mercoledì 19 ottobre 2016

Books&Babies [Novità] da Orecchio Acerbo



Armstrong di 
Torben Kuhlmann -124 pagine a colori, 19,50 euro- in libreria dal 13 ottobre

La vera storia del primo allunaggio

Ormai è certo. La NASA mentì. Non fu l’Apollo 11, nel 1969, a sbarcare il primo terrestre sulla luna. Fu un altro terrestre, nel 1966, a calcare per primo il suolo lunare!
Tutto era cominciato quando un piccolo topo, amante di cannochiali e telescopi, aveva scoperto che non di formaggio, ma di pietra era fatta la luna. Nessuno, tranne un vecchio topo di museo, gli credette. Fu lui a raccontargli di quel topo aviatore che per primo aveva sorvolato l’oceano. E fu allora che gli venne l’idea di raggiungere la luna. Studi indefessi di fisica e astronomia, solerti ricerche su materiali e propellenti, ed ecco pronto il razzo.
Un incendio però blocca il progetto, e lo svela a FBI e NASA. Subito i G-Men si mettono alla caccia del topo astronauta, ma quando lo rintracciano è già sulla rampa di lancio,e non possono fermarlo. La ionosfera, lo spazio, infine l’allunaggio. Un’impresa titanica festeggiata, al ritorno sulla terra, da tutta la comunità dei roditori.
Alla fine, a rosicare resteranno solo gli scienziati della Nasa e i loro tre astronauti...

Puntare sempre più in alto
Poco più di trent’anni d’età, e quasi altrettanti di passione per le macchine. Prime tra tutte quelle volanti. A righe o a quadretti, i suoi quaderni delle elementari erano già pieni di aeroplani e di treni. Una passione coltivata con costanza, fino ad arrivare all’università.
Sì, perché il primo libro di Torben Kuhlmann -Lindberg. L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano- è la sua tesi di laurea. E se la tesi ottenne il massimo dei voti, e la lode, la pubblicazione, non da meno sarà il successo editoriale. Le edizioni tedesche si susseguono l’una all’altra, mentre ormai sono una dozzina le edizioni in giro per il mondo.
Riuscita la prima trasvolata atlantica senza scalo -e dopo una straordinaria incursione nelle viscere delle terra con Mole town. La città sotterranea- ora è pronto alla conquista dello spazio. E torna di nuovo a vibrarsi nel cielo con l’incredibile storia di un altro piccolo topo con un altro grande sogno. Essere il primo a mettere la zampa sulla luna.
“Sono stato sempre affascinato dal volo, da quello individuale, con le ali per esempio, ma anche da quello con gli aeroplani. Costruire qualcosa per raggiungere un obiettivo è la mia ispirazione. E a quella ispirazione cerco sempre di restare fedele.”






Martedì di David Wiesener -32 pagine a colori, 15 euro- in libreria dal 20 ottobre

Il capolavoro del grande autore nordamericano
Sull’imbrunire di un martedì qualunque. Uno stagno alla periferia della città. Tra le canne, la nascente luna piena illumina la scena. Foglie di ninfea distese sulle acque. Rane e rospi morbidamente posati sulle foglie. La brezza è fresca e leggera, ideale per il decollo.
Ed ecco, foglie come tappeti volanti, prendere il volo una rana, poi un rospo, poi a decine, centinaia, migliaia. Curiosi osservano il volo gli uccelli; sorpreso li scruta anche un uomo dalla finestra della cucina; di nulla si accorge la signora addormentata davanti alla tv; fugge impaurito il cane da guardia… Ma s’è fatto giorno, bisogna tornare allo stagno.
E per una settimana tutti a investigare sul fenomeno, a cercare una spiegazione.
Fino a quando, il martedì successivo, paffuti maiali cominciano a volteggiare nel cielo…
Ma al di là di ogni tentativo di raccontarne la trama, valgono le parole dell’autore su di un albo nel quale le parole si contano col contagocce. “Un libro senza parole offre un diverso tipo di esperienza rispetto ad uno con il testo, sia per l'autore sia per il lettore. Non vi è alcuna voce dell'autore a raccontare la storia. Ciascuno legge il libro a proprio modo. Il lettore è parte integrante del processo di narrazione. Di conseguenza, ci sono tante versioni di ciò che è accaduto quella notte di Martedì quanti sono i lettori.”

Il realismo dell’immaginazione
David Wiesner è uno dei più amati e acclamati autori di picture book di tutto il mondo.
I suoi libri, tradotti in dodici lingue, sono considerati dei classici. Per ben tre volte -nel 1992 con “Tusday”, nel 2002 con “The Three Pigs” e nel 2007 con “Flotsam”- gli è stata assegnata la medaglia Caldecott, il più prestigioso riconoscimento americano ai libri per bambini, e altre tre volte ha ricevuto la Caldecott Honor, ultima quella del 2014 per “Mr. Wuffles!” (il nostro “Mr. Ubik!”, pubblicato nel 2015 ). Quasi tutti i suoi libri hanno una gestazione lunghissima, spesso di alcuni anni. Sempre infatti, per disegnare elementi che non può osservare nella vita reale, si costruisce appositi modelli tridimensionali.
In uno dei suoi ultimi libri, “Mister Ubik”, per rendere più realistische le immagini del protagonista, per mesi ha filmato uno dei suoi gatti con una piccola telecamera legata a un bastone; e per rendere più coerenti ed espressivi i discorsi dei coprotagonisti alieni, per loro ha inventato un’apposita lingua e un apposito alfabeto.David vive con la moglie, Kim Kahng, vicino a Filadelfia. Hanno due bambini, e due gatti.

Lezione magistrale, workshop, mostra
David Wiesner ospite d’eccezione a Bilbolbul 2016 Bologna, 23-28 novembre




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