine possa, in qualche modo, essere prevedibile o scontata la curiosità non cesserà mai di pervadergli l'animo e lo porterà a girare l'ultima pagina in tempo brevissimo.

Con il secondo racconto, invece, Federico Jahier ci riporta nelle profondità del Mare: Jack, il protagonista di Verso l'abisso e oltre, ha un unico grande desiderio, quello di scoprire cosa si cela sotto la superficie marina e spingersi là dove solo tre grandi personalità, prima di lui, sono riuscite ad arrivare. Nonostante la poca fiducia che gli altri scienziati ripongono nella sua missione, Jack non si dà per vinto, ma cosa scoprirà una volta raggiunto l'abisso più profondo? La scena con cui la storia si apre rappresenta un momento cruciale dell'intera vicenda ed è in grado di catturare subito l'attenzione del lettore che si ritroverà a divorare le poche pagine che lo separano dall'epilogo pur di scoprire la verità e andare a fondo insieme a Jack. Rispetto al racconto che lo precede, questo risulta essere molto più riflessivo e attento ai dettagli, la lettura scorre meno veloce, ma lo stile semplice e accurato dell'autore la rendono comunque piacevole ed incredibilmente emotiva.

Quello di Paolo Spaziosi è, invece, il racconto (il terzo) più breve: Il primo volo, formato da sole due pagine, racchiude in se stesso una storia piena di desideri, una storia che farà sognare ad occhi aperti e che sorprenderà fino all'ultima parola. Chi sia il narratore non ci è dato saperlo, ma il desiderio e le bellissime ali del protagonista accompagneranno il lettore nel luogo incantato che noi umani siamo soliti chiamare Olimpo. L'atmosfera che in sole due pagine l'autore è stato in grado di creare è magica e irradia quell'intensità che solo pochi autori sanno trasmettere. 

Torniamo poi sul fondo del mare insieme al quarto racconto, quello di Paola Alesso: in La speranza sul fondo del mare facciamo la conoscenza di una piccola tribù guidata dal vecchio Xabat in uno dei momenti più dolorosi della loro esistenza. La scomparsa di una ragazza, Irune, ha sconvolto la piccola comunità di Bahia Dorada, ma quando qualche giorno dopo il suo corpo viene ritrovato a galleggiare sulle superficie dell'acqua tutto cambia: Irune è viva e deve portare un messaggio importante a tutto il suo popolo. E se l'Abisso del mare, in questo caso, fosse l'unica via per la salvezza? Tra tutti i racconti contenuti nella raccolta, questo credo sia quello più particolare e originale di tutti: l'intensità e la profondità della storia si palesano al lettore fin dal principio, quando il momento di dolore lo assale e lo fa sentire piccolo di fronte ad evento così grande ed inarrestabile. Il tutto, poi, si sviluppa sempre su questa linea, i sentimenti verranno messi in evidenza in particolar modo ed il lettore non potrà fare a meno di sentire sua la storia, di sentirsela dentro fino al cuore, fino all'anima.

La menzione d'onore, poi, aspetta ai due racconti di Alessandra Cigalino, con FATA, e Alessandro Stringa, con Caduta Infinita. Le due storia si differenziano notevolmente sia per quel che riguarda la lunghezza sia in relazione al contenuto: nel primo l'autrice ci porta nella casa di due fratelli abituati alla solitudine a causa dei continui impegni lavorativi dei genitori nella notte di Capodanno. Tutto sembra procedere nella più normale monotonia, ma quando Sidney per colpa di un blackout rimane bloccata in ascensore tutto sembra precipitare. L'arrivo di uno strano ragazzo le riporterà la luce della speranza e ben presto le svelerà il suo obiettivo: il pianeta Terra sta crollando su se stesso e l'unica via di fuga è il trasferimento dell'intera popolazione su un altro pianeta, quella di FATA. La tematica che l'autrice affronta in questo intenso racconto è molto importante: l'essere umano non è in grado di comprendere la pericolosità delle sue azioni e delle relative conseguenze, se non nel momento in cui ormai tutto è perso, e questo la storia riesce a renderlo in maniera impeccabile offrendo spunti di riflessione per nulla scontati. Lo stile di scrittura, poi, rende il tutto ancora più forte e intenso chiudendo un cerchio praticamente perfetto. Nel secondo, invece, l'autore riesce, in sole due pagine, a raccontare un momento solenne nella vita di ognuno di noi: il protagonista è un astronauta in caduta libera, non comprende il motivo, non ricorda cosa gli sia successo fino a quando piccoli scorci di immagini non gli tornano in mente e rivede la moglie, abbracciata al figlio con le lacrime che le bagnano il viso e i gemiti che le scuotono il corpo. E qui capisce: sta volando verso l'Abisso. E' un racconto, quello di Alessandro Stringa, che sa andare subito al punto, sa cogliere gli aspetti essenziali della vita, sa dare un nome alla sofferenza e alla pace che solo alla fine di tutto avvolge il corpo di ognuno di noi.

La raccolta si chiude con un racconto dolce e profondo, quello fuori concorso di Sonia Barelli, autrice in grado di portare il lettore in un mondo meraviglioso popolato da draghi e Re magnanimi che devono solo trovare il loro posto nel mondo. Quella de Il custode del drago è una storia perfetta da raccontare ai più piccoli, una di quelle con le quali si può sognare, si può vivere ai limiti della realtà e tornare, almeno per qualche minuto, di nuovo bambini. 

Se volete vivere emozioni forti ed intense seguitemi e calatevi nell'Abisso.

2 commenti:

  1. Non sembra male, sebbene non mi convinca del tutto!! :\

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  2. Non sono un amante dei racconti, ma alcuni mi ispirano molto. magari prenderò l' e-book

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