sabato 10 settembre 2016

Recensione: L'ultimo eroe dei Drenai di David Gemmell


Prezzo: € 16,90
Ebook: € 4,99
Pagine: 304
Genere: Epic Fantasy
Editore: Fanucci editore
Data di pubblicazione: 24 Agosto 2016

Sono secoli ormai che l’eroica resistenza dei Drenai si oppone alle brutali orde degli eserciti invasori, eppure i popoli del regno sanno che la pace è ancora lontana. Jungir, il potente e crudele Khan succeduto al leggendario Tenaka, opprime i Drenai sotto un giogo dispotico e sprezzante. A opporsi alla sua tirannia rimangono solo il piccolo ma orgoglioso regno di Gothir e un manipolo di uomini valorosi, gli stessi che tempo prima avevano respinto la feroce armata nadir al passo di Bel-azar. Ora una nuova missione li aspetta: sprezzanti dei pericoli e guidati da un sincero anelito di libertà, dovranno aiutare Kiall, un giovane e coraggioso contadino, a trovare Ravenna, la ragazza che ama, caduta in mano a mercanti di schiavi senza scrupoli. In questo viaggio nelle sconfinate steppe dei Nadir, dovranno affrontare pericoli spaventosi e superare difficoltà proibitive. Non sanno che nelle loro mani c’è qualcosa di più grande della sorte di una ragazza, perché è tra loro che potrebbe celarsi l’unico in grado di opporsi al tiranno, l’eroe da cui dipendono le sorti dei Drenai e di tutti i popoli del continente.

Fin dal primo momento in cui sono entrata a fare parte del mondo creato da David Gemmell con la sua Saga sul popolo Drenai ho avvertito in me e nel mio animo da lettrice un cambiamento per nulla indifferente: prima di leggere questo Epic Fantasy mi sentivo incompleta, come se effettivamente mancasse qualcosa a me e soprattutto alla mia libreria, ma questa sensazione è svanita non appena ho cominciato a fare la conoscenza di quegli eroi che, libro dopo libro, hanno saputo tenermi incollata alle pagine come mai nessun altro era stato in grado di fare prima. Con il tempo le emozioni non hanno fatto altro che crescere a dismisura ed arrivata al quarto capitolo della Saga non credevo di riuscire a vivere ancora così intensamente tra le pagine e le terre dei Drenai: L'ultimo eroe dei Drenai è stata una rivelazione del tutto inaspettata, ancora adesso, a lettura terminata, sento scorrermi l'adrenalina e le emozioni nelle vene, rivedo quelle avventure fantastiche che grazie a questi protagonisti ho vissuto e quei viaggi che grazie ad uno stile unico e sognante ho potuto affrontare e ancora una volta posso affermare di aver sentito davvero il mio cuore battere al ritmo incalzante e poetico che solo David Gemmell sa creare.

Le Terre dei Drenai sono nuovamente in pericolo e ancora una volta il nemico da cui il popolo deve proteggersi sono le Tribù dei Nadir, uomini dediti alla guerra, avvezzi alla violenza e amanti della barbarie di cui si fanno portatori. Nella landa del Gothir il maestro d'arme Chareos si trova a corte con il compito di insegnare le tecniche di combattimento più efficaci al figlio del Conte ed ai ragazzi che, in generale, si trovano in quelle terre, fino a quando, però, uno screzio dettato da principi più che nobili porta i rapporti tra i due ad incrinarsi irreparabilmente. Ed è così che Chareos, in sella al Grigio, un cavallo tutt'altro che docile, parte alla volta del suo passato: il viaggio che intende intraprendere, infatti, lo porterà a incontrare nuovamente coloro che, insieme a lui, sono stati protagonisti anni prima della vittoria di Bel-Azar, il passo che ha visto uscire vittoriosi i Drenai a discapito dei Nadir, Beltzer, Finn e Maggrig, ma in maniera del tutto inaspettata e rocambolesca. I quattro, insieme a Kiall, un giovane guerriero molto promettente, partiranno alla volta delle terre conquistate dai Nadir nel tempo alla ricerca di Ravenna, la donna amata dal ragazzo e rapita dai Nadren nell'incursione operata ai danni del suo villaggio. Il viaggio sarà più complicato ed impervio del previsto e le difficoltà non si faranno attendere, ma le vite in gioco sono tante e tutte ugualmente importanti e necessarie: riusciranno gli eroi di Bel-Azar a salvare Ravenna e riportare la pace, anche apparente, nelle Terre dei Drenai?

Fin dalle prime pagine le capacità narrative dell'autore si palesano molto efficacemente al lettore che si ritroverà, volente o nolente, già dal Prologo, immerso nelle vicende di coloro che imparerà a conoscere come gli eroi di Bel-Azar, e pagina dopo pagina ognuno di essi sarà in grado di far breccia nel suo cuore con un'intensità ed una forza molto rare nella letteratura odierna. Una delle doti per cui apprezzo maggiormente David Gemmell, infatti, è proprio la sua incredibile capacità di caratterizzare alla perfezione i suoi personaggi: individuare le diverse anime a cui l'autore ha dato vita sarà molto facile, le loro movenze, il loro modo di parlare e le loro battute saranno perfettamente riconoscibili, i loro pensieri diventeranno quelli del lettore, così come le emozioni che proveranno, in negativo o in positivo, diverranno parte del suo stesso sentire e del suo stesso cuore. Inoltre, anche in questo quarto capitolo, poi, tutti loro, nessuno escluso, intraprenderanno un viaggio non solo letteralmente, ma soprattutto metaforicamente parlando: il percorso interiore che affronteranno di pari passo a quello fisico insegnerà loro il duro significato della vita e tutto ciò che questo comporta, la loro maturazione sarà evidente anche e soprattutto laddove si credeva di aver già imparato tutto ed il cambiamento a cui saranno soggetti sarà in grado di far emozionare anche chi, ormai, non crede più nella speranza e nell'amore. La grande contrapposizione tra gli animi nobili e la forza bruta dettata dalla natura del guerriero che alberga in loro, poi, è rappresentata alla perfezione ed ha la grande capacità di rendere il tutto ancora più vero e più umano, tanto da far vivere ad ogni singolo personaggio la nostra realtà.

La storia, poi, è costruita benissimo e soprattutto risulta essere particolarmente emozionante: le vicende scorrono dapprima molto poeticamente e nell'introduzione ai nuovi personaggi l'autore sembra quasi voler cullare il suo pubblico per poi trasportarlo freneticamente nel mezzo della battaglia aumentando il ritmo della narrazione man mano che la lettura prosegue. Il lettore così si sentirà letteralmente travolto da quel vortice di emozioni e azione che David Gemmell ha saputo creare, e senza via di scampo l'unica cosa che potrà fare sarà assecondare il suo moto, vivere ogni sensazione, fare suo ogni scontro e divenire a tutti gli effetti un vero e proprio protagonista a cui nulla sarà risparmiatoAnche in questo volume, inoltre, le tematiche trattate rivestono un'importanza particolare ed il tutto non si riduce ad un semplice parlare dell'Amore puro, del valore dell'Amicizia o della Forza di volontà che spinge ogni essere umano ad agire assecondando il suo animo, quello che fa l'autore, in questo caso, è scavare fin nel profondo di ogni personaggio, mettendoli a nudo di fronte ad un lettore sempre più avido di informazioni che rimarrà inevitabilmente sorpreso nel constatare la naturalezza e la veridicità con cui essi sono stati creati.

L'epilogo, infine, è, forse in assoluto, uno dei più belli ed emozionanti che io abbia mai letto, reso perfetto dal quadro che nella mia mente ho potuto facilmente dipingere grazie alle descrizioni vivide ed incredibilmente interessanti che arricchiscono in modo sublime l'intero libro. Ed è con le lacrime agli occhi e piena di speranza che ho chiuso un libro che non ho potuto fare a meno di riaprire immediatamente per rivivere, anche solo parzialmente, tutte quelle emozioni che vi ho ritrovato all'interno conscia del fatto che presto tornerò a leggere una nuova avventura e tornerò ad essere cullata dalla prosa impeccabile di un autore che, ormai, è diventato per me indispensabile.

2 commenti:

  1. Aspetta di leggere La leggenda di Druss!

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  2. Aspetta di leggere La leggenda di Druss!

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