mercoledì 26 ottobre 2016

Recensione: Non so chi sei ma io sono qui di Becky Albertalli


Prezzo: € 17,00
Ebook: € 8,99
Pagine: 252
Genere: Narrativa
Editore: Mondadori 
Data di pubblicazione: 4 Ottobre 2016
Età di lettura: 12+

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno… a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

Con molta più forza e molto più frequentemente oggi si stanno facendo largo nelle nostre librerie romanzi dedicati ai giovani lettori che si fanno portatori di tematiche e messaggi importanti a cui troppo spesso nella nostra realtà non viene data la giusta rilevanza. Non so chi sei ma io sono qui rientra proprio in questa fascia di narrativa e sebbene io non vi parli troppo spesso di queste piccole ma essenziali opere questa volta ho voluto buttarmi nella mischia, mettermi in gioco e leggere un libro che, solitamente, lascio ad altri. Parallelamente anche Becky Albertalli ha voluto sfidare se stessa e raccontare una storia fresca e divertente infarcita di quegli elementi toccanti e commoventi che hanno saputo dare al libro un'atmosfera intensa per nulla trascurabile.

Simon Spier è un semplice ragazzino di diciassette anni che, come molti altri, deve destreggiarsi giornalmente tra famiglia, amici, scuola e la sua passione per il teatro. Tutto, però, è retto da un grande segreto che solo Blu, il ragazzo che ha conosciuto online e con cui intrattiene da qualche tempo una fitta ed intensa corrispondenza, condivide e conosce: la sua omosessualità. Email dopo email il loro rapporto diventa sempre più profondo, ma quando Martin, il "bullo" della scuola, riesce ad entrare in possesso di una di esse i timori di Simon divengono reali: a meno che il ragazzo non riesca a far avvicinare Martin ad Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo, il suo segreto sarà rivelato all'intera scuola e diverrà il vero scoop dell'anno. Da questo momento in poi la vita di Simon prenderà una piega totalmente diversa e le paure di mostrare il vero stesso si moltiplicheranno, ma fino a che punto è disposto a rinunciare la sua libertà?

Non so chi sei ma io sono qui è un libro che mi ha divisa fortemente e sebbene io non sia riuscita ad apprezzarlo pienamente ci sono stati alcuni importanti elementi che, a fine lettura, mi hanno fatto rivalutare la storia nella sua interezza. Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto, mi preme porre l'accento su un aspetto a mio avviso essenziale per questa tipologia di romanzi: la Semplicità che caratterizza la storia di Simon, sia nella sua narrazione che nel suo svolgimento, è, forse quello che più mi ha colpita e che più ho apprezzato dell'intero libro. Fin dalle prime pagine appare chiara l'intenzione dell'autrice di rivolgersi ad un pubblico giovane con il fine di sensibilizzarlo verso una tematica considerata oggi ancora un tabù e la dolcezza e la semplicità, appunto, con cui parla, a cuore aperto, a questi suoi spettatori mi ha completamente spiazzata: il punto focale, quando ci si accinge a trattare argomenti simili, è esattamente questo e Becky Albertalli è stata molto abile a costruire una trama accattivante, divertente e socialmente importante e ancora di più lo è stata nel svilupparla non rendendola pesante, troppo complicata o noiosa, riuscendo così, al contrario, a spingere i giovani lettori ad immergersi tra le sue pagine e ad immedesimarsi in quel protagonista che non si potrà non amare. Facendo questo, inoltre, e veniamo al secondo punto che voglio sottolineare, ha avuto la possibilità di utilizzare un linguaggio fresco, scorrevole ed incredibilmente appassionante che ha contribuito, e non poco, a rendere questa esperienza di lettura non solo piacevole, ma soprattutto intensa e commovente e che, ancora una volta, ha dato la possibilità di avvicinarsi ad un tema così ostico con una grazia e una profondità uniche. Merita una menzione importante, poi, anche la costruzione della storia stessa, uno degli aspetti più interessanti: ai classici capitoli in cui il libro viene suddiviso si alternano gli scambi di email che costituiscono il rapporto tra Simon e Blu e questa tecnica narrativa, oltre a rendere il tutto più scorrevole e piacevole, risulta essere incredibilmente efficace sotto il punto di vista dell'attenzione e della curiosità che genera nel lettore: man mano che si prosegue nella lettura, infatti, la voglia di sapere di più e soprattutto di scoprire chi si cela dietro l'identità di Blu si impossesserà del lettore e credetemi se vi dico che non lo abbandonerà fino all'ultima pagina.

Tra gli elementi che, invece, mi hanno in parte soddisfatta ed in parte no ci sono sicuramente i personaggi: al di là del protagonista, che risulta ben caratterizzato, le altre personalità non le ho trovate così ben congegnate o sviluppate e non ho apprezzato la poca cura che l'autrice ha riservato ad alcuni di essi. Le storie che ruotano attorno alle vite degli amici di Simon o comunque di chi, come lui, condivide le pagine del romanzo costituiscono un potenziale immenso e sotto questo punto di vista avrei preferito un'attenzione maggiore e un approfondimento in più che, secondo me, avrebbe reso il tutto ancora più verosimile ed intenso. Il fatto che questo sia stato reso molto frettolosamente, però, non toglie al romanzo la sua bellezza e all'autrice la capacità di soffermarsi egregiamente su un'unica personalità.

Infine, mi restano due cose di cui parlare. Per quanto riguarda la storia nel suo complesso ho trovato la prima parte nettamente più lenta rispetto alla seconda in cui, invece, si ritrova un dinamismo che rende la lettura più che piacevole e assolutamente più fluida. In riferimento alle tematiche ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice è riuscita a parlare di sentimenti così forti, come Amore e Amicizia, rendendone ogni sfumatura e i significati intensi, profondi alla perfezione arrivando al cuore dei lettori con una semplicità che solo pochi scrittori possono vantare di possedere.

Non so chi sei ma io sono qui è un libro che, tutto sommato, mi sentirei di consigliare ad ogni tipo di lettore perché, si sa, a volte il cuore ha bisogno di un Amore puro, senza condizioni.

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