lunedì 17 ottobre 2016

Recensione: Turno di notte - Lo strano caso del Fatebensorelle di Giovanna Zucca


Prezzo: € 16,00
Ebook: € 6,99
Pagine: 192
Genere: Giallo
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 29 Settembre 2016

Per questa nuova indagine, tornano il commissario Loperfido e l’assistente Luana Esposito, già protagonisti di Ässassinio all’Ikea. La coppia, sempre sul punto di scoppiare per il travagliato legame sentimentale che li unisce e per le consuete divergenze di natura investigativa, deve scoprire cos’è accaduto a un’infermiera misteriosamente scomparsa al termine del turno pomeridiano al Policlinico di Padova Fatebenesorelle. Stefania Cantalamessa non è tornata a casa dal marito per via di una storia d’amore clandestina o qualcuno ha deciso di farla sparire per coprire azioni illecite praticate all’interno dell’ospedale? I piccoli e grandi segreti della provincia veneta sono al centro del romanzo di Giovanna Zucca, che ripropone atmosfere e personaggi di Ässassinio all’Ikea, concentrando la sua attenzione su quanto accade dietro le quinte e nei corridoi di un prestigioso nosocomio, dove sogni di carriera di medici senza scrupoli si intrecciano con la malizia di giovani infermiere o di loro colleghe in età, sempre a caccia di avventure.

Scoprire Giovanna Zucca per me, l'anno scorso, ha significato tanto, inconsapevolmente il suo Assassinio all'Ikea ha segnato un periodo della mia vita particolarmente doloroso riportandomi il sorriso ed il suono di una vera e sana risata, e quando ho ritrovato il suo nome tra le novità autunnali non ho potuto fare a meno di soffermarmi sul suo nuovo libro con uno sguardo sognante e speranzoso. In Turno di notte - Lo strano caso del Fatebenesorelle ho avuto il piacere di ritrovare quei protagonisti che avevano reso dolci le mie giornate, quell'ironia che mi aveva completamente spiazzata, quell'elemento di mistero che mi aveva catturata fin dalle prime pagine e soprattutto quell'amore sconfinato per la scrittura e le sue molteplici forme: ancora una volta Giovanna Zucca è stata in grado di ammaliarmi e di trasportarmi tra le pagine del suo libro con un coinvolgimento ed un'intensità uniche.

Ci troviamo nuovamente a Padova in compagnia del Commissario capo Loperfido e dell'agente Luana Esposito, da poco rientrata in Italia e reduce da un corso intensivo a Quantico che le ha fatto scoprire quel piccolo pezzo di mondo capeggiato dall'FBI. I due ben presto si ritroveranno a fare i conti con un caso di scomparsa tutt'altro che di facile soluzione: l'infermiera Stefania Cantalamessa, operativa al policlinico Fatebenesorelle, uno dei più rinomati in tutto lo Stato, infatti, non ha fatto ritorno a casa dopo aver terminato, al solito orario, il suo turno di lavoro. Il marito, un ricco uomo d'affari, preoccupato per non averla vista rientrare, decide di coinvolgere le forze dell'ordine e dare così avvio ad un'indagine che non mancherà di colpire e sconvolgere. Come se non bastasse, poi, al tutto continua a fare da sfondo l'incredibile e strana vicenda amorosa che lega indissolubilmente il burbero Commissario capo e l'affascinante Agente: riusciranno i due, nonostante gli attriti, a risolvere il grande mistero che si cela tra le corsie dell'ospedale più chiacchierato d'Italia?

Ad accogliere il lettore fin dalle prime pagine è uno dei dati caratteristici di Giovanna Zucca: l'atmosfera ironica e spensierata che si percepisce nei capitoli iniziali, infatti, sarà in grado di riportare il lettore in quella Padova che tanto ha apprezzato nel libro precedente in compagnia di quei personaggi di cui, volente o nolente, nel corso del tempo ha sentito fin troppo la mancanza. Con il proseguire della lettura, e quindi con l'avanzamento delle vicende, la tensione ed il mistero diverranno le vere protagoniste della storia facendo nascere nel lettore quella giusta dose di curiosità che lo porterà ad immedesimarsi negli agenti di polizia chiamati a risolvere il caso e a sentirsi egli stesso parte degli eventi, ed il tutto avverrà senza risultare in alcun modo pesante o macabro, lasciando anzi spazio a quella nota divertente che sarà capace di stemperare l'ansia generata dalla vicenda stessa, sottolineando ancora una volta le abilità narrative di un'autrice eccezionale.

Un altro elemento caratteristico e che contraddistingue la scrittrice risiede nei suoi personaggi: caratterizzati magnificamente, ogni singolo protagonista riesce a fare breccia nel cuore del lettore, chi per la propria personalità e chi per il proprio spirito, tutti risultano essere essenziali per il romanzo stesso ed ognuno spicca per un'originalità ormai oggi inconsueta. In Turno di notte ritroviamo Erminia e Anna Laura, le due inseparabili amiche che questa volta si ritroveranno ad affrontare una malattia che non farà altro che rafforzare la loro già incredibilmente forte amicizia e provare un moto d'affetto per loro sarà quanto di più facile avrete mai fatto; immancabile, poi, è la coppia letteraria più strana e per questo ancora più bella di investigatori quali Loperfido e l'agente Esposito: inguaribile donnaiolo il primo, affascinante ed ingestibile la seconda, si ritroveranno a fare i conti con un caso difficile che metterà in discussione non solo la loro professionalità, ma soprattutto il loro travagliato rapporto, ed in questo caso ritrovarsi a sperare in una loro riuscita e nella loro unione sarà la prima cosa che farete. Non possono certo non essere menzionati tutti quei personaggi che vengono ingiustamente denominati secondari, ma che contribuiscono a rendere il tutto più divertente, interessante ed intrigante: dai colleghi di lavoro di Luana che generano gelosia nel Commissario capo alle colleghe che, consce del rapporto particolare che lega i due, mettono a dura prova i nervi della ragazza, ai nuovi personaggi introdotti grazie all'ambientazione ospedaliera che fa da sfondo al mistero da svelare, tutti costituiscono un importante tassello nella costrizione del romanzo stesso che aspira, assolutamente, alla perfezione. Ed infine, come non ricordarsi di Diablo, il "microcane" del Commissario capo, affezionato incredibilmente alla bella Luana, che si improvvisa coscienza dell'uomo che deve imparare a convivere con il proprio cuore e che si renderà protagonista di scene a dir poco meravigliose.

Al Mistero e alle importanti Riflessioni umane e filosofiche a cui l'autrice ci ha abituato si mescolano Amore e Amicizia creando una storia completa sotto ogni punto di vista, affascinante ed ammaliante che saprà tenere un'ottima compagnia al lettore che in Giovanna Zucca potrà trovare tutto ciò che ha sempre cercato. Uno stile molto scorrevole, dolce e tagliante allo stesso tempo e che nasconde una grande passione per la parola e la scrittura chiude un cerchio praticamente impeccabile. Se siete alla ricerche di emozioni forti, di una bella risata e di un cuore palpitante Turno di notte - Lo strano caso del Fatebenesorelle è esattamente ciò che fa per voi.

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