lunedì 8 agosto 2016

Recensione [Graphic Novel]: In the pines - 5 murder ballads di Erik Kriek


Prezzo: € 16,00
Pagine: 136
Genere: Giallo
Editore: eris Edizioni
Data di pubblicazione: Febbraio 2016

Questi cinque racconti a fumetti nascono dall’incontro perfetto tra lo stile inconfondibile di Erik Kriek e il suo amore per la musica folk e le popolari ballate tradizionali dei paesi anglosassoni. L’autore, uno dei maestri del fumetto olandese, non si limita a tradurre in immagini cinque storiche murder ballads, ma si immerge nelle vicende e nell'immaginario che le hanno ispirate, rafforzandole con il suo background, il suo gusto per le atmosfere cupe, cariche di tensione e di incubi, e le trasforma in cinque storie a sé. Dentro a In the pines c’è tutta la poesia di questo genere musicale: dalle vecchie leggende degli uomini di mare all'America del vecchio West, dove le forche facevano da monito a chi era tentato di lasciare la “retta via”, con tradimenti, storie d’amore clandestine, banditi e tesori sepolti. Il tutto condito da paesaggi oscuri, con boschi ancora selvaggi dove un cadavere può sparire senza difficoltà per ricomparire solo a primavera, dopo che il buio e il gelo dell’inverno sono finiti.

Ogni libro, è innegabile, esercita su ogni lettore un vero e proprio potere attrattivo: a chi non è mai capitato di sentirsi chiamato da una storia? Quante volte abbiamo comprato un libro a scatola chiusa per il semplice fatto che ci sentivamo, in qualche modo, in sintonia con esso? In the pines, uno dei meravigliosi Graphic Novel presenti nel catalogo di un'interessante Casa Editrice, eris Edizioni, su di me ha avuto proprio questo effetto, quanto meno in parte: non appena gli occhi mi sono caduti su di esso mente e cuore l'hanno reclamato a gran voce ed io non ho potuto far altro che assecondarli immergendomi in un mondo composto di ansie, angosce, amori perduti, cuori infranti, sangue e omicidi dettati da un'unica caratteristica che, purtroppo, accomuna l'intero genere umano: la crudeltà.

Erik Kriek in questo volume vuole rendere il suo pubblico partecipe di cinque storie tra di loro molto diverse e al contempo molto simili ponendo al centro di ognuna di esse un omicidio, analizzandone le inevitabili conseguenze e quelle che possono essere definite giustificazioni, accompagnando il lettore tra il passato e il presente di ogni singolo personaggio in una narrazione serrata, profonda ed incredibilmente intensa. E così, egli si ritroverà su una nave in tempesta in cui un fantasma di una donna sembra mietere vittime tra gli uomini degli equipaggi, sul patibolo insieme ad un innocente restio a far venire alla luce la verità per salvaguardare l'onore della sua bellissima amante, in una cittadina in cui il razzismo è profondamente radicato insieme ad un giovane ragazzo di colore alla ricerca del padre perduto, nel dramma di una coppia che non riesce a generare un figlio e nel dolore della violenza ed infine tra le rose selvagge di una banda di ladri che ha ancora tante sorprese da rivelare. 


Quello di Erik Kriek è un tratto davvero molto particolare e forse per questo ancora più ammaliante: ogni tavola si caratterizza di un tratto molto intenso, preciso ed incredibilmente particolareggiato che riesce a rendere alla perfezione non solo le emozioni e le sensazioni dei suoi personaggi, ma anche tutto ciò che circonda loro, regalando al lettore paesaggi ben definiti e scene che risultano possedere un impatto visivo ed emotivo per nulla indifferente, soprattutto là dove non sono presenti i dialoghi, dove sono le espressioni e le atmosfere a prendere parola. Il tutto viene notevolmente evidenziato da un uso molto singolare del colore: ogni racconto, infatti, viene reso unico dall'utilizzo di un solo colore, ad accompagnare i classici bianchi e neri, che va a creare un effetto sicuramente originale e che contribuisce a rendere quanto narrato ancora più intenso e accattivante.

Ogni racconto pone le sue basi su una ballata diversa, i componimenti grazie ai quali molti autori oggi vengono ricordati e studiati con grande impegno, e di questi è facile ravvisare, in tutto il volume, le tematiche classiche che li contraddistinguono: si parla certamente di omicidi, ma sotto di essi si cela molto di più, da tradimenti ad amori vissuti di nascosto, in clandestinità, dal dolore della perdita di un affetto alla gioia per una nuova vita che ha visto per la prima volta la luce che risplende del mondo, dalle violenze alle delusioni cocenti che solo un grande amore può riservare, dai banditi a quei tesori sepolti che pur di essere portati alla luce sono in grado di mietere vittime senza sosta. Il tutto viene rappresentato con una tecnica narrativa molto efficace che porta il lettore a districarsi tra il presente ed il passato di ogni protagonista alla ricerca della sola ed unica verità tra atmosfere spettrali, cupe e caratterizzate da un'intensità che raramente ho intravisto in altri Graphic Novel. Ma ricordate, nulla è come sembra, sotto uno strato di luce si nasconde sempre una profonda oscurità.

In the pines è uno di quei libri che ogni amante della lettura dovrebbe essere fiero di mostrare nella propria libreria.

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