mercoledì 7 settembre 2016

Recensione [Fumetti]: Outcast, Il Reietto #3 - Ricevi il tuo marchio di Robert Kirkman e Paul Azaceta


Prezzo: € 2,30
Pagine: 48
Genere: Horror
Editore: SaldaPress (http://www.saldapress.com/)
Data di pubblicazione: Luglio 2015
Lettura consigliata esclusivamente ad un pubblico adulto

Il terzo albo della serie di Outcast, il Reietto riprende esattamente dal punto in cui il volume precedente aveva lasciato con il fiato sospeso i suoi lettori: chiamato ad aiutare il detective Luke Masters, Kyle Barnes fa la conoscenza, in carcere, di Blake Morrow, l'uomo accusato del brutale assassinio della moglie dell'amico, la bella Terry, che sembra essere posseduto dalla creatura demoniaca che ha da sempre segnato la vita del giovane protagonista. La presa di contatto tra i due, però, rivela molto di più di questo, qualcosa di ancora più pericoloso ed impensabile che non farà tirare indietro Kyle, ma che provocherà ripensamenti nel reverendo Anderson: se in qualche modo il tocco fisico del ragazzo sembra provocare un certo dolore al demone, che riesce a comunicare con lui tramite il corpo dell'uomo di cui ha preso possesso, così non è per l'esorcismo vero e proprio che questa volta non dà l'impressione di funzionare. Lo sconforto nel Reverendo è evidente, ma Kyle non ha alcuna intenzione di arrendersi, la voglia di andare fino in fondo e di scoprire la verità è sempre più forte nell'anima del ragazzo e l'incontro con un'altra donna, Mildred, la cui reazione nei suoi confronti gli è apparsa fin dall'inizio strana e sospetta, non farà altro che far accrescere in lui questa brama. Ma ci sarà anche un altro personaggio, di cui cominceremo a scoprire di più, che segnerà un punto di svolta nelle loro vite, soprattutto in riferimento al Reverendo: colui che si fa chiamare Sidney, infatti, darà prova della sua malvagità segnando, letteralmente e metaforicamente parlando, la sua anima. Ma chi è veramente Sidney? E soprattutto, che ruolo ricopre in tutta la storia? 


Prima di tutto, fatemi spendere due parole sulle copertine che questi primi tre albi ci hanno regalato: ognuna particolarmente rappresentativa di quanto saremo andati a leggere, trovano la loro forza nell'uso dei colori che vanno inevitabilmente a creare un netto contrasto con il classico bianco e nero utilizzato all'interno dei volumi. Rispetto alle prime due, però, questa terza copertina, a mio avviso, ha un impatto emotivo decisamente differente: i colori che la contraddistinguono e la scena rappresentata trasmettono al lettore un senso di paura e di tensione che nel secondo volume invece mancava completamente, e questo aspetto, questa mancanza di luminosità e di speranza, lo si può ritrovare anche all'interno della storia dove le ombre ed in generale il nero prevalgono sul bianco e sulla luce. Anche i dialoghi e le espressioni dei personaggi risentono di questo cambiamento: molto più cupi e angosciosi infatti risultano essere i primi e molto più inquietanti, in riferimento a determinate scene, e meno felici e speranzose, circa determinati eventi, le seconde. Il tutto, nell'insieme, si dimostra essere in grado di donare a questo terzo albo un'atmosfera decisamente più oscura che, sebbene appaia impossibile, contribuisce nettamente ad accrescere quella curiosità che è andata formandosi con i volumi precedenti.

Parlando della storia in sé, non posso fare a meno di farvi notare che, soprattutto rispetto al secondo albo, subisce un notevole cambio di ritmo proprio a livello narrativo: le novità che gli autori hanno voluto introdurre già da questo punto sono tante e tutte degne di menzione non solo perché contribuiscono a rendere le vicende più interessanti, ma soprattutto in quanto riescono a donare al tutto una certa maturità sicuramente non scontata. In questa parte della storia vediamo Kyle ed il Reverendo Anderson crescere su due linee differenti: mentre nel primo la voglia di verità, nonostante il dolore dei ricordi sia sempre più forte, diviene sempre più accecante, nel secondo prende il sopravvento quella paura che precedentemente era sempre riuscito a celare. Inevitabilmente questi due percorsi differenti saranno destinati a scontrarsi brutalmente, ma fino ad ora è possibile notare come l'uno sia capace di arrivare là dove l'altro trova degli ostacoli e sebbene il rapporto tra i due non sia certo uno dei migliori questa unione sembra funzionare, seppur all'interno dei suoi limiti. Le novità, però, non finiscono qui: il personaggio di Sidney diviene, infatti, sempre più presente e con esso quella sensazione di malvagità che anche solo le sue espressioni sono in grado di emanare, ed al suo fianco possiamo trovare una Mildred sempre più rilevante che, sono certa, ci riserverà molteplici sorprese. Nonostante l'angoscia che questi due personaggi sono capaci di generare, il lettore si ritroverà inconsciamente attratto da essi e voler scoprire cosa si cela dietro le loro anime sarà la sua priorità. 

L'intensità emotiva con cui si chiude questo albo, infine, mi ha colta totalmente di sorpresa, il momento rappresentato nella scena lo stavo aspettando, ma non credevo sarebbe arrivato proprio adesso e la voglia di continuare a leggere questa incredibile storia si è fatta, ormai, sempre più forte e pressante! E voi che aspettate a tuffarvi nelle atmosfere di Outcast?

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