Recensione : Il Regista di Elisabetta Cametti


Prezzo: € 18,90 
E-book: € 9,99
Pagine: 382
Editore: Cairo 
Genere: Thriller

New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l'umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all'ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque. Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza. Poi c'è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l'anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce. Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show. Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un'escalation di violenza e terrore si delinea l'ombra di un regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.


In una New York cupa e pericolosa la fotoreporter d'assalto Veronika punta l'attenzione dei media sulle piaghe della società malata e indifferente che non si cura affatto delle persone bisognose.

Riesce a farsi molti nemici e quando viene coinvolta in una serie inquietante di omicidi ecco che inizia a pensare a chi potrebbe avercela con lei al punto tale da uccidere qualcuno.
Assieme a lei viene coinvolto il suo antagonista Derek e le cose si complicano ulteriormente. 
Veronika ha un carattere combattivo e indisponente e fatica a relazionarsi con chi non fa parte del suo piccolo staff. Detesta Derek che sembra essere sempre un passo avanti a lei e che si dimostra disponibile e genuino togliendole i pretesti per considerarlo un nemico.
I loro personaggi sono ben delineati e soprattutto Veronika ha lati nascosti insospettabili che la rendono particolarmente reale e vulnerabile e Derek si dimostra migliore dell'immagine che da di se.
Un ottimo personaggio secondario, ma non troppo, è la profiler Barbara. Donna dal carattere forte che si impegna con una furia cieca a dimostrare che oltre ad essere una bella donna ha un'intelligenza, un acume ed uno spirito di osservazione decisamente sopra la media. Lei intuisce che gli omicidi sono collegati ma che sono anomali e non seguono i classici schemi dei serial killer più noti.
In questo thriller non mancano gli elementi di suspance e il cambio repentino degli indizi ,che rimpallano i sospetti del lettore da un personaggio all'altro, riesce a mantenere alta l'attenzione sino alla fine senza stancare assolutamente.
Ogni volta che si crede di aver individuato il colpevole ecco che le carte in gioco vengono rimescolate anche se tutto sembra sempre ricondurre al misterioso e famosissimo repoter di guerra Saladino.
E' il primo libro che leggo di questa nostra autrice italiana e sono rimasta colpita piacevolmente.
I dialoghi e l'intreccio della trama sono fluidi e ben congeniati. 
I personaggi sono verosimili ed ognuno svolge un ruolo preciso essenziale per la riuscita della storia.
Il libro coinvolge sin dalle prime pagine e quasi non ti accorgi di passare ore ed ore immersa nella lettura.
A chi ama il genere non si deve assolutamente far scappare questo libro e senza spoilerare , state tranquilli io cerco sempre di non farlo, vi do un indizio : il titolo è azzeccatissimo!
In rete ho trovato questo video ideato proprio per il libro e mi sembra adatto a far capire "l'atmosfera" che si respira in questo romanzo.






 




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