venerdì 12 agosto 2016

Recensione [Fumetti]: Civil War #2 - Scontro finale di Mark Millar e Steve McNiven


Prezzo: € 4,99 - secondo volume della collana "Le battaglie del secolo"
Pagine: 160
Editore: Panini Comics

L'atto di Registrazione emanato dal Governo ha diviso in due il mondo dei supereroi: chi ha deciso di firmare è legittimato ad agire in piena legalità per la salvaguardia dei cittadini, chi, invece, ha deciso di ribellarsi è considerato in tutto e per tutto un fuorilegge. Le due fazioni sono ormai schierate in campo e la battaglia più dolorosa e pericolosa ha cominciato il suo corso: Iron Man e Capitan America si stanno fronteggiando senza riserve, lo scisma è ormai divenuto netto, ognuno ha fatto la propria scelta ed è pronto a subirne le conseguenze. Ma chi potrà definirsi davvero vincitore?

Dopo essermi immersa nel primo volume della serie non ho potuto fare a meno di buttarmi sul seguito con rinnovata gioia: il colpo di scena finale che la prima parte di Civil War ha riservato ai suoi lettori ha contribuito fortemente a far crescere in me, ancor di più, la curiosità ed il desiderio di scoprire come si sarebbe evoluta in seguito la situazione, e sebbene fossi già a conoscenza, a grandi linee, del finale, non nego di essere rimasta piacevolmente sorpresa da questo Scontro finale. Non mi aspettavo certamente un fumetto così intenso, così ricco di azione e di emozioni, di dialoghi precisi, potenti ed importanti che hanno saputo dare un tono profondo ad una storia che va al di là di armature e poteri da super umani.


I colori intensi ed il tratto forte e deciso delle prime tavole riportano il lettore nel mondo di Mark Millar e Steve McNiven esattamente là dove si era interrotto il primo volume, nel momento in cui la prima delle molte battaglie che vedranno le due fazioni fronteggiarsi tocca l'apice: Thor, il Dio del tuono, creduto morto tempo addietro, è tornato e schieratosi tra le fila di Iron Man sta seminando distruzione tra i compagni fedeli alla causa di Capitan America. Da questo momento in poi l'azione diverrà la vera protagonista della storia: la dinamicità che contraddistingue ogni tavola accompagna il lettore in un succedersi di eventi incredibilmente accattivanti, staccare gli occhi dal fumetto e riprendere a vivere nella realtà diverrà assolutamente impossibile, il trasporto emotivo con cui vi si calerà lo farà sentire parte integrante dello stesso e lui, insieme ai suoi compagni supereroi, dovrà fare i conti con le scelte prese in precedenza, accettarne le conseguenze ed agire in funzione ad esse.

Oltre ai due protagonisti principali, esattamente come nel primo volume, anche qui troviamo i supereroi che abbiamo imparato a conoscere con il tempo e gli autori sono stati molto abili a dare alla loro presenza un'importanza tutt'altro che marginale: al di là del loro contributo in battaglia, il lettore si calerà profondamente nelle loro vite, osservando con una certa malinconia come, a causa di questa guerra, siano cambiate, come un evento tragico come la morte di un amico, alleato o meno, sia in grado di creare crepe, più o meno profonde, in rapporti d'amicizia ormai consolidati o in famiglie in cui l'Amore si era ormai ben radicato. In particolare io personalmente sono stata molto colpita dall'influenza che la vicenda ha esercitato su Reed e Susan, rispettivamente Mr. Fantastic e La donna invisibile, la coppia facente parte dei Fantastici 4: qui la mia emotività ha preso il sopravvento ed il dolore che le parole dei due hanno trasmesso mi è penetrato dentro come fosse mio. Questo evento, in generale, segna un punto di svolta nella storia, sia dal punto di vista del proseguire della vicenda sia dal punto di vista prettamente emotivo, alcune alleanze si dimostrano essere deboli di fronte all'affetto che un essere umano può provare nei confronti di un altro e tutte le certezze sembrano vacillare.

I colpi di scena si susseguono, inesorabili, per tutta la durata della narrazione che, grazie a dialoghi intensi, precisi e penetranti non smette mai di sorprendere e non annoia mai. Il finale al cardiopalma, che lo si conosca già o meno, lascia il lettore con il fiato sospeso, incerto su come il tutto si possa sviluppare, ma girata l'ultima pagina, letta e ammirata l'ultima tavola un senso di incertezza, malinconia e tristezza si affaccerà per poi non lasciare più la sua anima: indipendentemente dalla parte in cui ci si è schierati, è impossibile decretare veramente un vincitore perché la vittoria sul campo non potrà mai rimarginare la ferita profonda che ogni combattente, ogni protagonista, porta nel cuore.

1 commento:

  1. non mi sono mai avvicinato al mondo Marvel, preferisco l'altra meta *_* pero se non sbaglio questo l'ho visto in edicola, devo chiedere se ha ancora il primo volume.

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